Calendario azteco

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Il calendario azteco è il calendario usato dagli aztechi e da altri popoli precolombiani del Messico centrale.

Il calendario sacro azteco tenuto dagli scribi e dai sacerdoti. In realtà esistevano 3 calendari tra i quali uno dei sacerdoti, uno sacro per l'intera comunità e uno dei contadini basato sulla vita nei campi.

Calendario sacro[modifica | modifica sorgente]

Il calendario sacro veniva contato secondo il ciclo dei 20 segni che avevano un circolo di soli 260 giorni; per tanto queste cerimonie un anno cadevano in un mese l'anno dopo un altro, e variavano sempre e venivano dette feste non fisse.

Calendario dei contadini[modifica | modifica sorgente]

Il calendario dei contadini è basato sul ciclo delle stagioni, sui periodi di semina di mais, pomodori e fagioli e di raccolta e sulle principali ricorrenze campestri. L'anno dei contadini durava 365 giorni come il calendario gregoriano, ma era composto da 18 mesi da 20 giorni ciascuno più 5 giorni aggiuntivi di fine anno considerati speciali. I 5 giorni rimanenti che erano gli ultimi 4 di gennaio e il primo di febbraio (poiché il primo giorno dell'anno per gli aztechi era il 2 di febbraio) venivano chiamati nemontemi cioè giorni inutili; erano considerati giorni sfortunati e quando nascevano dei bambini in questi giorni si diceva che non avrebbero avuto fortuna nella vita e perciò vivevano in povertà e miseria. questi bambini venivano detti nemo.

Spesso gli aztechi vi vietavano di fare cerimonie e qualunque attività importante. Gli Aztechi credevano che durante i cinque giorni di differenza il mondo potesse terminare. I sacerdoti allora celebravano una cerimonia apposita.


Dopo 18.980 giorni (minimo comune multiplo dei 260 giorni rituali ed i 365 giorni del calendario contadino) i due calendari finivano quasi contemporaneamente con 73 anni sacri e 52 anni contadini.

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