Psicostoria
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| « Le leggi della storia sono assolute come quelle della fisica, e se in essa le probabilità di errore sono maggiori, è solo perché la storia ha a che fare con gli esseri umani che sono assai meno numerosi degli atomi, ed è per questa ragione che le variazioni individuali hanno un maggior valore. » | |
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(Bayta Darell, Fondazione e Impero, cap. 11)
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| « La psicostoriografia era la quintessenza della sociologia; era la scienza del comportamento umano ridotto ad equazioni matematiche. » | |
La psicostoria (o psicostoriografia) è una scienza immaginaria, presente nei libri del ciclo della Fondazione di Isaac Asimov, in grado di prevedere l'evoluzione della società umana, e di influenzarla in modo scientifico e deterministico. Ha notevoli parentele con la reale Teoria dei giochi.
Inventata da Hari Seldon, la psicostoria tramite metodi matematici e statistici è in grado di prevedere, sia pure solo a livello probabilistico, l'evoluzione futura di una determinata società, a condizione che:
- essa comprenda un numero elevato di individui;
- nessuno di tali individui sia al corrente delle predizioni della psicostoria;
- non esistano all'interno di tale società esseri non umani, come alieni o robot.
La psicostoria, sebbene sostenga che sia ininfluente, in linea di massima, l'agire del singolo essere umano sul comportamento e le tendenze complessive di una intera società, mostra anche chiaramente che l'operato di alcuni particolari singoli è invece importantissimo durante certi momenti critici dell'evoluzione storica (detti Crisi Seldon) in cui una società è ad un crocevia fra più cammini evolutivi possibili.
Nei romanzi di Asimov, questa scienza viene sviluppata dal matematico Hari Seldon sotto la spinta di R. Daneel Olivaw: quest'ultimo intuisce l'imminente crollo dell'Impero Galattico ma, essendo un robot - ed essendo quindi costretto all'obbedienza alle Tre Leggi (più la Legge Zero) - non può agire concretamente, perché bloccato da infinite sovrapposizioni di potenziali danni e vantaggi per gli esseri umani. La storia è narrata nel romanzo Fondazione anno zero.
Grazie allo studio della psicostoria, nelle opere asimoviane connesse a tale tema, era possibile intervenire per accelerare i processi di sviluppo della società e fare in modo che dei fenomeni potessero avvenire in un tempo minore. In questo modo tale scienza non prevedeva solo eventi futuri, ma poteva intervenire su di essi. Era per questo motivo che Seldon si applicò per creare la Fondazione.
Il fatto che l'esperienza comune contraddice l'ipotesi di poter analizzare, prevedere ed indirizzare l'evoluzione storica nei termini di una scienza esatta è indirettamente giustificato dall'accenno dell'autore al fatto che la psicostoria sarebbe pienamente applicabile unicamente a gruppi umani eccedenti i cento miliardi di individui, così da salvaguardare la plausibilità fantastica dell'intreccio (che si svolge su scala galattica). Non viene invece affrontato da Asimov il paradosso inerente al fatto che gli "psicostoriografi" che pretendano di orientare la storia futura fanno a loro volta parte dell'evoluzione storica che cercano di influenzare, così che l'intervento medesimo si ritrova in linea di principio ad essere o irrilevante o predeterminato o entrambe le cose.
L'idea della psicostoria, in una versione non ancora matura, è presente già in un racconto di Asimov del 1940, intitolato Homo Sol, in cui uno psicologo rigeliano scopriva che gruppi numerosi di esseri umani hanno comportamenti prevedibili e influenzabili, contrariamente a tutte le altre specie della galassia.
Anche nel romanzo I robot dell'alba, ambientato molti secoli prima dei romanzi del ciclo della fondazione, il dottor Han Fastolfe, in parte condizionato da Giskard, asserisce di nutrire l'intimo desiderio di fondare una scienza esatta che descrivesse il comportamento su larga scala dell'umanità, e di pensare di chiamarla Psicostoria. Ma - come è possibile leggere in I robot e l'Impero - morirà due secoli più tardi, senza aver potuto realizzare il suo desiderio.
[modifica] La realtà
È noto come situazioni simili producano effetti simili, ma oggi è impossibile prevedere fatti storici, al massimo si possono fare delle previsioni a breve termine che non hanno nulla a che vedere con la scienza, ma con la storia e l'esperienza. Esistono inoltre tradizionali posizioni filosofiche che tendono ad escludere che ciò sia possibile anche in linea di principio (in base alla massima "homo artifex historiae"), o a seguito del fenomeno detto di eterotelia descritto ad esempio da Jules Monnerot.
Attualmente esiste una branca della psicologia denominata psicostoria di cui pioniere è stato Lloyd deMause. Essa viene studiata anche in alcune università americane all'interno di corsi di storia o di scienze sociali.
Alcune dottrine religiose, o anche laiche come il marxismo, ritengono, almeno in talune loro versioni, che l'evoluzione storica sia predeterminata, e che possa essere anticipatamente indagata attraverso il ricorso a fonti rivelate o ad analisi di tipo economico o di altro genere.
[modifica] Note
- ^ Trilogia della Fondazione, Seconda Fondazione, Prologo, pag. 429

