Religione di stato

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Per religione di Stato si intende un credo religioso imposto dal potere centrale a tutti i cittadini di una nazione, o che comunque gode di un particolare riconoscimento a livello istituzionale rispetto ad altre religioni presenti nel territorio.

L'imposizione di religioni di Stato si ebbe in buona parte del mondo antico, dall'Antico Egitto al Giappone imperiale, fino all'Impero Romano.

Indice

[modifica] Il Cristianesimo come religione di Stato

La religione cristiana venne imposta per la prima volta come religione di Stato dell'Impero Romano nel 391 dall'imperatore Teodosio I. Da allora in poi il potere dei vescovi, esponenti del potere della Chiesa cristiana, andò crescendo specie con la Prammatica Sanzione di Giustiniano, tanto che per secoli numerosi episcopati mantennero un dominio temporale su più o meno territori: è il caso degli Arcivescovi di Salisburgo o di Trento, e soprattutto del Papa con il Stato Pontificio.

La Pace di Augusta del 1555, e poi quella di Westfalia del 1648, stabilirono ufficialmente il principio della religione di Stato con la massima latina cuius regio eius religio.

[modifica] La religione di Stato in Italia

Il Cattolicesimo venne riconosciuto religione di Stato con l'articolo 1 dello Statuto albertino del 1848, dapprima in vigore nel solo Regno di Sardegna e poi esteso al nascente Regno d'Italia.

Nel 1946 la Costituzione repubblicana garantisce, nell'articolo 3, l'uguaglianza degli individui a prescindere anche dalla religione, il che rappresenta l'abolizione de facto della religione di Stato in Italia, cui si giunse ufficialmente con la revisione dei Patti Lateranensi del 1984 (Protocollo addizionale, punto 1), e con la sentenza 203/1989 della Corte Costituzionale che sancisce che la laicità è il principio supremo dello Stato.

[modifica] La polemica sui crocifissi nelle scuole

L'obbligo di affiggere i crocifissi nelle scuole fu istituito con i Regi Decreti 965/1924 e 1297/1928, ai sensi dello Statuto albertino, in epoca fascista.

Il Consiglio di Stato si espresse a favore della presenza dei crocifissi nelle scuole nel 1988, nonostante il Cattolicesimo non fosse più religione di stato. Ma nel 1997 la Corte Costituzionale dice l'esatto contrario, esprimendo parere contrario sulla presenza dei crocifissi nelle aule scolastiche, specie durante le votazioni.

[modifica] L'Islamismo come religione di Stato

Ancora oggi nella quasi totalità delle nazioni arabe l'Islam è considerato religione di Stato, ovvero al-islam din al-dawla.

[modifica] La religione di Stato in Palestina

Né nella Carta fondamentale palestinese del 1968 né nella Dichiarazione d'indipendenza del 1988 si fa alcuna menzione all'Islam come religione di Stato, ma nella modifica alla Legge fondamentale del 28 maggio 2002, articolo 4, si dichiara che "l’Islam è la religione ufficiale della Palestina".

[modifica] La religione di Stato in Egitto

L'Islam è religione di Stato egiziana in forza dell'articolo 2 della Costituzione.

[modifica] La religione di Stato in Giordania

L'Islam è anche religione di Stato in Giordania, ai sensi dell'articolo 2 della Costituzione.

[modifica] La religione di Stato in Tunisia

In Tunisia l'articolo 1 della Costituzione riconosce l'Islam come religione di Stato[1].

[modifica] La religione di Stato in Siria

La Costituzione siriana non parla dell'islam come della religione di Stato, ma si limita a sancire, con l'articolo 3, che l'Islam deve essere la religione del Presidente della Repubblica.

[modifica] Note

  1. ^ (EN) Tunisia - Constitution. URL consultato il 31-03-2009.
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