Raperonzolo

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Illustrazione per Raperonzolo di Johnny Gruelle

Raperonzolo è una fiaba tradizionale europea, pubblicata per la prima volta dai fratelli Grimm nella raccolta Fiabe (Kinder- und Hausmärchen, 1812-1822) col titolo originale Rapunzel. In questa raccolta è la fiaba numero 12.

Varianti[modifica | modifica wikitesto]

Raperonzolo condivide la storia con altre ragazze, per alcune si tratta della medesima storia, per altre esiste solo l'analogia del fatto di essere rinchiuse in una torre.

  • Danae, antico mito greco.
  • Petrosinella appare nel 1634 nel Lo cunto de li cunti di Giambattista Basile.
  • Persinette appare nel 1698 nella raccolta Les Contes des Contes di Charlotte-Rose de Caumont La Force.
  • Puddocky, una fiaba di origini tedesche.
  • Prunella, versione italiana
  • Prezzemolina, nella versione di Italo Calvino.
  • Bianca-comu-nivi, Rossa-comu-focu, versione siciliana raccolta da Giuseppe Pitrè .
  • Anthousa, Xanthousa, Chrisomalousa è una fiaba greca, narrata dal punto di vista dell'eroe che salva la ragazza.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Riferimento a Raperonzolo nel parco del castello di Ludwigsburg

Una coppia di sposi viveva accanto a un meraviglioso giardino protetto da alte mura, che apparteneva a una potente strega, conosciuta come Dama Gothel. Essi desideravano ardentemente un figlio e, quando la donna rimase finalmente incinta, fu presa da una gran voglia di mangiare alcuni raperonzoli che crescevano nel giardino della vecchia megera. Il marito, allora, durante la notte scavalcò le alte mura per procurargliene qualche mazzetto. Ma alla terza incursione nel giardino si ritrovò faccia a faccia con la temibile strega. Questa, nonostante le giustificazioni dell'uomo, decise di punirlo, consentendogli di tornare a casa con i raperonzoli sottratti a condizione che, una volta nato, il bambino tanto atteso fosse consegnato proprio a lei, che prometteva di trattarlo bene. Disperato, l'uomo alla fine acconsentì.

Il tempo passò e nacque una bella bambina. La strega la prese con sé e le diede il nome di Raperonzolo. Quando la bimba compì 12 anni, la chiuse in un'alta torre senza porte e senza scale nel mezzo del bosco. Raperonzolo aveva lunghi capelli dorati che teneva legati in una treccia e quando la strega andava a trovarla le gridava: "Oh Raperonzolo, sciogli i tuoi capelli, che per salir mi servirò di quelli". E così, arrampicandosi sulla sua treccia, poteva entrare nella celletta attraverso l'unica finestra della torre.

Un giorno il figlio di un Re, che per caso passava nei dintorni, sentì Raperonzolo cantare e fu rapito dalla sua incantevole voce. Non trovando alcun accesso alla torre, però, se ne andò sconsolato, ma si ripromise di tornare ogni giorno ad ascoltare quel canto meraviglioso, finché una volta vide la strega e scoprì il modo per salire dalla sua bella. Decise così quella notte di provare anche lui: recitò i versi che aveva sentito dalla vecchia e in un batter d'occhio si ritrovò nella torre con la bella fanciulla. Egli allora le dichiarò tutto il suo amore e le chiese di sposarlo. Raperonzolo, nonostante l'iniziale spavento, finì con l'accettare la proposta e, insieme al Principe, pianificò la fuga. Egli sarebbe tornato tutte le notti, poiché di giorno vi si recava la strega, e le avrebbe portato della seta, che lei avrebbe tessuto fino a darle la forma di una scala, con cui avrebbe potuto scendere dalla torre.

Un giorno Raperonzolo parlò accidentalmente del Principe alla strega, che, accecata dall'ira, la punì tagliandole i capelli e abbandonandola nel deserto. Quando quella stessa notte il Principe si arrampicò sulla treccia dorata, si trovò di fronte la vecchia Dama Gothel, che gli disse che mai più avrebbe ritrovato la fanciulla. Egli allora saltò giù dalla torre e, caduto sui rovi sottostanti, ne venne accecato.

Per anni errò nei boschi, finché un giorno giunse nel deserto, dove riconobbe la voce di Raperonzolo. Ella, piangendo insieme a lui, fece cadere le proprie lacrime sui suoi occhi, rendendogli così la vista. Il Principe la portò così nel suo regno dove vissero felici e contenti.

Classificazione[modifica | modifica wikitesto]

  • KHM 12.
  • Sistema di classificazione Aarne-Thompson: tipo 310, The Maiden in the Tower.

Commenti[modifica | modifica wikitesto]

La strega di questa fiaba si chiama "Dama Gothel", cioè "madrina" in tedesco.[1] Personifica il genitore iperprotettivo e per questo vi sono spesso interpretazioni secondo cui questo personaggio non sarebbe poi così tanto negativo.[2].

Secondo alcune credenze popolari, sarebbe pericoloso negare a una donna incinta i cibi desiderati e i familiari sarebbero capaci di andare fino in capo al mondo per procurargliene.[3] Il desiderio di verdure e vegetali può indicare una carenza di vitamine.[4]

L'accordo impari con cui si apre la storia è caratteristica comune di molte fiabe. Si vedano, per esempio, Jack e la pianta di fagioli, dove Jack vende una mucca per un pugno di fagioli, o La Bella e la Bestia, dove Bella viene consegnata alla Bestia in cambio di una rosa.[5]

Origini[modifica | modifica wikitesto]

Francobolli con le immagini della fiaba di Raperonzolo in uso nella Repubblica Democratica Tedesca

Innanzitutto, il motivo della fanciulla rinchiusa in una torre può essere facilmente ricondotto alla figura mitologica di Danae. Ma esistono altre storie che ricordano molto più da vicino la fiaba dei fratelli Grimm.

Ne Lo cunto de li cunti (1634), conosciuto ora come Pentamerone, di Giambattista Basile si trova una fiaba intitolata Petrosinella che narra una storia simile a quella dei fratelli Grimm, a cui probabilmente essi s'ispirarono. Nella storia di Basile una donna incinta desidera mangiare del prezzemolo (da cui deriva, in napoletano, il nome di "Petrosinella") che si trova nel giardino di un'orchessa, che poi la cattura e le fa promettere, in cambio della vita, di darle la sua bambina una volta nata. Anche qui c'è l'incontro tra la ragazza e il principe, che viene descritto in maniera piuttosto "piccante".

Nel 1698 Mademoiselle de la Force scrisse una fiaba simile, dal titolo Persinette, pubblicata nella raccolta Les Contes des Contes. Qui, come nella prima versione dei fratelli Grimm, la fanciulla rimane incinta del principe prima di progettare la fuga dalla torre.

  • Nella raccolta Fiabe Italiane (1956) di Italo Calvino, si racconta una fiaba simile a quella di Raperonzolo, intitolata Il Principe Canarino,[6] in cui una principessa viene imprigionata in una torre a causa della gelosia materna.
  • Puddocky, una fiaba di origini tedesche, inizia con una fanciulla che cade nelle grinfie di una strega per aver chiesto alla madre di sottrarle del cibo.
  • La fiaba italiana Prunella (Prezzemolina, nella versione di Italo Calvino)[7] narra di una fanciulla che ruba del cibo e che viene per questo catturata da una strega.
  • Bianca-comu-nivi, Rossa comu focu è una fiaba siciliana che narra una storia simile a quella di Raperonzolo.
  • Anthousa, Xanthousa, Chrisomalousa è una fiaba greca, narrata dal punto di vista dell'eroe, che insieme all'eroina fugge dalla strega, la quale però opera su di loro un maleficio.

Adattamenti[modifica | modifica wikitesto]

  • Nella serie animata tedesca Simsalagrimm, prodotta nel 1999, l'episodio 8 è dedicato a Raperonzolo.
  • Barbie Raperonzolo (2002), film d'animazione in 3D in cui Barbie rivive la fiaba di Raperonzolo.
  • Nel film d'animazione Shrek terzo (2007) Raperonzolo è una delle principesse amiche di Fiona, ma diventa alleata di Azzurro.

Il "raperonzolo"[modifica | modifica wikitesto]

Non è facile capire quale pianta i fratelli Grimm intendessero con il termine "Rapunzel".

Le possibilità sono almeno tre (tutte presenti nel loro celebre dizionario, "Deutsches Wörterbuch"):[8]

1. Valerianella locusta[9] - più comunemente conosciuta "soncino", è una pianta da insalata. In tedesco è chiamata "Feldsalat"

2. Campanula rapunculus - nota in Italia proprio con il nome di "raperonzolo", si distingue per i suoi fiori a campanula e può essere usata anche per la preparazione di contorni. In tedesco è chiamata "Rapunzel-Glockenblume"

3. Phyteuma spicata[10] - in tedesco è chiamata "Ährige Teufelskralle"

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Maria Tatar, The Annotated Classic Fairy Tales, p. 112, ISBN 0-393-05163-3.
  2. ^ Maria Tatar, The Annotated Classic Fairy Tales, p. 106, ISBN 0-393-05163-3.
  3. ^ Jack Zipes, The Great Fairy Tale Tradition: From Straparola and Basile to the Brothers Grimm, p. 474, ISBN 0-393-97636-X.
  4. ^ Heidi Anne Heiner, "Annotated Rapunzel"
  5. ^ Maria Tatar, The Annotated Brothers Grimm, p. 58, ISBN 0-393-05848-4.
  6. ^ Leggi testo qui.
  7. ^ Leggi testo qui.
  8. ^ Kompetenzzentrum Trier :: Projekte
  9. ^ Vedi foto qui
  10. ^ Vedi foto qui

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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