Privazione del sonno

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La privazione del sonno è una condizione, cronica o acuta, che consiste nella notevole riduzione o totale assenza del sonno di un individuo od animale, che può anche condurre a morte.

Durante l'insonnia prolungata si osservano disturbi psichici (allucinazioni sono frequenti) e somatici, anche se la privazione non può essere mai totale.[1]

Perdita del sonno per eventi traumatici[modifica | modifica sorgente]

Nel 1915, nel corso della prima guerra mondiale, il militare ungherese Paul Kern fu colpito da un proiettile alla testa con rimozione di parte del lobo frontale dell'encefalo. Dal 1915 all'anno della sua morte (1955), Kern non prese più sonno[2].

Nella cultura di massa[modifica | modifica sorgente]

Nei film si possono osservare rappresentazioni degli effetti della privazione del sonno, un esempio è nel film Fight Club o ancora più nello specifico nel caso del film L'uomo senza sonno.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Clete Anthony Kushida, Sleep deprivation pp 1-2, Informa Health Care, 2005, ISBN 978-88-386-3917-3.
  2. ^ Doctor Baffled. Man who never sleeps. Going 24 hours in Chronicle, 16 gennaio 1930. URL consultato il 3 settembre 2013.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Giorgio Macchi, Malattie del sistema nervoso, seconda edizione, Piccin, 2005, ISBN 9788829917396.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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