Betamiloide

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Il peptide betaamiloide, o beta-amiloide (A-beta) è il maggior costituente delle placche amiloidi (o senili), ed ha origine dalla proteina APP (Amyloid Precursor Protein) in un processo a due stadi.

APP è una proteina di membrana codificata in un gene situato sul cromosoma 21. Essa aderisce alla membrana cellulare attraversandola: una parte della proteina resta all'esterno, l'altra all'interno. È espressa in diversi tipi di cellule, in particolare nel cervello, nel cuore, nella milza e nei reni. Ne sono state fino ad ora identificate almeno 10 isoforme derivate da splicing alternativo; le tre più comuni sono chiamate C (presente soprattutto nei neuroni), B (comune nei linfociti T) ed A, e sono composte rispettivamente da 695, 751 e 770 aminoacidi.

Il primo passo del processo che porta alla formazione del peptide A-beta consiste nel cleavage del dominio extracellulare N-terminale di APP, che è operato dalla proteasi beta-secretasi (BACE, Beta-Site APP-Cleaving Enzyme). La parte restante della proteina subisce poi l’azione della gamma-secretasi, che attraverso la proteina presenilina taglia la parte residua all'interno della membrana (nel dominio C-terminale), generando così quello che è noto come peptide A-beta.

Una produzione anomala di beta-amiloide è la causa di molte malattie neurodegenerative; infatti sono state identificate un certo numero di mutazioni localizzate sul gene APP in soggetti appartenenti a famiglie nelle quali la malattia di Alzheimer si manifestava con frequenza insolita in età relativamente precoce ("early-onset"). Queste mutazioni aumentano la produzione di Aβ42, che porta all'aggregazione fibrillare tossica per i neuroni. Le mutazioni del gene APP sono responsabili per il 2-3% dei casi di Alzheimer a trasmissione familiare.