Metodi e strumenti di tortura

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I metodi e gli strumenti di tortura servivano in passato, e tuttora sono utilizzati in alcuni stati, principalmente per ricavare informazioni da persone catturate da una fazione nemica oppure imprigionate; essi si basano sul controverso assunto, in base al quale il dolore fisico o il terrore psicologico, dovrebbe indurre la persona sottoposta alla tortura a confessare i crimini da lui commessi oppure le informazioni di cui dispone.

In particolare in epoca contemporanea, in ambito BDSM, è invalso l'uso di adottare metodi di tortura, estrapolati dal loro originario contesto inquisitorio e eseguiti in modo da non causare conseguenze fisiche permanenti. In questo secondo caso, la tortura ha il fine di provocare piacere sessuale, in particolare nelle persone masochiste.

Indice

[modifica] Quadro d'insieme

Estremamente crudeli e sadici, i più famosi erano la frusta, i tratti di corda, la vergine di Norimberga, il contatto con i tizzoni ardenti, la goccia cinese (gocce d'acqua che cadono ripetutamente sulla fronte della vittima, fino a portare alla perforazione del cranio) e l'allungamento (eseguito grazie ad apposite macchine).

[modifica] Strumenti

[modifica] Metodiche

[modifica] Fisiche

[modifica] Psicologiche

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