Patch Adams (film)

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Patch Adams
Patch Adams.jpg
Scena del film
Titolo originale Patch Adams
Paese di produzione Stati Uniti d'America
Anno 1998
Durata 115 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere biografico, commedia, drammatico
Regia Tom Shadyac
Soggetto Hunter Adams, Maureen Mylander
Sceneggiatura Steve Oedekerk
Fotografia Phedon Papamichael
Montaggio Don Zimmerman
Effetti speciali David Blitstein
Musiche Marc Shaiman
Scenografia Linda DeScenna
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
« Ridere è contagioso!
Noi dobbiamo curare la persona, oltre alla malattia »
(Patch Adams)

Patch Adams è un film del 1998, diretto da Tom Shadyac, con protagonista Robin Williams. Prodotto dalla Universal è liberamente tratto dall'autobiografia di Hunter "Patch" Adams (Gesundheit: good health is a laughing matter ovvero La buona salute è una questione di risate), narra di un personaggio controcorrente che introduce la risoterapia nei primi anni settanta.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

1969: dopo aver tentato di uccidersi, Hunter Adams si interna volontariamente in un ospedale psichiatrico ed attraverso la conoscenza di un paziente, il ricco Arthur Mendelson, impara a "vedere oltre".

Una volta dimesso dalla clinica decide di riprendere gli studi e laurearsi in medicina per assecondare la propria inclinazione ad aiutare il prossimo. Si iscrive così alla Virginia Medical University, dove conosce Mitch Roman, uno studente serioso, Carin Fisher, una ragazza che evita i contatti sociali, e Truman Schiff, l'unico con cui stringe subito amicizia. Assieme a Truman, Patch inizia a testare le reazioni del buonumore sulle persone, con trovate bizzarre e comiche.

Nonostante la sua verve e i suoi mille impegni riesce ad ottenere ottimi risultati con il minimo sforzo, suscitando l'invidia di Mitch e l'attrazione da parte di Carin.

Grazie a Carin, a Truman, e ad Arthur, ex magnate di una grande industria, Patch apre la sua clinica in un cottage in una zona immersa nel verde: ora il suo sogno è realtà. Assieme a tanti altri amici di Patch, il cottage è rimesso a nuovo e viene trasformato in una clinica gratuita.

Purtroppo un giorno Patch riceve un duro colpo: Carin è stata uccisa da Larry, un paziente disturbato mentalmente con tendenze autolesionistiche: Larry ha sparato alla ragazza e si è poi suicidato. L'episodio smonta tutti gli entusiasmi di Patch, inducendolo a distruggere e chiudere tutto quello che, con tanta fatica e amore aveva creato.

Patch deve però tornare subito alla realtà: le sue trovate goliardiche gli costeranno numerosi richiami e una possibile bocciatura. Dopo aver consultato Mitch, affronta la Commissione Medica, dove si difenderà dalle accuse. La Commissione rimane affascinata dal suo modo innovativo di concepire il paziente e lo assolve, consigliando anzi al decano Walcott, che l'aveva proposto per l'espulsione, un po' di eccessiva felicità, termine comparso nel fascicolo personale di Patch.

La poesia[modifica | modifica wikitesto]

All'inizio del film, parlando dei propri problemi mentali, Patch cita la prima terzina della Divina Commedia, accomunando se stesso a Dante nello "smarrire la diritta via".

Durante il film Patch recita una poesia di Pablo Neruda (Sonetto XVII) a Carin; ne legge la prima strofa durante la festa di compleanno di Carin (dall'istante 56:45 del film), e leggerà le ultime due strofe conclusive sulla sua tomba.

Il celebre sonetto è stato estratto dal libro 100 Love Sonnets (in lingua originale Cien Sonetos de Amor) ed è pubblicato dall'University of Texas Press.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Dettagli di produzione[modifica | modifica wikitesto]

  • Il produttore del film ha lavorato a stretto contatto con la fondazione Make-A-Wish, per cui tutti i bambini che compaiono nel film tranne due sono veramente ammalati di cancro.

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Nonostante il buon incasso al botteghino e la nomination agli Oscar, il film fu bocciato dalla maggioranza dei critici. Su Rotten Tomatoes il film ha il voto di 23% di critica positiva[1].

Roger Ebert ha dato al film il voto di 1,5 stelle su 4 dicendo: "Patch Adams mi ha fatto venire voglia di spruzzare lo schermo con del Lysol. Questo film è vergognoso. Non è un tentativo di strappalacrime, estrae le lacrime singolarmente con la liposuzione, senza anestetico[2]."

Addirittura lo stesso Patch Adams ha criticato negativamente il film, affermando che semplifica molto il suo lavoro, che consiste molto di più che comportarsi come un clown[3]. Inoltre, Adams ha detto: "Io lo odio quel film [4]. Robin Williams ha guadagnato 21 milioni di dollari fingendo di essere me in una versione semplificata. Se fosse stato un po' più simile al vero me, quei soldi li avrebbe donati all'ospedale che tentiamo di costruire da 40 anni. Da lui non sono arrivati neanche 10 dollari[5]."

Musiche[modifica | modifica wikitesto]

La canzone che si sente durante i titoli di coda è Faith of the Heart, scritta da Diane Warren e cantata da Rod Stewart appositamente per il film.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Patch Adams (1998), Rotten Tomatoes. URL consultato il 28 febbraio 2012.
  2. ^ (EN) Patch Adams (PG-13), Roger Ebert. URL consultato il 28 febbraio 2012.
  3. ^ (EN) Patch Adams (1998), Chasing the frog. URL consultato il 28 febbraio 2012.
  4. ^ (EN) Twitter, http://twitter.com/#!/ebertchicago/status/74603410325909504. URL consultato il 28 febbraio 2012.
  5. ^ Il sorriso serio di Patch Adams. "Non chiamatela clownterapia", La Repubblica. URL consultato il 23 marzo 2012.

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