Paola Binetti

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on. Paola Binetti
Bandiera italiana
Parlamento italiano
Camera dei deputati
Paola Binetti
Luogo nascita Roma
Data nascita 29 marzo 1943
Titolo di studio Laurea in Medicina e Chirurgia
Professione Medico neuropsichiatra e docente universitario
Partito Partito Democratico (2008-2010)
Unione di Centro (2010- )
Legislatura XVI Legislatura, XVII Legislatura
Gruppo Partito Democratico (2008-2010)
Unione di Centro (2010-2013)
Scelta Civica per l'Italia (2013)
Per l'Italia (2013- )
Circoscrizione Lombardia
sen. Paola Binetti
Bandiera italiana
Parlamento italiano
Senato della Repubblica
Paola Binetti
Partito La Margherita
Legislatura XV Legislatura
Gruppo L'Ulivo
Circoscrizione Lombardia

Paola Binetti (Roma, 29 marzo 1943) è una psichiatra e politica italiana, già senatrice e ora deputata.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Formazione[modifica | modifica sorgente]

Laureata con lode in Medicina e Chirurgia nel 1967 all'Università del Sacro Cuore di Roma. Nel 1969 si perfeziona in Pedagogia medica e l'anno seguente si specializza in Psicologia e Psichiatria all'Università di Navarra, a Pamplona (attività apostolica dell'Opus Dei in Spagna), nel 1973 si specializza in neuropsichiatria infantile e in psicologia clinica presso l'Università degli Studi di Roma "La Sapienza". Nel 1983 frequenta un corso di perfezionamento in Management e organizzazione dei centri di insegnamento presso l'Università di Navarra.

Nel 1991 ottiene la specializzazione pedagogico-didattica presso la Facoltà di Teologia dell'allora Ateneo Romano della S. Croce, summa cum laude.

Attività professionale[modifica | modifica sorgente]

Dal 1972 al 1975 ha lavorato per la Provincia di Milano. Successivamente ha diretto un centro di Orientamento per adolescenti dell'Associazione FAES "Famiglia e Scuola", gestita da persone dell'Opus Dei e da simpatizzanti.

Carriera accademica[modifica | modifica sorgente]

Dal 1991 si è preoccupata della fondazione e della organizzazione dell'Università Campus Bio-Medico di Roma, opera apostolica dell'Opus Dei, dove ora dirige il Dipartimento Ricerca educativa e Didattica. Dal 1999 al 2001 ricercatore universitario nel settore scientifico disciplinare Storia della Medicina (al quale appartengono le discipline della pedagogia medica e della bioetica, principali settori dell'impegno scientifico della Binetti), dal 2001 è Professore associato (confermata nel ruolo nel 2004) e dal giugno 2007 è professore straordinario nel medesimo settore (MED/02 - Storia della Medicina). L'attività didattica e organizzativa universitaria della prof. Binetti si è sviluppata con intensità negli ultimi due decenni prevalentemente presso l'Università Campus Bio-Medico di Roma (corsi di laurea in Medicina e chirurgia e in infermieristica) dove:

  • È docente di Psicologia e Pedagogia e di Psicopedagogia (1993-2000).
  • Coordina i corsi integrati di Scienze Umane (dal 1996).
  • Insegna storia della medicina (dal 2000), storia e filosofia della medicina ed etica medica (dal 2001).
  • Insegna Didattica ed etica della formazione presso la Scuola di Formazione continua (dal 2000).
  • Coordina i Corsi di Storia della Medicina (dal 2002).

In altre sedi:

  • Nell'anno accademico 2004/2005 è professore a contratto di Storia della Medicina presso il Corso di Laurea in Infermiere dell'Università degli Studi di Pisa.
  • Ha partecipato in qualità di docente e coordinatore a numerosi corsi di perfezionamento e master in numerose sedi universitarie e in scuole per la formazione e l'aggiornamento dei dirigenti delle strutture sanitarie (tenendo corsi o relazionando sui temi dell'etica clinica, della bioetica, del management infermieristico).

La produzione scientifica della Binetti ha toccato «gli aspetti più significativi ed attuali della pedagogia medica [...] dalla valutazione qualitativa della formazione, al ruolo del tutorato come strumento fondamentale nel processo formativo dei discenti, all'individuazione dei valori culturali ed etici di riferimento nei processi di apprendimento; la sua specifica preparazione iniziale in ambito neuropsichiatrico le ha permesso un originale approfondimento degli aspetti psicopedagogici della formazione in medicina»[1] dimostrando «una competenza metodologica qualificata, maturata con continuità per quanto riguarda i temi della pedagogia medica, e una padronanza argomentativa delle problematiche bioetiche pur se in modo esclusivo secondo la declinazione dell'etica cattolica. La produzione rientra quindi nell'ambito di due discipline (pedagogia medica e bioetica) comprese nella declaratoria del ssd MED/02. La candidata non spicca per senso critico e originalità per quanto riguarda le dimensioni storico-epistemologiche della pedagogia medica e l'origine del PBL, ma ha lavorato con diligenza. Le attività didattiche, le iniziative di studio e le funzioni di coordinamento svolte dalla candidata sono anche qualificate e caratterizzate da costante accrescimento verticale di responsabilità.»[2]. Come previsto, durante la legislatura, è in aspettativa senza assegni dalla stessa Università.

Altre attività scientifiche e culturali[modifica | modifica sorgente]

Dal 2004 è Presidente della Società Italiana di Pedagogia Medica e membro di numerose società scientifiche e direttore e membro del comitato editoriale di alcune riviste specialistiche; dal 2002 al 2006 è stata membro del Comitato Nazionale di Bioetica. È stata inoltre presidente del Comitato Scienza & Vita che si è battuto con successo nella propaganda per l'astensione al referendum per l'abrogazione della legge 40/2004 (la legge che disciplina con forti limitazioni l'accesso alle tecniche di fecondazione assistita). Impegnata in diversi ruoli associativi e istituzionali, ha al suo attivo numerosi articoli scientifici su riviste, oltre che numerosi volumi nelle discipline mediche.

Carriera politica[modifica | modifica sorgente]

È diventata senatrice della Repubblica nelle file della Margherita nel 2006 ed ha formato, insieme con i parlamentari Luigi Bobba, Enzo Carra, Emanuela Baio Dossi, Marco Calgaro e Dorina Bianchi il gruppo dei cosiddetti teodem.

La senatrice è primo firmatario dell’iniziativa parlamentare S.773 “Disposizioni in materia di dichiarazione anticipata di trattamento”, che riguarda le disposizioni che una persona in grado di intendere e volere redige al fine di indicare al personale medico e sanitario i trattamenti a cui intende sottoporsi in caso di malattia grave o terminale, qualora non sia più in possesso della capacità di intendere e volere. Inoltre, Paola Binetti, è primo firmatario dell’iniziativa parlamentare S. 1554: “Norme per la crescita ed il sostegno della natalità”.

Altre iniziative parlamentari di cui Paola Binetti è prima firmataria sono la S. 1475 e la S. 1625, entrambe intitolate "Misure a sostegno dell'accesso all'abitazione per le giovani famiglie".

In quanto esponente della parte del centro-sinistra più vicina alla Chiesa cattolica, Paola Binetti è ritenuta dalla parte più laica della sua coalizione scarsamente autonoma rispetto al Vaticano, tanto da operare quale longa manus politica del cardinale Camillo Ruini e della CEI[3]. Tuttavia, per non aver votato a favore della mozione parlamentare che impegnava l'Italia ad opporsi in ambito europeo al finanziamento delle pratiche di ricerca che prevedono la distruzione di embrioni umani, la Binetti ha ricevuto numerosi fischi in occasione del Meeting di Rimini organizzato da Comunione e Liberazione nell'agosto del 2006.

Rieletta nelle file del Partito Democratico nel 2008, dopo il sostegno dato dal suo partito, nel gennaio 2010, a Emma Bonino per la corsa alla presidenza della regione Lazio, la Binetti ha dichiarato che il PD «ha fallito [...] nella sua missione di affermare certi valori e principi», lasciando intendere di pensare seriamente di aderire ad una nuova formazione politica di Centro[4]. Il 14 febbraio 2010 ha annunciato l'abbandono del Pd e la sua adesione al progetto politico dell'Unione di Centro,[5] nonostante avesse tempo prima negato qualsiasi suo ingresso nell'UdC per via della precedente alleanza tra il partito di Casini e Berlusconi.[6] Pochi giorni dopo il suo ingresso nell'UdC, su richiesta del partito, si è candidata alla presidenza della regione Umbria[7], ottenendo il 5,1% dei voti. Alle elezioni politiche del 2013 viene rieletta nelle file dell'UDC alla Camera.

Posizioni sull'omosessualità[modifica | modifica sorgente]

In occasione della sua partecipazione alla trasmissione Tetris di LA7, si è attirata molte critiche affermando che l'omosessualità è «una devianza della personalità»[8] e che essere gay è un comportamento «molto diverso dalla norma iscritta in un codice genetico, morfologico, endocrinologico e caratteriologico»[9], affermazioni in contrasto con l'interpretazione dell'omosessualità come «variante naturale del comportamento umano» fornita dall'Organizzazione mondiale della sanità[10][11][12]. Il Circolo di cultura omosessuale Mario Mieli ha sporto denuncia contro la Senatrice per tali dichiarazioni[13].

Nella seduta del Senato del 6 dicembre del 2007, nella votazione relativa alle norme del cosiddetto "pacchetto sicurezza", pur facendo parte della maggioranza di governo, ha votato contro la fiducia allo stesso, dissentendo sul tipo di formulazione delle norme che vietano le discriminazioni relative al genere e alla omosessualità. Anche nella campagna elettorale 2008 Binetti ha mostrato la radicale diversità delle sue posizioni rispetto al partito del quale faceva parte (Partito Democratico) affermando «Non voterò nessuna normativa giuridica a tutela delle coppie gay»[14].

Una nuova polemica nasce nel novembre 2008 quando, intervistata sulla recente riconferma del Vaticano dell'esclusione dal sacerdozio delle persone con tendenze omosessuali, afferma che si tratta di un'utile strategia per combattere la piaga della pedofilia nella chiesa cattolica, che ha visto un numero sempre crescente di condanne per reati di pedofilia commessi da prelati. La Binetti ha affermato che "Tendenze omosessuali fortemente radicate presuppongono la presenza di un istinto che può risultare incontrollabile. Ecco: da qui scaturisce il rischio pedofilia"[15]. A seguito di tali dichiarazione è stata fortemente criticata dalle associazioni di omosessuali[16] e da parte di diversi esponenti del Partito Democratico[17]. In seguito la Binetti si è scusata sostenendo di essere stata fraintesa, ma ha nuovamente ribadito il suo pensiero "Ho spiegato che tendenze gay fortemente radicate possono portare alla pedofilia"[18].

Ulteriore motivo di polemica è stato il voto contrario di Paola Binetti alla proposta di legge di Anna Paola Concia che mirava ad introdurre nel codice penale l'aggravante dell'omofobia, proposta bocciata dalla Camera dei deputati il 13 ottobre 2009. La Binetti ha giustificato il suo voto contrario affermando "Per come era formulata la legge, le mie opinioni sull'omosessualità, e quelle di tante altre persone, potevano essere individuate come un reato"[19]. Questa sua posizione ha provocato forti reazioni all'interno del Partito Democratico, fino a considerare la possibilità di espellere la Binetti dal partito[20].

Mortificazione corporale[modifica | modifica sorgente]

Com'è d'uso tra i soli membri numerari di sesso femminile dell'Opus Dei, dorme su una dura tavola di legno (come lei stessa, interrogata, non ha smentito) e pratica la mortificazione corporale[3][21] suggerita dall'Opus Dei per i suoi numerari, donne e uomini: tale pratica consiste nell'indossare un cilicio sulla coscia e praticare l'autoflagellazione con un frustino di corda chiamato dagli aderenti all'Opus Dei "disciplina"[21]. Paola Binetti ha recentemente giustificato l'uso del cilicio asserendo che esso "ci costringe a riflettere sulla fatica del vivere, è il sacrificio della mamma che si sveglia di notte perché il bimbo piange"[21].

Vicenda di Amina Mazzali[modifica | modifica sorgente]

Nel libro di Ferruccio Pinotti sull'Opus Dei viene riportata la testimonianza di Amina Mazzali, ex numeraria dell'Opus Dei, indotta ad aderire all'organizzazione cattolica ancora quindicenne all'insaputa dei genitori e dalla quale emerge il ruolo della Binetti come reclutatrice dell'Opus Dei nelle vesti di tutor.

Amina racconta che un cugino le segnalò un istituto appartenente, ma questo dettaglio lo scoprì molto dopo, alla galassia delle scuole create dall'Opus Dei attraverso il Faes: "Prima di essere ammessi all'istituto, era necessario sostenere un colloquio per stabilire le attitudini e le propensioni alla scelta del liceo e fu così che incontrai una numeraria dell'Opus Dei, tale Paola Binetti, psichiatra. [...] Aveva una capacità di persuasione e di influenza psicologica davvero incredibili. Alla fine mi convinse e mi iscrissi al liceo classico".

Opere[modifica | modifica sorgente]

  • Paola Binetti, Caterina Flora, Flavia Ferrazzoli, Ho paura. Che cosa spaventa i bambini: un modo per conoscere e capire le loro paure, Ma. Gi., Roma, 1999.
  • Paola Binetti (a cura di), Il tutorato. Modelli ed esperienze nella didattica universitaria, Società Editrice Universo, Roma, 1999.
  • Paola Binetti, Persona, paziente, cliente, Società Editrice Universo, Roma, 2000.
  • Paola Binetti, Maria Grazia De Marinis, La prospettiva pedagogica nella Facoltà di Medicina, Società Editrice Universo, Roma, 2002.
  • Paola Binetti, Rosa Bruni, Il Counseling in prospettiva multimodale, Ma.Gi., Roma, 2003.
  • Paola Binetti, Rossana Alloni, Modi e modelli del tutorato. La formazione come alleanza, Ma. Gi., Roma, 2004.
  • Paola Binetti, Educazione medica al bivio. Cosa cambia con il nuovo Esame di Stato, Roma, Critical Medicine Publishing, 2004.
  • Paola Binetti, Maria Grazia De Marinis, Il dolore narrato: pagine di letteratura, Roma, Critical Medicine Publishing, 2005.
  • Paola Binetti, Paola Bignardi, Le frontiere della vita, Ed. La Scuola, 2007.
  • Paola Binetti, Luisella Battaglia, M. Rosaria Costanzo, Diritti delle donne, diritti umani. Voci di donne, Editori Riuniti, 2009
  • Paola Binetti, La famiglia tra tradizione e innovazione, Ma.Gi., 2009
  • Paola Binetti, La vita è uguale per tutti. La legge italiana e la dignità della persona, Mondadori, 2009
  • Paola Binetti e altri autori, Medical Education: luci ed ombre, Ed. Arco di Giano, 2010
  • Paola Binetti, Il consenso informato, Edizioni Ma. Gi., Roma, 2010
  • Paola Binetti, Etica & Democrazia. Il contributo dei cattolici alla politica, Lindau, Torino, 2012
  • Paola Binetti, Quando il gioco non è più un gioco, edizioni Magi, 2012

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Luciana Rita Angeletti nel giudizio espresso nell'ambito del concorso a professore ordinario vinto dalla Binetti nel 2007. URL consultato il 19 aprile 2008.
  2. ^ Giudizio espresso dal prof. Gilberto Corbellini nell'ambito del concorso a professore ordinario vinto dalla Binetti nel 2007. URL consultato il 27 ottobre 2009.
  3. ^ a b Intervista "Meglio il cilicio dei tacchi a spillo" in sito del senato. URL consultato il 15 dicembre 2007.
  4. ^ Pd, la Binetti pronta all'addio, Corriere della Sera, 1 febbraio 2010. URL consultato il 1 febbraio 2010
  5. ^ http://notizie.virgilio.it/notizie/politica/2010/02_febbraio/14/udc_binetti_ha_scelto_vado_con_l_udc_voglio_rifare_la_dc,22978890.html
  6. ^ Aldo Cazzullo, Binetti: «Mi credevano una zapatera? Sapevano che porto il cilicio» in Corriere della Sera, 15 ottobre 2009. URL consultato il 9 gennaio 2012.
  7. ^ CASINI A TERNI E A PERUGIA PER PAOLA BINETTI : PD UMBRO POCO CORAGGIOSO :: Informazione :: Politica e sindacale
  8. ^ L'affermazione è stata fatta rispondendo ad un quiz a risposta multipla nel quale si chiedeva «L'omosessualità è: A) Una devianza della personalità; B) Una caratteristica della personalità»
  9. ^ Paola Binetti partecipa alla trasmissione di La Sette Tetris del 03/05/2007
  10. ^ Mayes, R. & Horwitz, AV. (2005) DSM-III and the revolution in the classification of mental illness. J Hist Behav Sci 41(3):249–67.
  11. ^ "The diagnostic status of homosexuality in DSM-III: a reformulation of the issues", by R.L. Spitzer, Am J Psychiatry 1981; 138:210-215
  12. ^ Spiegel, Alix. (18 gennaio 2002.) "81 Words". In Ira Glass (producer), This American Life. Chicago: Chicago Public Radio.
  13. ^ La denuncia del circolo Mario Mieli contro la Senatrice
  14. ^ Binetti: non voterò leggi per coppie gay. URL consultato il 3 aprile 2008.
  15. ^ Binetti: un rimedio contro i pedofili, Corriere della Sera, 31 ottobre 2008.
  16. ^ Binetti, vergogna!
  17. ^ Pd, processo alla Binetti. Contro di lei 40 ricorsi, Corriere della Sera, 4 novembre 2008
  18. ^ Mi processino, vedremo se nel Pd esiste il reato d'opinione sui gay, La Repubblica, 3 novembre 2008
  19. ^ La Repubblica, 13 ottobre 2009
  20. ^ Corriere on line del 14 ottobre 2009
  21. ^ a b c Gian Guido Vecchi, I cattolici e il «ritorno» del cilicio, Corriere della Sera, 8 marzo 2007. URL consultato l'11 dicembre 2007.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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