Noce (botanica)
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Una noce può essere sia un seme che un frutto.
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[modifica] Definizione botanica
Una noce in botanica, è la parte centrale di una drupa, con un seme (raramente due) in cui l'ovario diventa molto duro (consistente come una pietra e legnosa), una volta raggiunta la maturazione, dove il seme rimane protetto dal guscio. Molte noci derivano dal carpello dove vi rimangono rinchiuse finché non raggiungono la maturità. Le noci sono prodotte da molte famiglie di piante, tra cui le Fagales. Non tutte le noci però sono commestibili; alcune invece, sono talmente piccole da non essere adatte per il consumo umano; altre ancora, ad esempio quelle prodotte dalla quercia del tannino (Lithocarpus densiflorus), sono molto amare e richiedono un intensivo processo di lisciviazione prima di diventare commestibili.
- Ordine delle Fagales
- Famiglia Juglandaceae
- Noce, Juglans Cinerea (Juglans)
- Carya, pecan (Carya)
- Noce ala (Pterocarya)
- Famiglia Fagaceae
- Castagna (Castanea)
- Faggio (Fagus)
- Quercia (Quercus)
- Frutto di Pietra, Quercia del Tannino (Lithocarpus)
- Famiglia delle Betulaceae
- Ontano (Alnus)
- Betulla (Betula)
- Nocciolo, Nocciolo Lungo (Corylus)
- Carpino (Carpinus)
[modifica] Definizioni culinarie e denominazioni
Una noce in cucina è una categoria meno restrittiva rispetto a quella botanica, il termine infatti può essere attribuito a molti semi che in realtà noci non sono. Ogni grosso, oleoso seme che abbia un guscio e venga usato in cucina, assume erroneamente la qualifica di noce. Poiché le noci generalmente hanno un contenuto oleoso, sono abbastanza costose e molto caloriche. Un grosso numero di semi sono commestibili per l'uomo e possono essere usati sia cotti, tostati o crudi come semplici snack, o pressati per ottenere olii da utilizzare in cucina e nella cosmesi. Per lo stesso motivo, le noci (o generalmente i semi) rappresentano una fonte di nutrimento per la fauna molto importante. Questo alimento assume un'elevata importanza per animali quali gli scoiattoli che immagazzinano noci e ghiande all'interno degli alberi in autunno durante la stagione invernale.
Alcuni frutti e semi che sono effettivamente noci nella tradizione culinaria ma non nella botanica:
- Mandorla che è la parte commestibile della drupa.
- Noce del Brasile che è il frutto di una capsula.
- Aleurites moluccana (che viene utilizzata per produrne olio) è un seme.
- Anacardo è un seme.
- Noce di cocco che è una drupa fibrosa.
- Ippocastano è una capsula.
- Noce macadamia è un seme prodotto dalla (Macadamia integrifolia).
- Gevuina avellana, originaria del Cile, è coltivata per il suo seme commestibile in Cile e Nuova Zelanda, relazionata con Macadamia, anche propria di clima temperato.
- Arachide è un legume e un seme.
- Pinolo è il seme di alcune specie di pino (conifere).
- Pistacchio è una drupa.
Per aprire il gheriglio intero, è sufficiente lasciare le noci a bagno in acqua salata per una notte, quindi schiacciare il guscio con precauzione.
[modifica] Noci o semi
Come precedentemente accennato, il termine noce è sovente utilizzato per indicare semi, ma noci e semi non sono la stessa cosa. È pur vero che una noce è un seme, ma non è vero che tutti i semi sono noci. Un seme è situato nel frutto, e può esservi rimosso. Una noce è un residuo dell'ovario, che è sia seme che frutto, dal quale non può essere separato.
[modifica] Allergia alle noci
L'allergia alle noci è un problema relativamente comune tra gli individui, e spesso può causare seri problemi. Per le persone allergiche ingerire o entrare in contatto anche con piccole quantità di prodotto (soprattutto se presente in preparazioni industriali non dichiarate) può causare fatali shock anafilattici.
L'allergia alle arachidi è la più comune; studi effettuati, hanno dimostrato che alcune allergie alle arachidi possono essere causate dall'utilizzo delle stesse nel cibo per neonati; infatti se viene somministrato a un bambino che non è in grado di digerirle completamente, il corpo reagisce contro questo alimento. Comunque non c'è alcuna connessione tra l'allergia alle arachidi con quella alle noci, infatti coloro che sono allergici alle prime, non è detto siano allergici anche alle noci.
[modifica] Benefici nutrizionali
Alcuni studi epidemiologici hanno rivelato che le persone che consumano noci abitualmente corrono meno rischi di subire cardiopatie coronariche. Recentemente alcuni studi clinici hanno dimostrato che il consumo di varie tipologie di noci, quali ad esempio le mandorle e le Juglans, può diminuire le concentrazioni del colesterolo LDL. Inoltre le noci contengono sostanze che hanno effetti cardio-protettivi.
Oltre ai benefici cardiaci, le noci generalmente hanno un bassissimo indice glicemico (GI). Conseguentemente, i dietologi si raccomandano affinché le noci siano incluse nelle diete prescritte ai pazienti con deficienze di insulina (diabete); inoltre sono ricche di sali minerali e di vitamine B.
Uno studio ha dimostrato che le persone che mangiano noci regolarmente vivono due o tre anni di più rispetto a coloro che non lo fanno, ciò potrebbe derivare anche dal fatto che coloro che consumano noci tendono ad avere meno appetito e quindi mangiano meno.
[modifica] Usi terapeutici
| Le informazioni qui riportate hanno solo un fine illustrativo: non sono riferibili né a prescrizioni né a consigli medici – Leggi le avvertenze |
In passato il noce è stato molto utilizzato nel trattamento degli eczemi cronici, dell'artrite urica, attualmente le sue foglie, assunte per via orale (infuso, decotto, tisana), sono ancora ritenute utili nelle malattie del ricambio quali diabete, gotta e obesità; la pianta favorisce la diuresi, stimola la funzione epatica ed è utile nelle affezioni reumatiche e nel rachitismo.[1]
Per uso esterno è utilizzato contro le infiammazioni delle vie genitali femminili; gli impacchi del decotto delle foglie sono efficaci contro la congiuntivite, le dermatosi.[1]
L'olio di mallo di noce esercita una funzione protettiva contro i raggi solari, grazie alla presenza dello juglone.

