NGC 5128

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NGC 5128
Galassia peculiare
La galassia “NGC 5128”
La galassia “NGC 5128”
Dati osservativi
(epoca J2000)
Costellazione Centauro
Ascensione retta 13h 25.5m
Declinazione −43° 01′
Distanza 15 milioni a.l.
(4,59 milioni pc)
Magnitudine apparente (V) 7,0
Dimensione apparente (V) 18' x 14'
Caratteristiche fisiche
Tipo Galassia peculiare
Classe S0
Altre designazioni
Centaurus A; C 77
Categoria di galassie peculiari

NGC 5128, nota anche come Centaurus A, è una galassia peculiare nella costellazione del Centauro. Appartiene alla classe intermedia tra le galassie ellittiche e quelle spirali, di tipo lenticolare; è una galassia gigante appartenente al gruppo di M83, con una distanza pari a 11 milioni di anni-luce dalla Via Lattea. Il centro di NGC 5128 è una delle più forti radiosorgenti conosciute (Cen A), nonché la più vicina delle galassie attive, e la quinta galassia più brillante del cielo notturno, facendone un obiettivo ideale per gli astronomi amatoriali[1]. Dai due poli di Centaurus A partono due emissioni di onde-radio a getto della lunghezza di diversi milioni di anni-luce. Al centro della galassia si pensa sia situato un buco nero supermassiccio di molti milioni di masse solari.

Osservazione[modifica | modifica wikitesto]

Immagine composita di Centaurus A, dove sono visibili i lobi e i getti provenienti dal buco nero centrale.

Centaurus A si trova circa 4° a nord di Omega Centauri, un ammasso globulare visibile a occhio nudo, e considerata la sua declinazione, è osservabile in particolar modo dall'emisfero australe della Terra, mentre nell'emisfero boreale e visibile solo alle basse latitudini. Salvo condizioni eccezionalmente buone, nelle quali è visibile anche a occhio nudo [2] la galassia è visibile con un binocolo, ma appare come una macchia chiara senza particolari attrattive; con un telescopio di 200mm di apertura e nelle foto a lunga esposizione appare la sua caratteristica più notevole, ossia la presenza di una larga banda scura che divide la galassia in due parti: si pensa possa trattarsi della conseguenza di una fusione con qualche sua galassia satellite. Le strutture addizionali come i lobi che dipartono dal centro sono visibili con i grandi telescopi professionali.

Morfologia[modifica | modifica wikitesto]

Centaurus A possiede una morfologia piuttosto insolita. Vista dalla Terra, la galassia appare come una galassia lenticolare o ellittica con una banda di polveri sovrapposta. La particolarità di questa galassia è stata scoperta nel 1847 da John Herschel, e successivamente la galassia fu inclusa nel Atlas of Peculiar Galaxies (pubblicato nel 1966). La strana morfologia della galassia è generalmente riconosciuta essere il risultato di una fusione tra due più piccole galassie[3] Questa galassia è composta principalmente da stelle in avanzato stato evolutivo, mentre è nel disco la regione dove la formazione stellare è più intensa[1]; nel disco infatti sono state identificate circa 100 regioni di formazione stellare[4].

Supernova[modifica | modifica wikitesto]

Una supernova è stata osservata in Centaurus A nel 1986, chiamata SN 1986G[5]. La supernova è stata scoperta all'interno della banda oscura della galassia da R. Evans[6]. Più tarsi è stata poi identificata come una supernova di tipo Ia[7]. SN 1986G è stato utilizzata per dimostrare che gli spettri delle supernovae di tipo Ia non sono tutti uguali, e il tipo di supernovae Ia possono differenziarsi per il modo in cui cambiano di luminosità nel corso del tempo.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b F. P. Israel, Centaurus A - NGC 5128 in Astronomy and Astrophysics Review, vol. 8, 1998, pp. 237–278, DOI:10.1007/s001590050011.
  2. ^ The Association of Invisible Nebulae and Things Nobody Observes
  3. ^ W. Baade, R. Minkowski, On the Identification of Radio Sources in Astrophysical Journal, vol. 119, 1954, pp. 215–231, DOI:10.1086/145813.
  4. ^ P. W. Hodge, R. C. Kennicutt Jr., An atlas of H II regions in 125 galaxies in Astrophysical Journal, vol. 88, 1982, pp. 296–328, DOI:10.1086/113318.
  5. ^ NASA/IPAC Extragalactic Database in Results for extended name search on Centaurus A. URL consultato il 26 marzo 2013.
  6. ^ R. Evans, R. H. McNaught, C. Humphries, Supernova 1986G in NGC 5128 in IAU Circular, vol. 4208, 1986.
  7. ^ M. M. Phillips, A. C. Phillips, S. R. Heathcote, V. M. Blanco, D. Geisler, D. Hamilton, N. B. Suntzeff, F. J. Jablonski, J. E. Steiner, A. P. Cowley, P. Schmidtke, S. Wyckoff, J. B. Hutchings, J. Tonry, M. A. Strauss, J. R. Thorstensen, W. Honey, J. Maza, M. T. Ruiz, A. U. Landolt, A. Uomoto, R. M. Rich, J. E. Grindlay, H. Cohn, H. A. Smith, J. H. Lutz, R. J. Lavery, A. Saha, The type 1a supernova 1986G in NGC 5128 - Optical photometry and spectra in Publications of the Astronomical Society of the Pacific, vol. 99, 1987, pp. 592–605, DOI:10.1086/132020.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]



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