IC 405

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IC 405
Nebulosa a emissione
IC 405
IC 405
Dati osservativi
(epoca J2000.0)
Costellazione Auriga
Ascensione retta 05h 16m 12.0s
Declinazione +34° 16′ 00″
Distanza 1630 a.l.
(500 pc)
Magnitudine apparente (V) 10
Dimensione apparente (V) 50' x 30'
Caratteristiche fisiche
Tipo Nebulosa a emissione
Galassia di appartenenza Via Lattea
Caratteristiche rilevanti parti a riflessione
Altre designazioni
C 31; Ced 42; Sh2-229
Categoria di regioni H II

IC 405 è una nebulosa diffusa visibile nella costellazione dell'Auriga.

Si tratta di una nebulosa sfuggente all'osservazione diretta, ma molto ben evidente nelle foto a lunga posa, situata a 500 parsec (1630 anni luce) di distanza; nella sua direzione si osserva una stella azzurra di quinta magnitudine, nota come AE Aurigae, una stella variabile ed enigmatica: si tratterebbe di una delle stelle cosiddette "fuggitive", perché sono nate nella regione della Nebulosa di Orione circa 2,7 milioni di anni fa e da lì ne sono "scappate", disperdendosi nella Via Lattea; tra queste vi è pure la μ Columbae. IC 405 brilla per la radiazione ricevuta da AE Aurigae, che ionizza i suoi gas e le conferisce un colore rosso; le chiazze blu sono invece dovute alla riflessione della luce blu della stella sulle polveri oscure.

Tramite i dati ottenuti col satellite Hipparcos è emerso che circa 2,6 milioni di anni fa questa stella, μ Columbae e la brillante binaria ι Orionis si trovavano nella stessa posizione nello spazio;[1] si è così ipotizzato che queste stelle abbiano subito un'interazione a quattro corpi, in cui due binarie facenti parte dell'associazione Orion OB1 si scambiarono; il risultato fu che le due stelle più massicce subirono i reciproci influssi gravitazionali diventando un nuovo sistema binario, l'attuale ι Orionis, mentre le due stelle meno massicce furono sospinte via a grande velocità dall'intensa energia gravitazionale, allontanandosi dalla regione della loro formazione e diventando stelle fuggitive.[2]

IC 405 appare connesso con altri sistemi di nebulosità, in particolare con IC 410, visibile un grado a sudest; in realtà si tratta di oggetti molto più distanti.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Hoogerwerf, R.; de Bruijne, J. H. J.; de Zeeuw, P. T., On the origin of the O and B-type stars with high velocities. II. Runaway stars and pulsars ejected from the nearby young stellar groups in Astronomy and Astrophysics, vol. 365, gennaio 2001, pp. 49-77, DOI:10.1051/0004-6361:20000014. URL consultato l'8 maggio 2013.
  2. ^ Gualandris, Alessia; Portegies Zwart, Simon; Eggleton, Peter P., N-body simulations of stars escaping from the Orion nebula in Monthly Notices of the Royal Astronomical Society, vol. 350, nº 2, maggio 2004, pp. 615-626, DOI:10.1111/j.1365-2966.2004.07673.x. URL consultato l'8 maggio 2013.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]



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