Galassia lenticolare

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La galassia lenticolare Fuso (NGC 5866) nella costellazione del Drago. Credit:NASA/ESA

In astronomia, una galassia lenticolare è un tipo di galassia intermedio tra le ellittiche e le spirali nello schema di classificazione morfologica[1] della sequenza di Hubble.

Le galassie lenticolari hanno un disco (come le spirali) che contiene poca o nessuna materia interstellare che è stata utilizzata o perduta e pertanto presentano una ridotta attività di formazione stellare.[2] Sono di conseguenza costituite per lo più da stelle vecchie (come le galassie ellittiche).

Nella maggior parte delle galassie lenticolari la polvere interstellare si trova solo vicino al nucleo e generalmente segue il profilo del bulge, il rigonfiamento centrale. A causa dei loro bracci di spirale poco definiti, se sono inclinate e viste di taglio è difficile distinguerle dalle galassie ellittiche.

Variazioni morfologiche[modifica | modifica sorgente]

Anello di polvere vicino al nucleo di NGC 1553 ripreso dal telescopio spaziale Hubble.

Le galassie lenticolari non hanno varianti di forma estese come le galassie spirali, ma possono ugualmente essere divise in sottoclassi a seconda che abbiano una barra centrale, un anello interno o la forma a S. Questa suddivisione è chiamata sistema di classificazione di de Vaucouleurs.

Barrate[modifica | modifica sorgente]

La presenza o assenza di una barra centrale dà luogo alla seguente classificazione:

  • SA0 indica l'assenza della barra centrale
  • SB0 indica la presenza di una netta barra centrale
  • SAB0 indica una classe intermedia caratterizzata dalla presenza di una debole barra[1]

Anello interno e forma a S[modifica | modifica sorgente]

Per alcune galassie lenticolari viene usata anche una ulteriore suddivisione in funzione del fatto che abbiano un anello interno (S0(r)) o la forma a S (S0(s)); è stata proposta anche una designazione intermedia (S0(rs)).

Tuttavia non è facile trovare oggetti che corrispondano a queste designazioni, originariamente sviluppate per le galassie a spirale.[1]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c R. J. Buta, H. G. Corwin, Jr., S. C. Odewahn, The de Vaucouleurs Atlas of Galaxies, Cambridge, Cambridge University, 2007, ISBN 978-0-521-82048-6.
  2. ^ DeGraaff, Regina Barber; Blakeslee, John P.; Meurer, Gerhardt R.; Putman, Mary E., A Galaxy in Transition: Structure, Globular Clusters, and Distance of the Star-Forming S0 Galaxy NGC 1533 in Dorado in The Astrophysical Journal, vol. 671, nº 2, dicembre 2007, pp. 1624–1639, DOI:10.1086/523640.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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