Radiogalassia

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Immagine composita che mostra la radiogalassia Centaurus A nei raggi X, nell'infrarosso a 24 μm e nelle onde radio.

Le radiogalassie sono galassie caratterizzate da un'emissione di onde radio molto intense (circa 100 volte rispetto a quelle normali). Si pensa che all'interno di queste vi siano potentissime esplosioni per due possibili motivi:

  • sono galassie in formazione;
  • vi sono buchi neri all'interno.

La prima radiogalassia, che fu chiamata Cygnus A, venne scoperta negli anni trenta (1934) all'interno della costellazione del Cigno da Baade e Minkowski: essa emette onde radio in questa banda spettrale un milione di volte più intensamente della nostra galassia, la Via Lattea. Con lo sviluppo dei radiotelescopi e poi dei radiointerferometri, si sono potute identificare altre forti radiosorgenti; come ad esempio M82, M87 e Centaurus A.

Si è successivamente scoperta la presenza, mediante analisi ad alta risoluzione, di una sorgente radio compatta, coincidente con il nucleo della galassia. Oltre alle radiogalassie estese, esistono anche radiosorgenti compatte, nelle quali cioè l'emissione radio è limitata al nucleo della galassia, in una regione estesa all'incirca un anno luce. Le controparti ottiche di questo tipo di radiosorgenti sono i quasar.

Nel caso di radiosorgenti estese, è possibile determinare l'età dei radiolobi a partire dalla velocità stimata di emissione del gas dal nucleo e dall'estensione dei lobi stessi. Di solito essa risulta compresa tra 1 e 100 milioni di anni luce. L'emissione di una radiogalassia in genere non dura molto a lungo, a meno che gli elettroni non vengano continuamente rimpiazzati; è perciò ipotizzabile che la fase durante la quale la radiogalassia si manifesta come tale non sia che una frazione della vita della galassia stessa.

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