Mathias Rust

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Mathias Rust

Mathias Rust (Wedel, 1 giugno 1968) è un aviatore tedesco, noto per essere atterrato con un piccolo aereo da turismo nella Piazza Rossa di Mosca nel 1987, in piena guerra fredda.

Studente e aviatore per passione, intraprese il volo illegale dalla Germania Ovest al cuore della Russia come gesto di pace[1].

« un gesto simbolico. Un volo come un ponte ideale. Per dire ai leader dei due blocchi che la gente, dalle due parti della Cortina di ferro, voleva solo vivere in pace »

Il volo[modifica | modifica sorgente]

Verso l'Estonia[modifica | modifica sorgente]

Percorso del volo

Rust non possedeva un aereo ma aveva un brevetto di volo, per cui il 13 maggio 1987 noleggiò ad Uetersen un piccolo monomotore Cessna 172. Con l'aereo si diresse verso l'Islanda, per poi passare dalla Norvegia e dalla Finlandia.

Qui depositò un falso piano di volo, dichiarando che avrebbe proseguito verso la Svezia: partì da Helsinki il 28 maggio in direzione ovest, salvo poi cambiare rotta in mare aperto, dirigendosi illegalmente verso l'Estonia. Rust aveva fatto molta pratica di volo strumentale sul mare aperto, vista la difficoltà dell'operazione. Una volta data l'ultima comunicazione con l'aeroporto di Helsinki, spense la radio e si diresse verso la Russia. Il fatto che si trovasse nei pressi del corridoio aereo Helsinki-Mosca suscitò allarme nelle autorità svedesi, che non riuscirono però a prendere contatto con Rust.

Rust si abbassò a quota media di 600 metri, e scomparve dal radar finlandese presso Sipoo. Le autorità finlandesi organizzarono una missione di salvataggio con delle navi guardacoste, pensando ad un incidente. A quell'epoca, per via della guerra fredda e delle recenti crisi internazionali (Ronald Reagan e Michail Gorbačëv avevano appena tenuto un meeting a Reykjavík, risolto con una nuova ripresa del gelo tra i due blocchi), entrare in Russia senza permessi era un atto di estrema gravità, e si era passibili di accuse di spionaggio e tradimento.

Solo pochi anni prima l'aviazione russa aveva abbattuto il Volo KAL 007, un volo civile colpevole di aver sconfinato nello spazio aereo russo: in seguito a questo incidente le forze armate avevano optato per una politica di intercettazione meno aggressiva nei confronti degli aerei civili, ma un sorvolo non autorizzato era ancora un atto decisamente pericoloso.

Il volo sulla Russia[modifica | modifica sorgente]

Rust comparve sui radar russi alle 14:29 del 28 maggio. La strumentazione dell'aereo non rispose al segnale IFF, per cui venne classificato come potenzialmente ostile e gli venne attribuito il numero di contatto 8255. Venne seguito da tre divisioni di batterie armate con missili antiaerei, che però non ottennero autorizzazione al lancio nonostante fossero pronte al fuoco. Tutte le difese aeree si misero in stato di allerta, e vennero mandati due caccia MiG a identificare l'intruso.

Uno dei due caccia venne a contatto con Rust alle 14:48 sopra la città di Gdov, e l'aereo venne identificato come un velivolo civile "simile ad uno Yak-12". Il pilota chiese il permesso di abbatterlo, ma gli venne negato. Il secondo caccia perse il contatto con Rust presso Staraya Russa. Non è chiaro se questo sia avvenuto semplicemente per via della confusione generata sui radar dal traffico aereo locale o se Rust fosse atterrato, come affermato dal giornale tedesco Bunte, per cambiarsi d'abito.

Rust venne rilevato nuovamente diverse volte, ma le autorità non riuscirono a tracciarne la rotta. La Voyska PVO, la difesa aerea russa, aveva appena subito una riorganizzazione che l'aveva suddivisa in diversi distretti, che però erano mal collegati tra loro. Nei pressi di Pskov inoltre si stava tenendo un'esercitazione di addestramento all'uso dell'IFF, per cui i controllori di volo assegnarono a tutti i mezzi in transito sull'area lo status di "amici".

Presso Torzhok venne di nuovo identificato erroneamente come "amico", scambiato per uno degli elicotteri impiegati per il soccorso in un incidente aereo avvenuto il giorno precedente. La bassa velocità e quota del Cessna di Rust trasse in inganno i controllori.

Nel cuore della Russia[modifica | modifica sorgente]

Rust fu fortunato ed ebbe una incredibile serie di coincidenze a favore nel suo volo. Quando arrivò nei pressi dell'Aeroporto Internazionale Šeremet'evo, non venne identificato perché l'intero sistema di difesa aerea del distretto centrale era stato disattivato senza preavviso per una operazione di manutenzione straordinaria. Proprio per questo motivo, nei venti minuti in cui Rust sorvolò lo spazio aereo dell'aeroporto, nessun volo fu autorizzato a percorrere l'area, per cui Rust passò inosservato, senza contatti visivi.

Il Cessna arrivò sopra Mosca alle 19.00. Rust volava a vista, e per dirigersi verso il Cremlino si orientò cercando l'Hotel Rossiya, un enorme edificio bianco nei pressi della Piazza Rossa. Arrivato sul Cremlino si rese conto di non avere spazio sufficiente per atterrare, per cui riprovò l'operazione sulla Piazza Rossa. La folla però inseguiva l'aereo, incuriosita, rendendo l'atterraggio molto pericoloso: Rust provò per tre volte consecutive, poi vide il Bol'shoj Kamennyj Most, un enorme ponte stradale a sei corsie. Diresse l'aereo verso il ponte ed atterrò, rullò nei pressi della Cattedrale di San Basilio ed arrivò sulla piazza del Cremlino.

Rust fu accolto con stupore, ma non con ostilità, dai passanti ed inizialmente scambiato per un cittadino della DDR per via della bandiera tedesca sull'impennaggio di coda dell'aereo. Gli venne offerto pane e sale, un gesto di benvenuto russo.

L'arrivo delle autorità[modifica | modifica sorgente]

Solo dopo un'ora arrivò la Tschajka nera della polizia, che controllò i documenti del giovane. Le operazioni si svolsero con tranquillità, venne perquisito l'aereo, finché arrivò un'altra auto, una Volga, del KGB ed un camion della Milizia. Rust venne portato in commissariato per esaminare la faccenda, aggravata dalla mancanza del visto turistico sul suo passaporto. Rust non riconobbe gli ufficiali come agenti del KGB, complice la traduzione in tedesco del nome dell'Agenzia. Spiegò ai militari le sue intenzioni, ma venne accolto con incredulità. Infine, venne trasferito al carcere centrale di Lefortovo.

Durante l'interrogatorio Rust si mantenne tranquillo, cosa che, affermò in seguito, non sarebbe accaduta se avesse davvero compreso chi fossero gli ufficiali che lo interrogavano e cosa fosse "Lefortovo". Accusato ripetutamente di essere una spia imperialista, venne interrogato fino alle 4 del mattino, e poi trattenuto nel carcere. In prigione Rust entrò in crisi psicologica, dimagrì pericolosamente e rischiò la depressione. Messo in isolamento con un altro detenuto, prese l'abitudine di farsi tradurre da questo le notizie pubblicate sulla Pravda.

Rust venne processato a Mosca il 2 settembre 1987, ricevendo una condanna a quattro anni di prigionia in un campo di lavoro per vandalismi, infrazioni alle leggi sull'aviazione e varco di confine non autorizzato. In seguito ad una visita, entrò in confidenza con il direttore del carcere, Petrenko. Quest'ultimo fece in modo che Rust non fosse mandato in Siberia, dove oltre ad avere condizioni di vita più dure avrebbe potuto essere minacciato da uno dei numerosi militari della Difesa condannati ai campi di lavoro per via dell'incapacità di reagire al sorvolo illegale. Oltre 2000 persone furono licenziate in seguito al fatto.

In seguito al volo, Gorbačëv aveva estromesso il ministro della difesa Sergej Sokolov e il ministro della difesa aerea Alexander Koldunov, formalmente per l'incapacità, ma in realtà più prosaicamente per sostituirli con altri ufficiali meno conservatori e più vicini alla nuova politica della glasnost e della perestroika. Dopo 432 giorni di prigionia, fu rilasciato con un'amnistia firmata da Andrej Gromyko, ex ministro degli esteri e presidente ad interim del Soviet Supremo.

Dopo il volo[modifica | modifica sorgente]

Tornato in Germania Ovest il 3 agosto 1988, gli venne contestata una multa di circa 100.000 dollari per l'inutile missione di soccorso causata dal suo comportamento. Assediato dai mass media, invece di apparire un eroe come sperava, venne messo al centro di una violenta campagna stampa che lo presentava come un pazzo, un irresponsabile ed un pericolo per la pace mondiale.

Perse il brevetto di pilotaggio, e venne formalmente accusato di "minacce alla pace" e tradimento; l'inchiesta finì in nulla. Solo pochi anni dopo, durante il servizio civile obbligatorio in un ospedale tedesco, Rust accoltellò una collega che aveva respinto le sue avances. Le ferite furono molto gravi, e Rust venne condannato a quattro anni di prigione per tentato omicidio, scontando solo quindici mesi ma danneggiando per sempre la sua immagine pubblica.

In seguito si trasferì in Russia, dove lavorò come commesso viaggiatore nel settore del calzaturiero. Dopo questa esperienza, intraprese un viaggio intorno al mondo che lo impegnò due anni. Ritornò sul punto dell'atterraggio nell'aprile 1994, dopo il disgelo, suscitando un certo interesse dei media. Nel 2001 venne di nuovo arrestato e processato per il furto di un maglione di cashmere: fu condannato a pagare 10.000 marchi di multa, poi ridotta a 600.

Nel 2003 ha lanciato un sito internet in cui cercava di costituire un think tank (Orion & Isis) in cui discutere di strategie per risolvere i conflitti internazionali, aperto solo a persone che ricoprissero alte cariche pubbliche o forti influenze politiche. L'esperimento fallì miseramente dopo poco tempo. Nel 2004 sposò Athena, conosciuta a Trinidad durante il suo viaggio intorno al mondo.

Nello stesso anno fu arrestato per truffa e condannato a rimborsare 1.500 € per della merce rubata. L'aereo venne venduto ad un uomo d'affari giapponese, che lo teneva in un hangar in attesa dell'aumento del valore. L'aereo è oggi conservato nel Deutsches Technikmuseum di Berlino.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

  • Nell'espansione del videogioco Microsoft Flight Simulator compare uno scenario in cui l'obiettivo è atterrare sulla Piazza Rossa. Ripreso in Flight Simulator 2000, vennero aggiunte degli scambi di battute comici tra il giocatore e il controllo del traffico aereo.
  • La canzone Il mondo avrà una grande anima, presentata nel 1988 al 38º Festival di Sanremo da Ron, era dedicata alla sua impresa.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Intervista a Rust su Repubblica

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 262313252 LCCN: no2005046307