Andrej Andreevič Gromyko

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Andrej Andreevič Gromyko
Andrej Gromyko 1978.jpg

Ministro degli Esteri dell'Unione Sovietica
Durata mandato 1957 - 1985
Predecessore Dmitrij Šepilov
Successore Eduard Ševardnadze

Dati generali
Partito politico Partito Comunista dell'Unione Sovietica
Andrej Andreevič Gromyko

Presidente del Praesidium del Soviet Supremo
Durata mandato 1985 - 1988
Predecessore Konstantin Černenko
Successore Mikhail Gorbačëv

Andrej Andreevič Gromyko, in russo: Андре́й Андре́евич Громы́ко[?] (Homel', 18 luglio 1909, 5 luglio del calendario giuliano[1]Mosca, 2 luglio 1989), è stato un politico e diplomatico sovietico.

Fu Ministro degli Esteri dell'Unione Sovietica (1957-1985) e Presidente del Praesidium del Soviet Supremo (1985-1988).

La sua lunga esperienza diplomatica - sempre fedele alla linea del PCUS, tanto da guadagnargli l'epiteto di Mr. Nyet (signor no) - fu generalmente considerata parte indispensabile delle relazioni Est-Ovest, anche nei momenti di massima tensione[2].

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Gromyko nacque in una famiglia di contadini a Starya Hramiki, un piccolo villaggio vicino Homel', in Bielorussia. Dopo avere frequentato la scuola primaria a Homel', studiò in un istituto tecnico a Barysaŭ. Nel 1922 entrò a far parte del Komsomol, l'organizzazione giovanile comunista. Dopo il diploma lavorò a Dzeržinsk come insegnante e preside di una scuola secondaria. Nel 1931 entrò a far parte del PCUS; nello stesso anno conobbe la futura moglie, Lydia Grinevich, originaria di un villaggio vicino Minsk. Un dirigente del Partito Comunista Bielorusso gli offrì la possibilità di studiare economia a Minsk, con la possibilità di lavorare per manternersi agli studi; Gromiko accettò e si trasferì in quella città con la famiglia. Nel 1934 fu trasferito a Mosca, dove continuò a studiare economia; nel 1936 conseguì la laurea e cominciò a lavorare come ricercatore all'Accademia Sovietica delle Scienze.

Nel 1939 fu assunto al Commissariato del Popolo per gli Affari Esteri, poi divenuto Ministero degli Esteri; nello stesso anno fu mandato in USA come Consigliere di Ambasciata. Nel 1943 divenne ambasciatore in USA, incaricò che ricoprì fino al 1946, quando fu nominato ambasciatore all'ONU. Fra il 1952 e il 1953 fu ambasciatore nel Regno Unito. Nel 1956 entrò a far parte del Comitato Centrale del PCUS. Nel 1957 divenne Ministro degli Esteri dell'URSS, incarico che ricoprì fino al 1985. Nel 1973 divenne membro del Politburo. Nel 1985 fu nominato Presidente del Presidium del Soviet Supremo, incarico che ricoprì fino al 1988, anno in cui fu messo a riposo. Ritiratosi dalla vita politica, Gromyko morì a Mosca nel 1989.

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Onorificenze sovietiche[modifica | modifica sorgente]

Eroe del Lavoro Socialista (2) - nastrino per uniforme ordinaria Eroe del Lavoro Socialista (2)
— 1969, 1979
Ordine di Lenin (7) - nastrino per uniforme ordinaria Ordine di Lenin (7)
Ordine della Bandiera rossa del lavoro - nastrino per uniforme ordinaria Ordine della Bandiera rossa del lavoro
— 9 novembre 1948
Ordine del Distintivo d'onore - nastrino per uniforme ordinaria Ordine del Distintivo d'onore
Premio Lenin - nastrino per uniforme ordinaria Premio Lenin
— 1982
Premio di Stato dell'Unione Sovietica - nastrino per uniforme ordinaria Premio di Stato dell'Unione Sovietica
Medaglia per il giubileo dei 100 anni dalla nascita di Lenin - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia per il giubileo dei 100 anni dalla nascita di Lenin

Onorificenze straniere[modifica | modifica sorgente]

Ordine di José Martí - nastrino per uniforme ordinaria Ordine di José Martí
— Cuba
Ordine del Sole e della libertà - nastrino per uniforme ordinaria Ordine del Sole e della libertà
— Afganistan
Gran Croce dell'Ordine del Sole - nastrino per uniforme ordinaria Gran Croce dell'Ordine del Sole
— Perù

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Nell'Impero russo il calendario gregoriano venne introdotto solo il 14 febbraio 1918.
  2. ^ Genscher, Hans Dietrich, e altri, "Foreign Politicians on A.A. Gromyko", in International Affairs: A Russian Journal of World Politics, Diplomacy & International Relations, 55, no. 4 (July 2009): 192-198.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Andrej Gromyko, Memoirs, Doubleday, 1989

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Ministro degli Esteri dell'Unione Sovietica Successore Flag of the Soviet Union.svg
Dmitrij Trofimovič Šepilov 1957 - 1985 Eduard Ševardnadze
Predecessore Presidente del Praesidium del Soviet Supremo dell'URSS Successore Flag of the Soviet Union.svg
Konstantin Černenko 27 luglio 1985 - 1º ottobre 1988 Michail Sergeevič Gorbačëv

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