Martiri polacchi della seconda guerra mondiale

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I martiri polacchi della seconda guerra mondiale sono un gruppo di 108 tra ecclesiastici, religiosi e laici vittime delle persecuzioni contro la Chiesa cattolica in Polonia da parte delle truppe di occupazione tedesche negli anni tra il 1939 e il 1945.

Il gruppo comprende: 3 vescovi, 52 sacerdoti e 3 seminaristi appartenenti al clero secolare; 26 sacerdoti professi, 7 fratelli professi e 8 religiose; 9 laici.

Antoni Julian Nowowiejski, vescovo di Płock, è ritenuto il capofila dei martiri.

Nowowiejski e i suoi 107 compagni sono stati proclamati beati da papa Giovanni Paolo II il 13 giugno 1999 a Varsavia. (Si noti che questo gruppo non comprende tutti i martiri polacchi vittime del nazismo, ma solo quelli che sono stati beatificati in tale occasione.)

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