Mario Biondi (cantante)

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Mario Biondi
Fotografia di Mario Biondi
Nazionalità Italia Italia
Genere Soul
Jazz
Periodo di attività 1988 – in attività
Etichetta Sony Music
Album pubblicati 5
Studio 3
Live 2
Sito web

Mario Biondi, nome d'arte di Mario Ranno (Catania, 28 gennaio 1971), è un cantante, compositore e doppiatore italiano.[1][2]

Il nome d'arte riprende quello del padre, il cantante Stefano Biondi. È sposato e padre di sei figli.[3]

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Fin da piccolo dimostra la passione per la musica. A 12 anni inizia come corista in chiesa e, attraverso varie esperienze e tanta gavetta in giro per l'Italia, percorre un cammino professionale che sembra appartenere più a un cantante d'oltreoceano. Si perfeziona nella lingua inglese, che diventa la lingua con cui canta.
Turnista nelle sale di registrazione per etichette di nicchia, dal 1988 inizia a fare da spalla a celebri big dell'epoca, come Ray Charles.[4]

Appassionato di musica soul, forgia il suo particolare timbro vocale ascoltando i dischi di interpreti come Lou Rawls, Al Jarreau e Isaac Hayes.

Grandissima importanza nella crescita artistica del cantante ha il suo conterraneo Gianni Bella.[5]

La svolta arriva nel 2004 con This Is What You Are. Il singolo era stato pensato per il mercato giapponese, ma arriva anche sul tavolo delle radio europee.
Il famoso dj inglese Norman Jay lo inserisce a sorpresa nella scaletta del suo programma alla BBC1 e la voce di Mario Biondi, prima ancora del suo nome, si diffonde in tutto il vecchio continente. Arriva il riconoscimento del Consolato britannico alla Cerimonia di premiazione dell'associazione UK-Italy Business.

Nel 2006 esce il suo primo album, Handful of Soul, inciso col gruppo High Five Quintet, che lo porta alla ribalta facendogli conquistare, dopo soli tre mesi, il primo dei due disco di platino

Mario Biondi in concerto con la band inglese Incognito, 2010

Nello stesso anno partecipa al progetto benefico Alex - Tributo ad Alex Baroni interpretando il brano L'amore ha sempre fame.
È del 2007 la partecipazione come celebrità al Festival di Sanremo, dove duetta con Amalia Gré nel brano Amami per sempre, scritto dalla stessa Grè con Michele Ranauro e Paola Palma.[6] Nello stesso anno ha pubblicato un singolo intitolato No matter, in collaborazione con il DJ Mario Fargetta[7]. Sempre nello stesso anno partecipa al disco di Ornella Vanoni Una bellissima ragazza, cantando con lei in Cosa m'importa.

Ha interpretato cover di brani molto famosi come Just the Way You Are, composta nel 1978 da Billy Joel e interpretata anche da Barry White.
Nel novembre 2007 viene pubblicato il doppio album con la Duke Orchestra, I love you more – Live registrato al Teatro Smeraldo di Milano nell'ottobre dello stesso anno. Nel doppio cd è inclusa This is What You Are come ghost-track.

Nel 2008 viene coinvolto dalla Walt Disney nel progetto di remake de Gli Aristogatti. Biondi è interprete delle due colonne sonore del film d'animazione Everybody Wants to be a Cat (Tutti quanti voglion fare jazz nella versione italiana) e Thomas O'Malley (Romeo er mejo der Colosseo).

Nello stesso anno viene imitato, e invitato all'ultima puntata nel programma della Gialappa's band Mai dire Martedì.

Mario Biondi all'Atina Jazz 2008

Nel 2009 ha cantato nella traccia Juke-box del disco Q.P.G.A. di Claudio Baglioni.

Nel febbraio 2009 è stato ospite al Festival di Sanremo. Ha duettato con Karima Ammar (in gara nella sezione giovani), nella canzone Come in ogni ora.

Sul palco del Teatro Ariston, Burt Bacharach, produttore del disco e autore di uno dei brani, ha diretto l'orchestra ed ha suonato il pianoforte.

Ha duettato con Renato Zero nel brano Non smetterei più, contenuto nell'album Presente.

Il 9 maggio ha partecipato alla sesta puntata della seconda edizione del talent show di Rai Uno Ti lascio una canzone, esibendosi in alcuni duetti con giovani promesse della canzone.

Il 6 novembre è uscito il nuovo album If, anticipato dal singolo Be Lonely.

Il 6 febbraio 2010 ha partecipato alla quinta puntata della prima edizione del talent show di Canale 5 Io canto.

Qualche mese dopo si è esibito ai Wind Music Awards cantando No More Trouble in una nuova versione insieme agli Incognito[8].

Nel dicembre 2010 presta la sua voce al brigante Uncino nel film d'animazione Disney Rapunzel - L'intreccio della torre. Nello stesso periodo è stato pubblicato il suo quarto album, Yes You.

Nel 2011 duetta con Anna Tatangelo nel brano L'aria che respiro, e firma per lei anche il brano Se. Entrambe le canzoni sono contenute nell'album Progetto B. Inoltre interpreta la cover in italiano del classico soul dei Temptations My girl, inserita nel doppio album Due. Inoltre è stato scelto nel cast delle voci italiane del film d'animazione Rio (2011) doppiando Miguel, il Cacatua nel ruolo di antagonista, ruolo ripreso anche nel sequel Rio 2 - Missione Amazzonia (2014).

Nel 2012 duetta con i Pooh nella versione sinfonica del loro brano Ci penserò domani ed esce il suo singolo Shine On che anticipa l'uscita dell'album Sun, che verrà pubblicato il 29 gennaio 2013. L'album Sun entra direttamente in prima posizione FIMI alla prima settimana di rilevazione.[9] Nel 2013 viene scelto da Noemi come consulente musicale della sua squadra all'interno della prima edizione di The Voice of Italy. Il 10 maggio entra in rotazione radiofonica il nuovo singolo Deep Space.[10]

Stile[modifica | modifica sorgente]

Col suo timbro vocale molto vicino a quello dei più noti Barry White, Isaac Hayes e Lou Rawls, Biondi dà vita a un soul jazz caldo e passionale, che sa interpretare con accenti ironici. Negli arrangiamenti dei suoi brani si nota una coloritura jazz.

Discografia[modifica | modifica sorgente]

Album[modifica | modifica sorgente]

Anno Album Italia
2006 Handful of Soul 1[11]
2007 I Love You More 9[12]
2009 If 2[13]
2010 Yes You Live 10
2011 Due 5[14]
2013 Sun

Mario Christmas

1[9]

1

Singoli[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Biografia su rockol.it
  2. ^ Biografia su parlaconme.rai.it
  3. ^ Famiglie numerose: le celeb e la gara dei figli - Style.it
  4. ^ Alessandro Baronciani intervista Mario Biondi in www.rockit.it. URL consultato il 15 febbraio 2010.
  5. ^ Collegamento esterno
  6. ^ Mario Luzzatto Fegiz, I duetti migliorano tutti ma molti si inglesizzano. Rossi, show garibaldino in Corriere della Sera, 2 marzo 2007, p. 55. URL consultato il 23 febbraio 2011.
  7. ^ Il brano era stato inciso originariamente alla fine degli anni novanta da Jack Radics.
  8. ^ La canzone è stata pubblicata nel CD Yes You Live.
  9. ^ a b Graziano Cozzi, Nuova Fimi: Mario Biondi entra primo, secondi i Baustelle, terzo Bocelli, http://www.webl0g.net/. URL consultato il 3 aprile 2013.
  10. ^ Il nuovo singolo di MARIO BIONDI "Deep Space" in radio dal 10 maggio, data del concerto-evento alla Royal Albert Hall | The Official Sony Music Italy Site
  11. ^ Posizione massima raggiunta da "Handful of Soul" nella classifica FIMI.
  12. ^ Posizione massima raggiunta da "I Love You More" nella classifica FIMI.
  13. ^ Posizione massima raggiunta da "If" nella classifica FIMI.
  14. ^ Classifica Fimi del 14 novembre 2011. URL consultato il 24 novembre 2011.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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