Macaca mulatta

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Macaco Rhesus
Macaque India 3.jpg
Un esemplare di Macaca mulatta
Stato di conservazione
Status iucn3.1 LC it.svg
Rischio minimo[1]
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Mammalia
Superordine Euarchontoglires
(clade) Euarchonta
Ordine Primates
Sottordine Haplorrhini
Infraordine Simiiformes
Parvordine Catarrhini
Superfamiglia Cercopithecoidea
Famiglia Cercopithecidae
Sottofamiglia Cercopithecinae
Tribù Papionini
Genere Macaca
Specie M. mulatta
Nomenclatura binomiale
Macaca mulatta
(Zimmermann, 1780)
Sinonimi

Macaca brachyurus
(Elliot, 1909)
Macaca brevicaudatus
(Elliot, 1913)
Macaca erythraea
(Shaw, 1800)
Macaca fulvus
(Kerr, 1792)
Macaca lasiotus
(Gray, 1868)
Macaca littoralis
(Elliot, 1909)
Macaca mcmahoni
Pocock, 1932
Macaca nipalensis
Hodgson, 1840
Macaca oinops
Hodgson, 1840
Macaca rhesus
(Audebert, 1798)
Macaca sancti-johannis
(Swinhoe, 1866)
Macaca siamica
Kloss, 1917
Macaca tcheliensis
(Milne-Edwards, 1872)
Macaca vestita
(Milne-Edwards, 1892)
Macaca villosa
(True, 1894)

Sottospecie

vedi testo

Il Macaco Rhesus (Macaca mulatta (Zimmermann, 1780)) è un primate della famiglia dei Cercopitecidi, diffuso in Asia centrale, meridionale e sud-orientale.[2]

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

La specie è caratterizzata da un modesto grado di dimorfismo sessuale.
I maschi adulti misurano, in media, 53 centimetri e pesano 7,7 chilogrammi, mentre le femmine sono più piccole (in media 47 centimetri di lunghezza e 5,3 chilogrammi di peso). La coda è lunga 20-23 centimetri.
Il colore della pelliccia comprende varie sfumature dal grigio al marrone. La faccia è tipicamente glabra e di colore roseo.

Biologia[modifica | modifica sorgente]

M. mulatta è una specie diurna, con abitudini sia arboricole che terricole. Esemplari della specie sono stati visti spesso tuffarsi in acqua, rivelandosi abili nuotatori.
Sebbene la maggior parte delle nostre conoscenze sul comportamento del Macaca mulatta provenga dalla osservazione di colonie indiane, alcune interessanti informazioni si debbono agli studi condotti su una colonia introdotta dal Caribbean Primate Research Center della Università di Porto Rico sull'isola di Cayo Santiago. Sull'isola non esistono predatori e la presenza umana è limitata a pochi partecipanti ai programmi di ricerca, cui è concesso di raggiungere l'isola su piccole imbarcazioni. La colonia di Cayo Santiago è stata studiata per quasi 70 anni ed ha fornito una notevole mole di informazioni sul comportamento di questi primati[3].

Alimentazione[modifica | modifica sorgente]

Sono animali onnivori la cui dieta comprende una ampia varietà di vegetali e piccoli invertebrati. La loro tendenza a concentrarsi in vicinanza delle aree abitate dagli umani ha influenzato notevolmente le loro abitudini alimentari. Nelle zone rurali praticano frequentemente razzie nei campi coltivati, cibandosi di foglie e frutti destinati alla alimentazione umana, mentre nelle zone altamente popolate non è infrequente che si nutrano di tutto quanto riescono a trovare tra i rifiuti urbani.[4]. In India numerose colonie di macachi si concentrano intorno ai templi religiosi, ove divengono oggetto di devozione da parte dei fedeli, che offrono loro pane, banane, arachidi, semi, altri frutti e vegetali ma anche dolci e gelati[5][6].
Le colonie che vivono in aree meno antropizzate basano la loro dieta su frutti, fiori, foglie, semi, resine vegetali, germogli, radici, corteccia, funghi e anche termiti, cavallette, formiche, coleotteri nonché uova di uccelli[7].
Nella colonia di macachi di Cayo Santiago (vedi sopra) è frequente osservare esemplari che si nutrono di terra (geofagia): secondo alcuni studiosi ciò è legato alla composizione minerale del suolo, che viene sfruttata per curare le parassitosi intestinali[8].

Socialità[modifica | modifica sorgente]

Come altre specie del genere Macaca, M. mulatta vive in colonie numerose, da 20 a 180 individui, organizzate secondo una struttura matriarcale, all'apice della quale si trova una femmina alfa. Le femmine sono in genere in rapporto numerico di 4:1 con i maschi. Mentre i rapporti tra le femmine sono piuttosto pacifici, i maschi esibiscono spesso comportamenti aggressivi. La cura dei piccoli e la sorveglianza del territorio sono gestite in comune da tutta la colonia. I territori delle differenti colonie spesso parzialmente si sovrappongono e ciò porta a frequenti contatti tra i differenti gruppi, che sono caratterizzati da un certo grado di interazione[9].

Trascorrono le ore più fresche del mattino alla ricerca del cibo mentre il resto della loro giornata è dedicata al riposo, al grooming ed al gioco[10].

Riproduzione[modifica | modifica sorgente]

Le femmine raggiungono la maturità sessuale verso i tre anni di età, i maschi verso i quattro. Le femmine hanno cicli di fertilità di 28 giorni, come gli umani. L'accoppiamento non è confinato ad una specifica stagione. La gestazione dura da 135 a 194 giorni[11].

L'aspettativa di vita media di un esemplare in cattività è di circa 15-20 anni per i maschi e 20-25 anni per le femmine. In natura raramente superano i 15 anni di vita.

Distribuzione e habitat[modifica | modifica sorgente]

M. mulatta ha la più ampia distribuzione di un primate dopo quello dell'uomo[12].
È diffuso nel nord dell'Afghanistan, nell'India settentrionale, nel Nepal, nel Bangladesh, in Bhutan, Laos, Myanmar, Thailandia, Vietnam e nel sud della Cina.

È presente in un'ampia gamma di habitat, che vanno dalle zone semi-desertiche alle dense foreste tropicali, dal livello del mare sino ai 2.500 metri di altitudine. Un discreto numero di sotto-popolazioni si sono adattate a vivere in contesti urbani, creando talora problemi alle popolazioni umane.

Tassonomia[modifica | modifica sorgente]

Ne sono state descritte diverse sottospecie:[13][14]

  • Macaca mulatta mulatta
  • Macaca mulatta villosa
  • Macaca mulatta vestita
  • Macaca mulatta lasiota
  • Macaca mulatta sanctijohannis
  • Macaca mulatta brevicauda
  • Macaca mulatta siamica

Secondo altri Autori le differenze molecolari tra le varie sub-popolazioni non sono sufficienti a definire l'esistenza di vere e proprie sottospecie.[1]

Conservazione[modifica | modifica sorgente]

M. mulatta è considerata una specie a basso rischio di estinzione in base ai criteri della IUCN red list[1].

Anche i macachi sanno far di conto

In un esperimento condotto da ricercatori della Duke University[15] le abilità matematiche di due esemplari di Macaca mulatta sono state messe a confronto con quelle di un gruppo di studenti universitari.

I due gruppi sono stati sottoposti ad un test in cui si dovevano risolvere, in pochi secondi, delle semplici addizioni, con risultati a dir poco sorprendenti: 76 % di calcoli esatti per i macachi, rispetto al 94 % degli studenti.

L'esperimento suggerisce che la abilità aritmetica non è una prerogativa degli esseri umani ma rappresenta un carattere evolutivo comune ai primati.

Ruolo nella ricerca scientifica[modifica | modifica sorgente]

Il Macaco Rhesus è stato intensivamente utilizzato nella ricerca medica e biologica.

  • La notizia del sequenziamento del genoma del Macaco Rhesus è stata pubblicata il 13 aprile 2007[16]. Si tratta del terzo genoma di primate interamente sequenziato, dopo quello dell'essere umano (Homo sapiens sapiens) e dello scimpanzé (Pan troglodytes). Lo studio dimostra che l'uomo ed il macaco condividono il 97,5% della loro sequenza di DNA.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c (EN) Timmins, R.J., Richardson, M., Chhangani, A. & Yongcheng, L. 2008, Macaca mulatta in IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2014.2, IUCN, 2014.
  2. ^ (EN) Colin Groves, Macaca mulatta in D.E. Wilson e D.M. Reeder (a cura di), Mammal Species of the World. A Taxonomic and Geographic Reference, 3ª ed., Johns Hopkins University Press, 2005, ISBN 0-8018-8221-4.
  3. ^ Rawlins RG, Kessler MJ, editors. 1986. The history of the Cayo Santiago colony. In: The Cayo Santiago macaques: history, behavior, and biology. Albany (NY): State Univ New York Pr. p 13-45.
  4. ^ Cawthon Lang KA. 2005 July 20. Primate Factsheets: Rhesus macaque (Macaca mulatta) Taxonomy, Morphology, & Ecology. Accessed 2007 April 17.
  5. ^ Wolfe LD. 1992. Feeding habits of the rhesus monkeys ( Macaca mulatta ) of Jaipur and Galta , India. Hum Evol 7(1): 43-54.
  6. ^ Wolfe LD. 2002. Rhesus macaques: a comparative study of two sites, Jaipur , India , and Silver Springs , Florida. In: Fuentes A, Wolfe LD, editors. Primates face to face: conservation implications of human-nonhuman primate interconnections. Cambridge (UK): Cambridge Univ Pr. p 310-30.
  7. ^ Fooden J. Systematic review of the rhesus macaque, Macaca mulatta (Zimmermann, 1780). Field Zool 2000; 96: 1-180.
  8. ^ Knezevich M. Geophagy as a therapeutic mediator of endoparasitism in a free-ranging group of rhesus macaques (Macaca mulatta). Am J Primatol 1998; 44(1): 71-82.
  9. ^ Melnick DJ, Pearl MC, Richard AF. Male migration and inbreeding avoidance in wild rhesus monkeys. Am J Primatol 1984; 7(3): 229-43.
  10. ^ Seth PK. Habitat, resource utilization, patterns and determinants of behaviour in rhesus monkeys. J Hum Ecol 2000; 11(1): 1-21.
  11. ^ *Silk J, Short J, Roberts J & Kusnitz J, 1993. Gestation length in rhesus macaques (Macaca mulatta). International Journal of Primatology 14 : 95-104.
  12. ^ Southwick CH, Zhang Y, Hiang H, Liu Z, Qu W. 1996. Population ecology of rhesus macaques in tropical and temperate habitats in China . In: Fa JE, Lindburg DG, editors. Evolution and ecology of macaque societies. Cambridge ( UK ): Cambridge Univ Pr. p 95-105.
  13. ^ Brandon-Jones D.et al, Asian Primate Classification in International Journal of Primatology 2004; 25(1): 97-164.
  14. ^ Shilai, JXWYM, Taxonomic revision and distribution of subspecies of Rhesus Monkey (Macaca mulatta) in China in Zoological Research 1991. 1991-03.
  15. ^ Cantlon JF, Brannon EM, Basic Math in Monkeys and College Students in PLoS Biol. 2007 Dec 18;5(12):e328 [Epub ahead of print].
  16. ^ Zahn, L. M., Jasny, B. R., Culotta, E., and Pennisi, E., A Barrel of Monkey Genes in Science, vol. 316, nº 5822, p. 215, DOI:10.1126/science.316.5822.215.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]