Catarrhini
I Catarrini (Catarrhini, dal greco "naso stretto") sono un parvordine degli aplorrini comprendente quelle che sono comunemente chiamate scimmie del Vecchio Mondo.
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Tassonomia[modifica]
Le catarrine si separarono dalle scimmie del Nuovo Mondo circa 40 milioni di anni fa, eleggendo a propria dimora gli ambienti più disparati in Africa ed Asia: una colonia di scimmie è presente anche in Europa (le famose bertucce di Gibilterra), dove furono con tutta probabilità importate dai Romani.
Parvordine Catarrhini
- Superfamiglia Cercopithecoidea
- Famiglia Cercopithecidae
- Sottofamiglia Cercopithecinae
- Sottofamiglia Colobinae
- Famiglia Cercopithecidae
- Superfamiglia Hominoidea
- Famiglia Hylobatidae
- Famiglia Hominidae
Anatomia[modifica]
Le scimmie del Vecchio Mondo sono di dimensioni da medie e grandi e variano dalle forme arboricole, come le scimmie colobo, alle forme completamente terrestri, come i babbuini. La più piccola è il talapoin, che ha una lunghezza della testa e del corpo di 34-37 cm e pesa tra gli 0,7 e gli 1,3 chilogrammi, mentre la più grande è il gorilla di montagna maschio (le femmine di questa specie sono molto più piccole), con circa 190 cm di lunghezza e un peso che arriva a 200 chilogrammi[1].
Rispetto alle platirrine, le catarrine non presentano mai coda prensile, hanno un dimorfismo sessuale anche considerevole (in relazione alle loro abitudini solitamente poligame) e, come dice il nome stesso, possiedono un naso dalle narici puntate verso il basso.
| Formula dentaria | |||||||
| Arcata superiore | |||||||
| 3 | 2 | 1 | 2 | 2 | 1 | 2 | 3 |
| 3 | 2 | 1 | 2 | 2 | 1 | 2 | 3 |
| Arcata inferiore | |||||||
| Totale: 32 | |||||||
| la dentizione permanente è identica in tutte le specie, compreso l'uomo | |||||||
| 1.Incisivi; 2.Canini; 3.Premolari; 4.Molari; | |||||||
Altre distinzioni comprendono sia un ectotimpanico (osso uditivo) tubolare che otto, e non dodici, premolari nelle catarrine, fattore che dà a queste ultime la seguente formula dentaria:
Alcune scimmie del Vecchio Mondo presentano peculiarietà anatomiche. Le scimmie colobo, al posto del pollice, hanno un moncone che le aiuta nei loro movimenti arboricoli; il maschio della nasica ha un naso straordinario, mentre le scimmie dal naso camuso non lo hanno quasi; il pene del mandrillo maschio è di colore rosso e lo scroto ha una colorazione lilla; inoltre, anche la sua faccia presenta la stessa colorazione brillante dei genitali e questo sviluppo avviene solo nel maschio dominante di un gruppo di più maschi.
Biologia[modifica]
La maggior parte delle scimmie del Vecchio Mondo sono, almeno in parte, onnivore, ma tutte preferiscono sostanze vegetali, che formano il fulcro della loro dieta. Le scimmie delle foglie sono per la maggior parte vegetariane, nutrendosi soprattutto di foglie e mangiando solo una piccola quantità di insetti, mentre le altre specie sono molto opportuniste, nutrendosi principalmente di frutta, ma consumando anche quasi ogni fonte di cibo disponibile, come fiori, foglie, bulbi e rizomi, insetti, chiocciole e perfino piccoli vertebrati[1].
La gestazione nelle scimmie del Vecchio Mondo dura tra i cinque e i sette mesi. I parti sono solitamente singoli, sebbene, come nell'uomo, possono anche avvenire di tanto in tanto parti gemellari. I piccoli nascono relativamente ben sviluppati e sono in grado di arrampicarsi con le mani sulla pelliccia delle madri fin dalla nascita. Rispetto alla maggior parte degli altri mammiferi, hanno bisogno di molto tempo per raggiungere la maturità sessuale, dai quattro ai sei anni per la maggior parte delle specie.
In quasi tutte le specie, le figlie rimangono con le madri per tutta la vita, così che il gruppo sociale di base tra le scimmie del Vecchio Mondo è il gruppo matrilineare. I maschi lasciano il gruppo non appena raggiungono l'adolescenza e si aggregano ad un nuovo gruppo. In molte specie, in ogni gruppo vive solo un singolo maschio adulto che scaccia tutti i rivali, ma altre sono più tolleranti, stabilendo relazioni gerarchiche tra maschi dominanti e subordinati. Le dimensioni del gruppo sono molto variabili, perfino all'interno della stessa specie, e dipendono dalla disponibilità di cibo e da altre risorse[1].
Note[modifica]
- ^ a b c Brandon-Jones, Douglas & Rowell, Thelma E., Macdonald, D. (a cura di), The Encyclopedia of Mammals, New York, Facts on File, 1984, pp. 370-405. ISBN 0-87196-871-1
Bibliografia[modifica]
- Groves C. In Mammal Species of the World. A Taxonomic and Geographic Reference. 3rd edition, Johns Hopkins University Press, 2005. 152-184 ISBN 0-8018-8221-4
- Gippoliti S., Visalberghi E. Ordine Primates: elenco delle specie viventi, nome italiano e grado di minaccia. Rivista di Antropologia (Roma), Vol 79 (2001), pp 33-44.
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Collegamenti esterni[modifica]
- Catarrhini in Tesauro del Nuovo Soggettario. BNCF, marzo 2013
Questa voce è inclusa nel libro di Wikipedia Possibili origini dell’Uomo moderno.
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