Long John Baldry

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
John "Long John" William Baldry
Nazionalità Inghilterra Inghilterra
Genere British blues
Blues
Blues rock
Periodo di attività 1962-2005
Album pubblicati 23
Studio 17
Live 5
Raccolte 1
Sito web

John William Baldry, in arte "Long John" Baldry (Londra, 12 gennaio 1941Vancouver, 21 luglio 2005), è stato un cantante e chitarrista inglese esponente del British Blues.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Nacque durante la guerra in un sobborgo di Londra. Per la sua statura sopra la media, venne soprannominato "long John", appellativo che gli resterà a vita. Appassionato di blues e rhythm & blues, entrò giovanissimo a cantare nei nuovi gruppi che si formarono a Londra agli inizi degli anni sessanta. Fece parte fin dall'inizio della Alexis Korner's Blues Incorporated, con la quale incise nel 1962 R&B from the Marquee, dal vivo al Marquee, famoso locale londinese. In quel periodo suonavano con loro anche Mick Jagger e Charlie Watts dei Rolling Stones e Jack Bruce in studio, mentre dal vivo si univano occasionalmente Keith Richards e Brian Jones, anche se nessuno di loro partecipò all'album R&B at the Marquee. Baldry strinse un'amicizia anche con Paul McCartney, dal quale venne invitato nel 1964 a partecipare a un programma televisivo dedicato ai Beatles.

Nel 1963 si unì ai Cyril Davies's R&B All Stars, con Jimmy Page alla chitarra e Nicky Hopkins al piano. Si sciolsero nel 1964 alla morte di Davies, diventando i Long John Baldry and his Hoochie Coochie Men con Rod Stewart alla voce e Geoff Bradford alla chitarra.

Nel 1965 cambiarono nome in Steampacket con Baldry e Stewart alla voce, Julie Driscoll voce e Brian Auger all'organo Hammond. Nel 1966, Baldry, in pieno fermento creativo, formò i Bluesology con Reginal Dwight al piano e Elton Dean al sassofono. Successivamente Dwight combinò i nomi di battesimo di Baldry e di Dean per coniare il suo nome d'arte, Elton John.

Nel 1967 incise Let the Heartaches Begin, un album pop fuori dai soliti schemi rock-blues e diventò un numero uno in Inghilterra. Nonostante il successo commerciale del leader, il gruppo Bluesology si sciolse l'anno successivo e per Baldry iniziò un periodo buio. Ma nel 1971, grazie all'aiuto e alla produzione di due vecchi amici, Elton John e Rod Stewart, Baldry riuscì a risalire le classifiche inglesi con il suo album più famoso It Ain't Easy, contenente un brano Don't Try to Lay No Boogie Woogie on the King of Rock and Roll che gli aprì un inatteso successo negli Stati Uniti e una lunga tournée.

Il successivo album del 1972 Everything Stops for Tea, pur prodotto da John e Stewart, non fu il successo che si prevedeva e fu l'inizio della carriera solista di Baldry, fatta ancora di qualche disco "dignitoso" e concerti dal vivo, da solista o in trio. Si trasferisce in Canada e lì vivrà fino alla morte.

Nel 1975, a causa di alcuni problemi psichici subentrati nel frattempo, fu ricoverato per un breve periodo in un ospedale psichiatrico.[1]

Baldry's Out!, del 1979, è l'album dove Baldry dichiara la sua omosessualità.[2][3][4]

Nel 1980, la sua cover di You've Lost That Lovin' Feelin' dei Righteous Brothers, in duetto con Kathi McDonald, raggiunse la posizione numero due della classifica australiana.

Continuò a suonare in tour negli Stati Uniti fino al 2004 in particolare in Ohio e Texas, e in Europa, dove nel novembre dello stesso anno si esibì per l'ultimo concerto a Norfolk, in Inghilterra, in trio con il vecchio amico Dave Kelly.

Baldry morì il 21 luglio 2005 al General Hospital di Vancouver per infezione polmonare.

Discografia[modifica | modifica sorgente]

Album studio[modifica | modifica sorgente]

Album live[modifica | modifica sorgente]

Raccolte[modifica | modifica sorgente]

Collaborazioni[modifica | modifica sorgente]

  • 1962 - R&B from the Marquee (voce su tracce 2, 7, 11, 12, e 13)
  • 1964 - The Steampacket: The First R&B Festival (assoli su tracce 6 e 12)
  • 1965 - The Steampacket - The Steampacket
  • 1965 - Steampacket: The First Super Group
  • 1971 - Every Picture Tells a Story - Rod Stewart (assolo traccia 2)
  • 1973 - Mar y Sol: The First International Pop Festival
  • 1975 - Dick Deadeye - colonna sonora (voce del protagonista)
  • 1975 - Sumar á Sýrlandi - Stuðmenn
  • 1996 - Bone, Bottle, Brass or Steel (assolo su traccia 2)
  • 1996 - Born to Fly: Theatre in the Sky Performance (voce e voce fuoricampo)
  • 1997 - Jimmy Witherspoon with The Duke Robillard Band (assolo su traccia 7)
  • 1997 - Stony Plain - Absolute Blues 2 (antologia con inediti)
  • 1998 - You Got the Bread... We Got the Jam (tracce 2, 3, 6, 9, e 11)
  • 1999 - Come Sing with Us - A Collection of Children's Folk Songs (assolo traccia 10)
  • 2000 - Carlo Little Allstars - Never Stop Rockin (assolo su tracce 2 e 6)
  • 2001 - The Best of Pooh and Tigger Too (assolo su traccia 18)
  • 2005 - The British Blues All Stars: Live at Notodden Blues Festival (tracce 6, 7, 11, e 12)
  • 2006 - Saturday Night Blues: 20 Years

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Paul Myers, It Ain't Easy: Long John Baldry and the Birth of the British Blues, 2007, ISBN 1-55365-200-2.
  2. ^ Originals, Long John Baldry, BBC, 2 maggio 2009.
  3. ^ Themarqueeclub.net
  4. ^ Mark Kowalk, Pioneering gay blues musician Long John Baldry dies Xtra! West August 4, 2005; www.xtra.ca.

Controllo di autorità VIAF: 44484183 LCCN: n92106412