Lockheed Martin X-56A

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X-56A
ricostruzione artistica del velivolo
ricostruzione artistica del velivolo
Descrizione
Tipo Dimostratore tecnologico
Equipaggio 0
Costruttore Stati Uniti Lockheed Martin
Data primo volo 26 giugno 2013
Dimensioni e pesi
Apertura alare 8,5 m (28 ft)
Peso max al decollo 218 kg (480 lb)
Propulsione
Motore 2 turbine Jetcat P400
Potenza 2x 0,395 kN (89 lbf)

dati tratti da [1]

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Il Lockheed Martin X-56A [2] è un velivolo senza pilota (UAV) progettato per testare tecnologie di volo "alta quota, grande autonomia" (high altitude, long endurance - HALE), un progetto per un ricognitore senza pilota.
Contribuirà inoltre a raccogliere conoscenze per il progetto del futuro X-54 "low-boom" per l'abbattimento dell'impatto sonoro degli aerei supersonici e per un trasporto aereo a bassa emissione inquinante.

Storia del progetto[modifica | modifica wikitesto]

L' X-56A fu progettato dalla divisione informalmente nota come Skunk Works [3] della "Advanced Development Programs" della Lockheed Martin.
L'aereo fu rivelato da Aviation Week [4], e fu progettato per la ricerca nel campo della soppressione attiva dei fenomeni di flutter e per la tecnologia di alleviamento del carico da vento.

Queste ricerche sono strategiche nello sviluppo delle ali sottili, leggere e ad alto allungamento che potranno essere usate in futuro da vari tipi di aeromobili ad alta efficienza [5]. Nonostante l'X-56A sia un velivolo a bassa velocità ed a scala ridotta i benefici di questa ricerca potranno in futuro ricadere su aerei a piena scala e velocità supersonica [6].

Il 26 giugno 2013 l'X-56A ha compiuto il primo volo presso la base aerea di Edwards in California.[1]

Tecnica[modifica | modifica wikitesto]

L' X-56A è basato sui primi lavori sugli UAV della Lockheed, e mostra gli influssi dei modelli Polecat, Sentinel and DarkStar. Il programma prevede la realizzazione di due fusoliere da 2,3 m (7,5 piedi) di lunghezza e una apertura alare di 27,5 m[7] , con quattro serie di ali costruite per i test di volo.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (EN) Skunk Works' X-56A - Taming Flutter. URL consultato il 30 dicembre 2013.
  2. ^ X-56A, www.lockheedmartin.com. URL consultato il 15 settembre 2012.
  3. ^ Introducing the X-56A MUTT: Who Let the Dog Out?, NASA. URL consultato il 15 settembre 2012.
  4. ^ Guy Norris, USAF Reveals Skunk Works-Designed X-56A As Latest X-Plane, aviationweek. URL consultato il 15 settembre 2012.
  5. ^ (EN) pagina della Lockheed sull'X-56.
  6. ^ (EN) pagina della NASA sull'X-56.
  7. ^ Lockheed Martin X-56A Multi-utility Aeroelastic Demonstrator, www.hitechweb.genezis.eu. URL consultato il 15 settembre 2012.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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