Lockheed Martin X-44

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Lockheed Martin X-44
Un'immagine di fantasia rappresentante Lockheed Martin X-44 (ritocco fotografico di Brian Duke)
Un'immagine di fantasia rappresentante Lockheed Martin X-44 (ritocco fotografico di Brian Duke)
Descrizione
Tipo bombardiere stealth
Equipaggio 1 pilota
Costruttore Stati Uniti Lockheed Martin
Utilizzatore principale Stati Uniti NASA
Altri utilizzatori Stati Uniti USAF
Sviluppato dal Lockheed Martin-Boeing F-22 Raptor
Note Progetto Abbandonato nel 2000

i dati sono estratti da American X-Vehicles: An Inventory—X-1 to X-50[1]

voci di aeroplani sperimentali presenti su Wikipedia

L'X-44 MANTA era un velivolo sperimentale. MANTA è l'acronimo di 'Multi-Axis No-Tail Aircraft' e cioè aereo multiasse senza coda. In sostanza era la copia di un F/A-22 Raptor privato della coda e delle parti aerodinamiche mobili. L'aereo doveva essere in grado di volare ed atterrare autonomamente ed usare, per il controllo del volo, i soli ugelli di spinta. Il progetto era sviluppato dalla NASA in collaborazione con la Lockheed Martin.

Storia del progetto[modifica | modifica wikitesto]

Il Lockheed Martin X-44 fu progettato da Lockheed Martin per dimostrare la fattibilità di un aereo controllato dalle sole spinte vettoriali. Il progetto X-44 aveva una segnatura radar molto ridotta in quanto non aveva né superfici di coda né timone, usando solo i vettori di spinta per muoversi. Il design del MANTA X-44 era basato su un F-22 senza coda e con ali a delta comportando un aumento dell'armamento trasportabile e una maggiore capacità di carburante rispetto al F-22. Il MANTA è stato progettato per ridurre le complicazioni meccaniche, una maggiore efficienza e una maggiore manovrabilità. Il finanziamento del programma X-44 si è concluso nel 2000.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Jenkins, Landis e Miller 2003

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Dennis R. Jenkins, Tony Landis; Jay Miller, American X-Vehicles: An Inventory—X-1 to X-50 (NASA Special Publication), Monographs in Aerospace History, No. 31, Centennial of Flight, Washington, DC, NASA History Office, giugno 2003, OCLC 52159930. URL consultato il 5 aprile 2010.
  • (EN) Jay Miller, The X-Planes: X-1 to X-45, Midland, Hinckley, 2001, ISBN 1-85780-109-1.
  • Aerei gennaio-febbraio 2001, Dossier 1, Parma, Delta editrice, 2001.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Aviazione Portale Aviazione: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Aviazione