Lavochkin La-11

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Lavochkin La-11
Descrizione
Tipo caccia di scorta a lungo raggio
Equipaggio 1
Progettista OKB 301 diretto da Semën Alekseevič Lavočkin
Costruttore aziende di stato URSS
Data primo volo 1945
Data entrata in servizio 1947
Utilizzatore principale URSS VVS
Sviluppato dal Lavochkin La-9
Dimensioni e pesi
Lunghezza 8,62 m
Apertura alare 9,80 m
Altezza 3,47 m
Superficie alare 17,6
Carico alare 212 kg/m²
Propulsione
Motore un radiale Shvetsov ASh-82FN
Potenza 1 850 hp (1 380 kW)
Prestazioni
Velocità max 674 km/h
Velocità di salita 12,6 m/s
Autonomia 2 235 km
Tangenza 10 250 m
Armamento
Cannoni 3 Nudelman-Suranov NS-23 calibro 23 mm

[senza fonte]

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Il Lavochkin La-11 (in cirillico Лавочкин Ла-11, nome in codice NATO Fang[1]) era un caccia monomotore ad ala bassa progettato dall'OKB 301 diretto da Semën Alekseevič Lavočkin e sviluppato in Unione Sovietica nella seconda parte degli anni quaranta.

Derivato dal precedente La-9 era un caccia destinato alla scorta a lungo raggio, il La-11 venne impiegato principalmente dalla Sovetskie Voenno-vozdušnye sily (VVS), l'aeronautica militare dell'Unione Sovietica, dalla Cina e dalla Corea del Nord che lo impiegò in combattimento durante la guerra di Corea.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Sviluppo[modifica | modifica wikitesto]

Diretto derivato del La-9, venne progettato per soddisfare una richiesta di caccia di scorta a lungo raggio. Il nuovo modello aveva un miglior raggio d'azione, circa 2.000 km, con alcuni serbatoi aggiuntivi, inclusi quelli sotto le ali, sganciabili, ed un armamento ridotto a 3 cannoni calibro 23 mm.

Tutte le prestazioni erano leggermente diminuite rispetto al suo predecessore per via dei circa 200 kg di peso extra, essenzialmente carburante. Venne usato anche in Corea; circa 1.200 esemplari vennero realizzati a partire dal 1947.

Impiego operativo[modifica | modifica wikitesto]

Descrizione tecnica[modifica | modifica wikitesto]

Utilizzatori[modifica | modifica wikitesto]

Cina Cina
Corea del Nord Corea del Nord
Indonesia Indonesia
URSS URSS

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Andreas Parsch e Aleksey V. Martynov, Designations of Soviet and Russian Military Aircraft and Missiles in Designation-Systems.net, http://www.designation-systems.net, 2 luglio 2008. URL consultato il 18 novembre 2010.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) Gordon, Yefim. Lavochkin's Piston-Engined Fighters (Red Star Volume 10). Earl Shilton, Leicester, UK: Midland Publishing Ltd., 2003. ISBN 1-85780-151-2.
  • (DE) Kopenhagen, W (ed.), Das große Flugzeug-Typenbuch. Transpress, 1987, ISBN 3-344-00162-0

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]