Caimacam

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Quello di caimacam[1][2][3][4] o caimacano[1][4] (in arabo: قائم مقام, Qāʾim Maqām), ma anche qaimaqam, kaimakam[senza fonte], nell'alfabeto turco-latino kaymakam[3]), che nell'amministrazione italiana fu usato per indicare il vice-governatore, è il titolo usato per i governatori dei Distretti provinciali nella Repubblica di Turchia, nella Repubblica Turca di Cipro del Nord e in Libano. Inoltre era un titolo usato per indicare all'incirca la stessa posizione ufficiale nell'Impero Ottomano.

Etimologia[modifica | modifica sorgente]

I moderni termini turchi kaymakam o kaimakam, derivano originariamente dalle due parole arabe usate nel linguaggio turco ottomano: qāʾim, che significa "ritto, in piedi", e maqām, "posto, luogo", che in questo contesto era utilizzato nel senso di "posto" di lavoro, "carica", "posizione" o "condizione". Quindi, in epoca ottomana, un kâim-makâm era un funzionario dello Stato, che era considerato un rappresentante "sostituto, luogotenente"[3] o "facente funzioni" del Sultano o del Gran vizir a livello locale; oggi un kaymakam è un rappresentante del governo o dello Stato a livello locale.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il termine caimakam assume un significato specifico nella storia della Moldavia e della Valacchia, dove esso si riferisce a un sostituto temporaneo per un Ospodaro (hospodar cioè "principe", "signore") e, in seguito, per le autorità Fanarioti (phanariotes), come pure per i delegati del Banato dell'Oltenia di Craiova dopo che, durante lo stesso periodo (1761), il governo centrale era stato spostato a Bucarest. In questo contesto, la parola può essere scritta caimacam, mentre il termine rumeno per l'ufficio è căimăcămie.

In Arabia, quattro Ḥākim, emiri nativi dell'Emirato del Qatar quando era parte dell'Impero ottomano, ottennero il titolo ottomano supplementare di caimacam per le loro competenze amministrative e dal 1872 di amministratore del distretto dopo l'istituzione della sovranità ottomana (come cazà[5] [distretto] del Sangiaccato di al-Hasa, entro il vilayet di Baghdad, dal 1875 vilayet di Bassora), fino a che questo non è stato scambiato il 3 novembre 1916 col protettorato britannico (come Sheikdom nel Qatar, colonia sotto il capo politico, Ministro residente del Golfo Persico, nel Bahrein).

Allo stesso modo, tre Ḥākim nativi dell'Emirato del Kuwait ottomano, in seguito furono anche Kaymakam di un kazan nella stessa provincia, dal 1871 e mantenuto durante il protettorato britannico, fino al 3 novembre 1914.

Nell'esercito ottomano, come pure nell'Egitto di Muhammad Alì Pascià, il titolo di kaymakam è divenuto per essere usato per un tenente colonnello; è stato applicato anche ai comandanti navali nello stesso contesto. Mustafa Kemal, il fondatore della moderna Turchia, prestava servizio anche come kaymakam per il 57º reggimento nella Battaglia di Gallipoli.

Nel XIX secolo un orientalista usò la traslitterazione semplificata Caimacan[6] o Caimecan, oggi non più usata.

Caimacam come grado militare[modifica | modifica sorgente]

Il grado è attestato in uso con ufficiale britannico, comandante del Battaglione Equatoriale in Africa orientale, nel 1918: "Kaimakam" R. F. White DSO, che era un ufficiale del reggimento Essex.[7]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Cfr. il lemma caimacam sul DOP.
  2. ^ Cfr. il lemma caimacam sull'enciclopedia Sapere.
  3. ^ a b c Cfr. il lemma caimacam sull'Enciclopedia Italiana Treccani.
  4. ^ a b Cfr. il lemma caimacam sul Dizionario Treccani.
  5. ^ Cfr. il lemma cazà sull'Enciclopedia Italiana Treccani.
  6. ^ (IT) Giovanni Battista Rampoldi, Note del primo Volume (.pdf) in Annali Musulmani, Volume 1, 1ª edizione, Milano, Felice Rusconi [1822], 1822.
  7. ^ WO 100/410 folio 283 – medal roll for "East Africa 1918" clasp to Africa General Service Medal, The National Archives, Kew

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]