Il sesto senso

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Il sesto senso
TheSixthSense.jpg
Haley Joel Osment e Bruce Willis in una scena del film
Titolo originale The Sixth Sense
Paese di produzione Stati Uniti d'America
Anno 1999
Durata 107 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 1,85:1
Genere thriller, drammatico
Regia M. Night Shyamalan
Soggetto M. Night Shyamalan
Sceneggiatura M. Night Shyamalan
Fotografia Tak Fujimoto
Montaggio Andrew Mondshein
Effetti speciali Jeffrey Cox, Jim Orr
Musiche James Newton Howard
Scenografia Philip Messina
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
(EN)
« I see dead people »
(IT)
« Vedo la gente morta »
(Celebre frase di Cole Sear)

Il sesto senso (The Sixth Sense) è un film del 1999 diretto da M. Night Shyamalan.

Nel 2007 l'AFI lo ha inserito all'ottantanovesimo posto nella classifica dei migliori cento film americani di tutti i tempi.[1]

Con circa 672 milioni di dollari è uno dei più grandi incassi della storia del cinema. Il film è uscito nelle sale statunitensi il 6 agosto 1999 e nelle sale italiane il 29 ottobre 1999.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Il dottor Malcolm Crowe, psichiatra infantile, torna a casa con la moglie dopo una serata di gala nella quale è stato insignito di un riconoscimento per il suo meritorio operato con i bambini. Ad attenderli c'è un uomo armato in evidente stato confusionale. Da bambino è stato un suo paziente e ora gli rimprovera di non averlo guarito dai suoi disturbi e dalle sue allucinazioni. Spara al dottore allo stomaco e poi si toglie la vita.

Otto mesi più tardi il dottor Crowe non è più l'uomo di successo pieno di sicurezze per sé e per gli altri. Ha un nuovo caso, del tutto simile a quello del bambino che poi, diventato uomo, con il suo folle gesto gli ha cambiato la vita. Cole ha 9 anni, occhi chiari e digit ratio femminile, ha una grande sensibilità, e c'è qualcosa che lo terrorizza e che non riesce ad esorcizzare, nonostante razionalmente si sforzi di farlo. Il dottor Crowe prova ad aiutarlo ma alle difficoltà oggettive del caso si aggiungono i suoi problemi, primo fra tutti l'allontanamento dalla moglie che ora sembra ignorarlo lasciandolo ancora più solo e in crisi.

Il caso del piccolo Cole però lo spinge a impegnarsi a curare le sofferenze del bambino anche per poter riacquisire fiducia in sé. Cole gli dà una prima iniezione di fiducia confessandogli il suo vero segretissimo problema: ha la capacità di vedere i morti.

Crowe dopo un iniziale sconcerto trova la chiave per aiutare a superare il terrore che inevitabilmente attanaglia il bambino, costantemente circondato da anime vaganti che vede e parlano solo con lui. Lo convince che se ha questa capacità, è perché a lui è riservato un compito delicatissimo che ha a che fare con le stesse anime, evidentemente in cerca di un aiuto per sistemare qualcosa lasciato incompleto su questa terra. Così Cole, seguendo questa idea, entra in contatto con l'anima della piccola Kyra e scopre, su indicazione della stessa, le prove che sua madre, affetta dalla Sindrome di Münchhausen per procura, l'ha avvelenata all'insaputa di tutti, causandone la precoce morte. Rivelata la cosa al papà di Kyra (il quale, si evince, denuncerà la moglie alle autorità per quello che ha fatto alla figlia), Cole sente di aver dato un senso ai suoi poteri che ora non lo terrorizzano più. Così ora si sente in dovere di rivelare tutto alla mamma, costantemente preoccupata e incapace di aiutare suo figlio come vorrebbe.

Cole svela a sua madre il suo potere, dandole una prova tangibile riferendo un messaggio della nonna morta, la madre di lei, che si scusa di un peccato di orgoglio mai confessatole. La mamma doppiamente commossa riabbraccia suo figlio che ora è felice di condividere il dramma che è costretto a vivere, anche perché vede che sono state acquisite le capacità per affrontarlo e forse superarlo.

Il dottor Crowe ha ottenuto il successo sperato e ora va ad affrontare sua moglie. Entra in casa e la trova addormentata sul divano mentre dalla tv accesa un filmino del loro matrimonio illumina la stanza buia. E mentre le parla ripercorre le cose dette da e con Cole e si rende conto, con un colpo di scena finale mirabile, che il colpo di pistola ricevuto qualche mese prima lo aveva in realtà ucciso e di essere egli stesso uno dei morti vaganti messi in contatto con il bambino e ancora alla ricerca di qualcosa.

Prima di "riposare in pace", infatti, doveva dare prova delle sue capacità di psicologo, non più per riscattarsi professionalmente, ma per salvare un bambino con allucinazioni da un'esistenza impossibile che con ogni probabilità l'avrebbe portato alla follia.

Personaggi[modifica | modifica wikitesto]

  • Malcolm Crowe (Bruce Willis). Malcolm Crowe è il protagonista del film, all'inizio del film viene ucciso da Vincent perché non ha curato fin in fondo la sua malattia. Dopo il tragico incidente Malcolm ritorna a fare lo psicologo non sapendo di essere morto e quindi di essere un fantasma. Incontrerà Cole in una chiesa e da quel momento in poi sarà il suo psicologo personale. Dopo aver fatto capire a Cole che significa possedere il potere di vedere i fantasmi, ritorna a casa dalla moglie che non potendo vederlo, capisce che in realtà è un fantasma.
  • Cole Sear (Haley Joel Osment) è il co-protagonista del film, ha 9 anni e può vedere e parlare con i fantasmi. Incontra Malcolm in una chiesa.
  • Lynn Sear (Toni Collette) è la madre di Cole. Scoprirà il segreto di Cole solo alla fine del film attraverso un messaggio datogli dalla nonna morta che si scusava di un peccato disonorevole nei confronti della madre.
  • Anna Crowe (Olivia Williams) è la moglie di Malcolm che dopo la morte del marito inizia a vivere in solitudine. Alla fine del film Anna rivede il filmino del matrimonio sul divano mentre Malcolm cerca invano di parlarle.
  • Vincent Grey (Donnie Wahlberg) è uno dei bambini cresciuti che Malcolm curò in passato. Rimprovera Malcolm di non averlo curato e spara un colpo di pistola contro il dottore all'addome e si suiciderà.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • M. Night Shyamalan appare nel film nella parte di un dottore denominato Dr. Hill. Il dottore non viene chiamato per nome ma compare il suo nome nei titoli di coda.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) AFI's 100 Years... 100 Movies - 10th Anniversary Edition, American Film Institute. URL consultato il 12 ottobre 2014.

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