Hope Solo

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Hope Solo
Hope Solo.jpg
Hope Solo nel 2009 con la maglia dei Saint Louis Athletica
Dati biografici
Nome Hope Amelia Solo
Nazionalità Stati Uniti Stati Uniti
Altezza 1,75[1] cm
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Portiere
Squadra Seattle Sounders Women
Carriera
Giovanili
1996-1999
1999-2002
Richland High School
Washington Huskies
Squadre di club1
2003 Philadelphia Charge 8 (0)
2004 Kopparbergs/Göteborg FC 17 (0)
2005 Olympique Lyonnais 20 (0)
2009-2010 Saint Louis Athletica 23 (0)
2010 Atlanta Beat 16 (0)
Nazionale
2000– Stati Uniti Stati Uniti 124 (0)
Palmarès
Bandiera olimpica  Olimpiadi
Oro Pechino 2008
Oro Londra 2012
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 10 agosto 2012

Hope Amelia Solo (Richland, 30 luglio 1981) è una calciatrice statunitense, portiere del Seattle Sounders Women e della nazionale.

Prima di approdare al Seattle Sounders Women, aveva giocato con il Philadelphia Charge, il Kopparbergs/Göteborg FC, l'Olympique Lyonnais, il Saint Louis Athletica l'Atlanta Beat e con il magicJack, a livello giovanile, per i Washington Huskies.[1]

Con la nazionale statunitense, dove milita dal 2000[2][3], ha collezionato oltre 120 presenze, vinto due titoli olimpici (nel 2008 e nel 2012) ed ottenuto un secondo posto nel mondo nel 2011.[1]
Sempre con la nazionale, detiene un primato di 1.054 minuti di imbattibilità della propria porta.[2]

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Hope Amelia Solo è nata a Richland, nello stato di Washington, il 30 luglio 1981[1], figlia di un veterano della guerra del Vietnam di origine italiana[4].

Hope Solo mostra l'oro vinto a Pechino 2008

Inizia a giocare come attaccante nella squadra del suo college, la Richland High School, con cui realizza 109 goal in tre anni.[1][3]

Nel 1999, quando passa nelle giovanili dei Washington Huskies, lascia però il ruolo di attaccante per dedicarsi a quello di portiere.[3]

L'anno seguente, il 5 aprile, fa il proprio debutto nella nazionale maggiore, in una gara contro l'Islanda.[1][2][3]

Nel 2004, segue lo staff della nazionale nella vittoriosa trasferta ai Giochi Olimpici di Atene, pur non facendo parte ufficialmente della squadra.[1][2]

Nel 2007, durante il campionato mondiale, si rende protagonista di una polemica contro il proprio allenatore, Greg Ryan, che nella semifinale contro il Brasile, persa poi per 4-0, le preferisce la "veterana" Briana Scurry, nonostante i tre rigori parati nella partita precedente.[2][3][5] Lo sfogo polemico al termine della partita costa alla Solo l'allontanamento dalla squadra in vista della finale per il terzo posto.[3]

L'anno dopo, vince con la propria nazionale la medaglia d'oro ai Giochi Olimpici di Pechino.[1]

Nel 2009, viene eletta miglior calciatrice statunitense dell'anno.[1]

Nel 2010, si rende protagonista di una polemica sul social network Twitter, in cui accusa i tifosi dei Boston Breakers di razzismo, polemica che le costa una multa di 2.500 dollari e un turno di squalifica.[3]

Il 17 luglio 2011, a Francoforte, al termine della finale mondiale persa ai rigori contro il Giappone, riceve il premio come miglior portiere del torneo. Nel corso dell'anno appare senza veli per l'edizione The Body Issue della rivista statunitense ESPN The Magazine.[6]

Nell'estate del 2012 partecipa, con la sua nazionale, ai Giochi olimpici di Londra e vince la sua seconda medaglia d'oro olimpica in carriera, conquistata grazie alla vittoria per 2-1 sul Giappone del 9 agosto.[7] Dopo i Giochi londinesi, il 14 dello stesso mese, esce la sua autobiografia, intitolata Solo: A Memoir of Hope.

Nel giugno del 2014 viene arrestata con l'accusa di violenza domestica ai danni della sorella e del nipote 17enne.[8]

Palmarès[modifica | modifica sorgente]

Club[modifica | modifica sorgente]

  • Washington State Championship: 1
Washington Huskies: 1998

Nazionale[modifica | modifica sorgente]

2005; 2006; 2008; 2010; 2011
  • Four Nations Tournament: 3
2006; 2007; 2008
  • Women's Gold Cup: 1
2006
Pechino 2008; Londra 2012

Individuale[modifica | modifica sorgente]

  • Pac-10 Selection: 4
1999; 2000; 2001; 2002
  • NSCAA All-American: 3
2000; 2001; 2002
  • WPS Portiere dell'anno: 1
2009[9]
2009
  • Adidas Guanto d'oro: 1
Germania 2011
  • Adidas Pallone di bronzo: 1
Germania 2011
  • Adidas All-Star Team: 1
Germania 2011

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c d e f g h i US Soccer: Hope Solo
  2. ^ a b c d e Aol News > Attractive Olympian: Goalkeeper Hope Solo
  3. ^ a b c d e f g Santoni, Simona, Hope Solo, campionessa di parate e di bellezza ai mondiali di calcio femminile, su Panorama, 11 luglio 2011
  4. ^ Bordignon, Massimiliano, Hope Solo, chi ha detto che le donne che giocano a calcio non sono brave e non sono belle?, in: Sport e Motori, giovedì 14 luglio 2011
  5. ^ Gregory, Sean, From Pariah to the Pinnacle: U.S. Women's Soccer Goalie Hope Solo, in: Time, Friday, 15 July 2011
  6. ^ The Body Issue: Hope Solo – espnW
  7. ^ Lloyd leads USA to victory, in: London 2012, 09 August 2012
  8. ^ [1], in: gazzetta.it
  9. ^ (EN) Solo Named WPS Goalkeeper Of The Year in gohuskies.com, 3 settembre 2009.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 250247610 LCCN: n2012034018