Gargamella

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
bussola Disambiguazione – Se stai cercando il genere di molluschi, vedi Gargamella (zoologia).

1leftarrow.pngVoce principale: Personaggi dei Puffi.

Gargamella
Gargamella
Gargamella
Universo Puffi
Nome orig. Gargamel
Lingua orig. Inglese/belga
Autore Peyo
Editore Peyo
1ª app. 1959
Interpretato da Hank Azaria film
Voce orig. Paul Winchell
Voci italiane
Sesso Maschio
Parenti
  • madre
  • Denisa (nipote)
  • Baldassarre (padrino)

Gargamella (Gargamel in originale) è l'antagonista principale delle storie a fumetti e a cartoni animati de I Puffi, creato da Peyo.

È un mago irascibile, ipocrita e sfortunato, e odia i Puffi, che vuole catturare per mangiarli, trasformarli in oro puro o, come raccontato nel film, risucchiare la loro "essenza di felicità" per diventare il più grande mago del mondo, ma fallisce sempre nei suoi intenti. È accompagnato dal suo perfido gatto Birba. Nei cartoni animati è il figlioccio di Baldassarre, un potentissimo mago, ed è considerato la pecora nera della famiglia, come la madre gli ricorda spesso.

Dalla sesta serie è accompagnato anche da un giovane, pigro e dispettoso aiutante, l'apprendista stregone Lenticchia, espulso da tutte le scuole di magia che ha frequentato e che vede in Gargamella l'ultima spiaggia per finire i suoi studi. Nell'ottava serie è costretto ad ospitare più volte la piccola e pestifera Denisa, nipote di Baldassarre. È spesso tiranneggiato dall'orco Bue Grasso e dalla strega Agata, che lo detestano. Al cinema è stato interpretato dall'attore e doppiatore Hank Azaria.

Carattere[modifica | modifica wikitesto]

Gargamella è prepotente, egoista ed aggressivo, odia follemente i Puffi e puntualmente crea dei piani per riuscire a catturarli per poi mangiarseli, trasformarli in oro o estirpare la loro essenza di felicità per acquisire grandi poteri; quando è vicino a compiere i suoi intenti, si lancia nella sua tipica risata diabolica. Invariabilmente però, grazie al coraggio dei Puffi ed ai maldestri interventi di Birba, i suoi piani malvagi falliscono, lasciandolo triste e furioso, a consolarsi con il suo barattolo di meringhe. Gargamella non sopporta perfino la primavera. Inoltre, di tanto in tanto si finge generoso e buono nei confronti dei Puffi, in modo da poterli avvicinare più facilmente, salvo poi tornare ad essere malvagio come suo solito.