G.I. Joe - La vendetta

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G.I. Joe - La vendetta
GI Joe2.JPG
Una scena del film
Titolo originale G.I. Joe: Retaliation
Paese di produzione USA, Canada
Anno 2013
Durata 110 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere azione, avventura, fantascienza
Regia Jon Chu
Soggetto Hasbro (personaggi)
Sceneggiatura Rhett Reese, Paul Wernick
Produttore Lorenzo di Bonaventura, Brian Goldner
Produttore esecutivo Stephen Sommers, Herb Gains, Erik Howsam, Gary Barber, Roger Birnbaum, David Ellison, Dana Goldberg, Paul Schwake
Casa di produzione Metro-Goldwyn-Mayer, Skydance Productions, Di Bonaventura Pictures, Hasbro
Distribuzione (Italia) Paramount Pictures, Metro-Goldwyn-Mayer
Fotografia Stephen F. Windon
Montaggio Roger Barton, Jim May
Effetti speciali Industrial Light & Magic, Base FX, Digital Caliber, Digital Domain, Gimzi Studios, Illusion Industries, Lidar Services, Lola Visual Effects, Luma Pictures, Method Studios, Pixel Liberation Front
Musiche Henry Jackman
Scenografia Cynthia La Jeunesse
Costumi Louise Mingnbach
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

G. I. Joe - La vendetta (G.I. Joe: Retaliation) è un film del 2013 diretto da Jon Chu.

Il film è la seconda trasposizione cinematografica in live action dei celebri giocattoli della Hasbro G.I. Joe. Il film è il sequel di G.I. Joe - La nascita dei Cobra distribuito nel 2009 e ha incassato 371.923.060 di dollari in tutto il mondo.

Il film è stato scritto dagli sceneggiatori Rhett Reese e Paul Wernick, gli stessi del film Benvenuti a Zombieland. Dwayne Johnson, Bruce Willis e Adrianne Palicki sono tra i nuovi protagonisti del film, mentre restano, reinterpretando gli stessi ruoli, Channing Tatum, Arnold Vosloo, Ray Park, Jonathan Pryce e Byung-hun Lee. Assenti invece Sienna Miller e Dennis Quaid.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Dopo l'apparente distruzione dell'organizzazione terroristica internazionale nota col nome di Cobra, i membri del gruppo speciale G. I. Joe continuano a fare il loro lavoro in giro per il mondo; Duke è ora stabilmente a capo di una unità, composta da soldati come il sergente maggiore Roadblock, mitragliere della squadra, la giovane e dura Lady Jaye, il presuntuoso ma abile specialista Flint, il cecchino Mouse e altri; Snake Eyes è momentaneamente assente, a caccia dei Cobra sfuggiti, soprattutto Storm Shadow e Zartan.
I Joe ignorano che nel film precedente Zartan ha assunto le sembianze del Presidente degli Stati Uniti e li controlla dalla Casa Bianca.

Quando il presidente del Pakistan viene assassinato, Presidente/Zartan manda i G. I. Joe a recuperare una testata nucleare da un silos di lancio per missili; la squadra esegue senza problemi la missione, ma mentre si preparano a trasportare l'obiettivo via strani microrobot simili a lucciole (lampeggiano sul retro e volano) si dispongono intorno a loro ed esplodono, dopodiché l'unità è attaccata da truppe sconosciute: sono assaltatori di Cobra, venuti a sterminarli. Solo Roadblock, Flint e Lady Jaye si salvano, nascondendosi in un pozzo.

Zartan/Presidente, dopo aver fatto visita al vero presidente rinchiuso in una casa di campagna, tiene una conferenza stampa in cui produce false prove che accusano Snake Eyes di essere l'assassino del suo collega pakistano; continua sostenendo che i G. I. Joe hanno inscenato il tutto per mettere le mani sulla testata; a conclusione, Zartan invita i capi delle potenze atomiche mondiali a un summit per discutere una politica di disarmo.
Snake Eyes viene arrestato e condotto in Germania, in un carcere americano supersegreto situato centinaia di metri sottoterra, cosa che consente di sfuggire ai regolamenti di qualunque nazione; qui sono prigionieri anche Destro e il Comandante Cobra, tenuti in animazione sospesa, una sorta di sonno da svegli; Snake Eyes avverte il direttore (un uomo arrogante che dichiara di essere un suo fan) che le cose andranno in modo diverso; sotto il costume di Snake Eyes si cela Storm Shadow, vero autore dell'assassinio in Pakistan. Il ninja si fa mettere in gabbia come tutti, ma subito dopo rallenta il battito per fingere un arresto cardiaco. Tirato fuori per esser rianimato, uccide il personale e libera il Comandante, che decide di lasciare Destro dove sta; tuttavia, nessuno dei due è in grado di passare le guardie all'ascensore. A questo provvede qualcun altro, colui che ha mandato le lucciole esplosive incontro a Joe, il sabotatore mercenario Firefly, che entra nel complesso e fa uscire i due; ferito, il direttore fa esplodere un fusto per il raffreddamento e Storm Shadow viene colpito e bruciato sulla schiena; a Firefly viene ordinato di portare il ninja nel rifugio in montagna.
A loro insaputa, i tre sono tenuti d'occhio dal vero Snake Eyes, che torna a Tokyo nella sede del clan Arashikage; qui il Maestro Cieco, successore del Maestro ucciso, sta terminando l'addestramento di Jinx, cugina di Storm Shadow, e la testa contro Snake Eyes; pur non essendo di grado di battere il Maestro Silenzioso, Jinx è pronta e il Maestro Cieco spedisce i due a prelevare Storm Shadow.. vivo, per rispondere delle accuse.

Roadblock, Flint e Lady Jaye riescono a uscire dal pozzo e fanno il punto; solo il Presidente può ordinare la distruzione dei G. I. Joe, e se è così loro sono bollati come traditori; cercando altri sopravvissuti, ricevono risposta da Jinx che sta andando in Tibet, e si incamminano per tornare negli Stati Uniti in qualche modo.

Il Comandante e Firefly sono in un impianto segreto a controllare i progressi del progetto ZEUS e la costruzione dei tank HISS (HIgh Speed Sentry), e Zartan li informa che alcuni Joe mancano all'appello; Firefly si incarica di provvedere a loro.

In Tibet, Storm Shadow è guarito quando i ninja a guardia del rifugio cadono nel burrone uno dopo l'altro; il ninja bianco si mette in moto e trova il suo antico compagno ad attenderlo; i due ingaggiano un breve duello, e quando sembra che Storm Shadow abbia la meglio, Snake Eyes lo tiene fermo così che Jinx possa stordilo col gas. I due impacchettano il nemico e scappano tramite una specie di corda da teleferica, inseguiti dai ninja rossi; dopo una lunga e pericolosa battaglia sul crinale della montagna, Snake Eyes si sbarazza dei nemici provocando una valanga.

I Joe sopravvissuti sono tornati negli Stati Uniti, nella città natale di Roadblock, dove il mitragliere li nasconde nella vecchia palestra chiusa che frequentava un tempo; fatto l'inventario delle loro magre risorse, riflettono sulla possibilità che il Presidente non sia se stesso; non avendo prove né appoggi, Roadblock suggerisce un possibile alleato: il generale Joe Colton, un tempo noto come G. I. Joe e fautore della loro unità; Colton sorprende i tre in casa sua e si fa dire tutto; senza prove non si può far nulla, ma Colton li fa arrivare al Capo dell'Staff presidenziale, che i tre costringono a "imbucare" Lady Jaye alla Casa Bianca come giornalista.

Zandar, finto agente dei Servizi Segreti al soldo di Cobra, fiuta una trappola, ma quando Jaye viene identificata nel database militare, la donna ha preso un capello del Presidente, che analizzato in tempo reale risulta essere di Zartan; questi viene avvertito ed evacuato da Zandar, mentre Roadblock aspetta per piazzare una cimice e scoprire dove va; ma Firefly si mette in mezzo e Roadblock perde la sola occasione; Flint investe il sabotatore che sopravvive e si allontana. Tornati al nascondiglio, possono solo aspettare mentre Flint, che cerca di avvicinarsi a Lady Jaye, viene a sapere che il suo arruolamento fu causato dal padre, un militare di carriera in una famiglia di soldati da generazioni, convinto oppositore della presenza femminile nell'esercito; Jaye desiderava riuscire a superare il suo grado per provargli il suo errore, ma l'uomo è morto prima che ci riuscisse.

A Tokyo, Storm Shadow si discolpa provando che la sua spada, la spada usata per uccidere Hard Master, si spezza contro quella di Snake Eyes poiché non è fatta da qualcuno del clan; il Maestro Cieco chiede chi aveva interesse a fingere la sua colpevolezza, e Storm Shadow intuisce che l'uomo da cui si rifugiò dopo la morte del Maestro altri non era che Zartan, travestito da anziano fabbro dei ninja (con una regolare maschera, non con la nanotecnologia della MARS che ha ricevuto in La Nascita di Cobra).

A questo punto Storm Shadow deve redimersi aiutando i Joe a ripristinare l'ordine costituito; i tre ninja vanno a ragguagliare i tre soldati, anche se Flint non è contento della presenza di un ex Cobra nei ranghi. Con il quadro completo del piano del Comandante, Colton si convince e si unisce al gruppo, portando armamenti e vecchi amici fidati a bilanciare le proporzioni di forza; preparato un piano, il gruppo si muove.
Zartan ha convocato il vertice in una struttura militare di Cobra, dove attiva i missili nucleari americani per spingere i leader stranieri a fare altrettanto; quando tutti hanno risposto, Zartan detona le testate americane, e i leader mondiali devono fare lo stesso; la situazione di apparente parità cambia quando Zartan e lo stesso Comandante rivelano l'esistenza di Zeus. Zeus è una rete di satelliti in orbita, ognuno caricato con una grossa barra di tungsteno, che viene accelerata e sparata verso la superficie terrestre a otto volte la forza di gravità (il nome Zeus viene dalla similitudine con il fulmine del dio greco); la dimostrazione fatta su Londra distrugge una vasta area più di qualunque bomba nucleare, senza il problema delle radiazioni; gli altri satelliti si muovono per posizionarsi sugli altri stati, mentre truppe Cobra prendono il controllo diretto e pubblico di Washington.
I G. I. Joe si muovono; Roadblock toglie di torno i carri HISS, Storm Shadow e Jinx (presenti dentro la sala) agiscono come cavallo di Troia, dopo che Flint e Snake Eyes hanno ucciso le sentinelle; la squadra di Colton controlla il perimetro e ricaccia i Cobra, mentre Colton stesso libera il vero Presidente con l'aiuto di Lady Jaye.
Il Comandante Cobra fugge in elicottero, affidando la valigetta a Firefly che scappa in direzione opposta; Roadblock lo intercetta e riesce dopo alcuni minuti a averne ragione; disattivato Zeus con l'autodistruzione, il mitragliere se ne va mentre il sabotatore estrae l'ultima lucciola-robot; il detonatore, però, lo ha preso Roadblock di nascosto, per far esplodere Firefly.
Dentro, Storm Shadow chiude il conto a Zartan con una spada prestatagli da Snake Eyes, e restutuita l'arma se ne va.

Discolpati davanti al mondo intero ed elogiati dal Presidente, i G. I. Joe sono premiati da Colton: Roadblock riceve la promozione a ufficiale che Duke gli aveva sempre chiesto (inutilmente) di accettare, Lady Jaye ottiene un grado superiore a quello del padre defunto (con cui Colton aveva servito anni prima), e Jinx diventa membro permanente dei Joe.

Produzione[modifica | modifica sorgente]

Nel gennaio del 2010, Rhett Reese e Paul Wernick, gli sceneggiatori del film Benvenuti a Zombieland vennero ingaggiati per scrivere la sceneggiatura per il sequel di G.I. Joe - La nascita dei Cobra.[1][2] Originariamente Stephen Sommers doveva ritornare a dirigere il film, ma la Paramount Pictures annunciò nel febbraio 2011 che Jon Chu avrebbe diretto il sequel[3][4] e che sarebbe stato distribuito il 29 giugno del 2012.[5][6] Il titolo del film doveva essere G.I. Joe: Cobra Strikes,[7] ma la notizia venne smentita da Reese su Twitter.[8] Nel luglio del 2011 il titolo del sequel è stato rivelato ufficialmente.[9][10]. Il budget di produzione speso per il film è stato di 130 milioni di dollari[11].

Ritardi[modifica | modifica sorgente]

A maggio 2012, meno di due mesi dall'uscita prevista, la Paramount decise di rimandare all'anno 2013 il film; il regista Jon Chu e la società dichiararono che la scelta era dovuta alla necessità di completare la conversione 3D della pellicola, poiché i tempi non consentivano di rispettare le consegne.

Alcuni giorni dopo, i siti Deadline Hollywood[12] e The Hollywood Reporter[13] riportarono nei loro articoli motivazioni più estese.
Gli autori sostengono che la decisione si deve a una serie di circostanze verificatesi contemporaneamente:

  • l'anteprima del film davanti ad un pubblico selezionato avrebbe ricevuto critiche riguardo al ruolo di Channing Tatum (Duke), ritenuto troppo piccolo, oltre al mancato uso del 3D: la produzione avrebbe preso tempo per aggiungere qualche scena con Tatum, che in quel periodo era impegnato anche sui set di The Vow e 21 Jump Street.
  • diverse case di produzione avevano investito grosse somme in film rivelatisi dei flop al botteghino americano, salvandosi in parte all'estero per l'uso del 3D: tra questi John Carter della Disney, Battleship della Universal, Dark Shadows della Warner Bros; si temeva un effetto simile anche per Men in Black 3 della Sony.
  • la Paramount in questi anni avrebbe speso poche risorse (tempo, denaro, idee) personalmente sui progetti, lasciando che gli esterni facessero il lavoro per loro; è il caso della Marvel Studios e tutto il ciclo legato ai Vendicatori, della trilogia Transformers (il lavoro sul campo è stato fatto dalla Dreamworks di Steven Spielberg).
  • la società ha spostato diversi eventi importanti a fine 2012-inizio 2013, come Hansel and Gretel: Witch hunters con Jeremy Renner; le malelingue hanno sostenuto che l'obiettivo fosse attendere una maggiore popolarità dell'attore grazie alle sue partecipazioni a The Avengers e The Bourne Legacy.
  • il periodo prescelto inizialmente (giugno/luglio) è il migliore per la stagione cinematografica americana, e per questo molti blockbuster escono in estate; nel 2012, la concorrenza più pericolosa era rappresentata dal terzo Batman di Christopher Nolan e dal reboot di Spider-Man.

A causa del ritardo della pellicola, è stato postposto anche il rilascio della linea di giocattoli della Hasbro legata al film (di cui peraltro alcuni esemplari erano da poco in circolazione) aggiornata a marzo 2013.

Doppiaggio[modifica | modifica sorgente]

Nei primi trailer rilasciati l'anno precedente per l'uscita (poi annullata) alcune voci erano diverse; in particolare, Dwayne Johnson e Bruce Willis erano doppiati da Luca Ward e Luca Biagini; gli stessi trailer, riproposti nuovamente nel 2013, erano ridoppiati da Saverio Indrio e Angelo Maggi, che sono stati scelti per i ruoli di Roadblock e Joe Colton nella pellicola.

Promozione[modifica | modifica sorgente]

Il trailer in lingua originale è stato inserito su YouTube dal canale Machinima.com il 12 dicembre 2011.[14] La canzone che si sente alla fine del trailer è Seven Nation Army cantata dai White Stripes e remixata da The Glitch Mob. Il trailer italiano è stato rilasciato il 19 dicembre 2011,[15] per essere poi seguito da un nuovo trailer a distanza di quasi un anno, il 14 dicembre 2012.[16] Le action figures di Retaliation sono state presentate al ToyFare di New York. Pare che non saranno distribuite in Europa.[senza fonte] Tra il 19 aprile e il 20 aprile 2012 sono stati diffusi nel web a cadenza regolare i character poster dei personaggi del film.[17]. A gennaio 2013 è stato annunciato dal vice presidente e direttore marketing della Paramount Rob Moore che in occasione dell'uscita americana di Hansel & Gretel - Cacciatori di streghe verranno mostrati 4 minuti in anteprima del film: si tratta di un contenuto già mostrato in Asia, ma ancora non si hanno notizie per quanto riguarda un'eventuale anteprima italiana.[18] Il 20 marzo 2013 la Universal Pictures International Italy diffonde sul web la locandina italiana.[19]

Distribuzione[modifica | modifica sorgente]

Il film doveva essere distribuito nelle sale statunitensi il 29 giugno 2012 ed in Italia il 20 luglio dello stesso anno,[20] ma il 23 maggio 2012, a causa di alcuni ritardi di programmazione, l'uscita del film delle sale statunitensi è stata posticipata al 29 marzo 2013.[21][22]. L'incasso totale è stato di 371.923.060 $, di cui 122,523,060 $ incassati negli Stati Uniti e 249.400.000 $ nel resto del mondo.[11]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Steve Weintraub, Exclusive: G.I. Joe Sequel is Happening; Zombieland's Rhett Reese and Paul Wernick Writing G.I. JOE 2 in Collider.com, 06 gennaio 2010. URL consultato il 9 gennaio 2012.
  2. ^ (EN) Tatiana Seigel, Par OKs G.I. Joe sequel, dates Trek in Variety, 11 gennaio 2010. URL consultato il 9 gennaio 2012.
  3. ^ (EN) Germain Lussier, Jon Chu Picked To Direct ‘G.I. Joe 2' in Slashfilm.com, 25 febbraio 2011. URL consultato il 9 gennaio 2012.
  4. ^ (EN) Mike Fleming, Paramount Drafts Jon M. Chu For 'G.I. Joe 2' in Deadline.com, 25 febbraio 2011. URL consultato il 9 gennaio 2012.
  5. ^ (EN) Ray Subers, 'G.I. Joe 2' Strikes June 29, 2012 in Box Office Mojo, 4 marzo 2011. URL consultato il 9 gennaio 2012.
  6. ^ (EN) Jay A. Fernandez, 'G.I. Joe 2' Moving Release Date Up to June 29, 2012 in The Hollywood Reporter, 27 luglio 2011. URL consultato il 9 gennaio 2012.
  7. ^ (EN) Mike Scott, 'G.I. Joe' sequel gets a title and appears ready to pack its bags for New Orleans in The Times-Picayune, 15 aprile 2011. URL consultato il 9 gennaio 2012.
  8. ^ (EN) Rhett Reese, G.I. Joe: Cobra Strikes" is NOT the Title of "G.I. Joe 2"! in Twitter, 13 giugno 2011. URL consultato il 9 gennaio 2012.
  9. ^ (EN) Jim Vejvoda, G.I. Joe 2's New Title & Trek Takeover in IGN, 27 luglio 2011. URL consultato il 9 gennaio 2012.
  10. ^ (EN) Mike Fleming, JJ Abrams Moving Toward Helming 'Star Trek 2,' But 'G.I. Joe' Sequel Will Get His June 29, 2012 Release Slot in Deadline Hollywood, 2 luglio 2011. URL consultato il 9 gennaio 2012.
  11. ^ a b (EN) BoxOfficeMojo, G.I. Joe: Retaliation Box Office in Box Office Mojo, 18 luglio 2013. URL consultato il 22 luglio 2013.
  12. ^ (EN) Nikki Finke, Big Problems Behind ‘G.I. Joe 2′s Big Delay in Deadline Hollywood, 29 maggio 2012. URL consultato il 31 maggio 2012.
  13. ^ (EN) Kim Masters, The Real Reasons Paramount Bumped 'G.I. Joe 2' to 2013 (Analysis), 29 maggio 2012. URL consultato il 31 maggio 2012.
  14. ^ (EN) Eric Eisenberg, G.I. Joe: Retaliation Trailer Arrives Online in Cinemablend, 12 dicembre 2011. URL consultato il 9 gennaio 2012.
  15. ^ Alice Zampa, G.I. Joe – La vendetta, lo spettacolare trailer italiano in BestMovie, 19 dicembre 2011. URL consultato il 9 gennaio 2012.
  16. ^ G.I.Joe – La Vendetta – Il trailer italiano con Bruce Willis e Dwayne Johnson, ScreenWeek Blog.
  17. ^ Filippo Magnifico, G.I. Joe La Vendetta – Un nuovo poster con Adrianne Palicki in ScreenWeek Blog, 20 aprile 2012. URL consultato il 4 maggio 2012.
  18. ^ Verranno mostrati 4 minuti di G.I. Joe: La vendetta prima di Hansel & Gretel: Cacciatori di streghe [update] in ScreenWeek Blog.
  19. ^ Voto10.it, G.I. Joe - La Vendetta: la locandina italiana in Voto10.it.
  20. ^ Andrew Stewart, Marc Graser, G.I. Joe - la Vendetta anticipato in Italia in badtaste.it, 26 marzo 2012. URL consultato il 1º giugno 2012.
  21. ^ Andrea Francesco Berni, G.I. Joe - La Vendetta rinviato di nove mesi, sarà in 3D in badtaste.it, 24 maggio 2012. URL consultato il 1º giugno 2012.
  22. ^ (EN) Andrew Stewart, Marc Graser, Par boots 'G.I. Joe' to 2013 in Variety, 23 maggio 2012. URL consultato il 1º giugno 2012.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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