Elettrotreno FS ETR.600

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Elettrotreno FS ETR.600
Elettrotreno
ETR.600 in livrea Frecciargento
ETR.600 in livrea Frecciargento
Anni di progettazione 2006
Anni di costruzione 2006 - oggi
Anni di esercizio 2008 - oggi
Quantità prodotta 12
Costruttore Alstom Ferroviaria
Dimensioni 187 400 mm[1]
Capacità 432 posti a sedere totali
126 in 1ª classe (di cui 2 per disabili)
306 in 2ª classe
Potenza continuativa 5,5 MW
Velocità massima omologata 250 km/h[2]
Alimentazione kV CC
25 kV ~, monofase, 50 Hz
Tipo di motore asincrono trifase

L'ETR.600 è un elettrotreno ad assetto variabile del parco rotabili Trenitalia, progettato e costruito in Italia dalla società Alstom Ferroviaria. La parte stilistica, ergonomica e lo studio degli ambienti interni è ad opera dell'azienda di progettazione italiana Italdesign.

La piattaforma utilizzata, denominata dal costruttore "Nuovo Pendolino", è stata declinata in diversi gruppi destinati a imprese ferroviarie europee e cinesi.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il treno è stato sviluppato a partire dal 2004 come evoluzione della filosofia progettuale a sistema attivo di inclinazione della cassa, (detto in gergo pendolamento o tilting in inglese), dei treni della precedente famiglia Pendolino e venne acquistato in 12 esemplari dalle società Trenitalia in una commessa congiunta rispetto a quella coeva, ordinata dalla allora impresa Cisalpino, di 14 treni simili[2].

I primi treni furono consegnati nel 2007 ed entrarono in servizio sulla linea Roma-Bari con una percorrenza fissata in 3 ore e 59 minuti.

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Un ETR.600 sui deviatoi di Lamezia Terme

L'ETR.600 è costituito da sette elementi, di cui uno, ilnumero 3, è per metà adibito al trasporto viaggiatori e l'altra è arredata a bar/self service. In tale elemento si trova anche il compartimento del Capotreno.

L'alimentazione è politensione/policorrente: a kV a corrente continua e a 25 kV a corrente alternata a 50 Hz in modo da permetterne la circolazione sia sulle tratte ad alta velocità che sulla rete tradizionale.

Il rotabile è attrezzato di sistema ERTMS e SCMT ed è in grado di essere guidato da un solo macchinista. La cabina di guida dispone di una poltrona di guida fissa, alla quale si affianca uno strapuntino allo scopo di ospitare in cabina anche un agente sussidiario qualora necessario.

L'ETR.600 è in grado di raggiungere la velocità massima di 250 km/h[2].

Il convoglio è munito di gancio automatico fisso: il musetto è retrattile a comando scoprendo il gancio automatico e permette l'accoppiamento in multiplo di due convogli senza l'intervento di un manovratore a terra. In questo modo sono possibili composizioni multiple per eventuali servizi con tratte comuni.

Durante l'orario estivo 2013 tutti i 12 treni erano impiegati in turno nelle relazioni Udine-Roma, Venezia-Roma e Venezia-Napoli, anche se, seppur raramente, a volte era impiegato qualche treno anche sulle tratte Brescia-Roma e Bolzano-Roma.

Su tutti i convogli ETR.600 la numerazione dei posti a sedere è stata modificata rispetto a quella originaria, con posti suddivisi in file (in prima classe A, B, D; in seconda A, B, C, D). Tale numerazione non varia in base alla carrozza ad eccezione di quelli presenti in carrozza 3 in quanto metà di questa carrozza è occupata dal Bar di bordo e i posti sono quindi la metà rispetto a quelli vendibili nelle altre carrozze.

Servizi[modifica | modifica wikitesto]

ETR.600.001 in prova alla stazione di Arezzo

Inizialmente dotati di una livrea basata sul grigio metallizzato, in occasione dell'entrata in servizio della nuova linea ad alta velocità Milano-Bologna, nel dicembre 2008 gli ETR.600 ricevettero le iscrizioni "Frecciargento", categoria di servizi alla quale sono destinati.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Paolo Masini, Trenitalia - Il nuovo servizio ad Alta Velocità (PDF), pp. p. 10. URL consultato l'11-02-2011.
  2. ^ a b c Pendolino - Treni tilting per un viaggio ad alta velocità. URL consultato il 02-05-2013.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Angelo Nascimbene, Il nuovo Pendolino ETR 600, in Tutto treno, 18 (2006), n. 201, pp. 18-25

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