Elettroforesi bidimensionale

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2D-Gels (colorazione con Blue di Coomassie)
2D-Gel di proteine umane. In ordinata la separazione è avvenuta in base al peso molecolare (espresso in KDalton), in ascissa in base al valore di punto isoelettrico

L'elettroforesi bidimensionale o elettroforesi 2D è un tipo di tecnica di elettroforesi impiegata principalmente per separare una miscela di proteine estratta, per esempio, da una cellula in un certo momento del ciclo cellulare.

Per applicare questa tecnica viene utilizzato solitamente un gel di poliacrilammide come supporto al processo; il gel viene caricato con anfoliti che vengono sottoposti a un campo elettrico esterno in modo che si dividano secondo la loro carica, e, scegliendo opportune sostanze si può creare così un gradiente di pH (per esempio da 3 a 10), a questo punto viene messo il campione sul gel tipicamente mediante un supporto di carta. Il campo elettrico applicato fa sì che le proteine si muovano fino a raggiungere i propri punti isoelettrici, nel quale, le molecole sono sotto forma di zwitterione, dunque non avendo carica non si muovono più (prima dimensione). Dopodiché il gel viene trattato con SDS (sodio dodecilsolfato) per coprire le proteine denaturate con una carica elettrica netta negativa. Immergendo il gel in un campo elettrico le proteine si dividono così in funzione della loro dimensione e cioè della loro carica (seconda dimensione). Le proteine si evidenziano mediante colorazioni particolari, utilizzando Blue di Coomassie o Nitrato d'argento. Questo metodo viene utilizzato nella proteomica per separare estratti cellulari di tutte le proteine espresse in un dato momento o sotto certe condizioni.

[modifica] Collegamenti esterni

[modifica] Bibliografia

  • Bandow J, Baker JD, Berth M, Painter C, et al.: Improved image analysis workflow for 2-D gels enables large-scale 2-D gel-based proteomics studies - COPD biomarker discovery study. Proteomics 2008 [1]
  • Berth M, Moser FM, Kolbe M, et al: The state of the art in the analysis of two-dimensional gel eletcrophoresis images. Appl Microbiol Biotechnol. 2007;76(6):1223–43. [2] (licenze Springer Open Access.)
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