Absorbimento

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Colonna di absorbimento da laboratorio. 1a): ingresso CO2; 1b): ingresso H2O; 2): uscita miscela; 3): colonna di absorbimento; 4): riempimento.

L'absorbimento è la ritenzione fisica o chimica di un gas in un solido o in un liquido o di un liquido in un solido.

L'absorbimento può essere di tipo chimico o di tipo fisico, a seconda della natura delle interazioni che si manifestano tra il solido e il fluido.

Un esempio di "absorbimento fisico" è dato dall'arricchimento salino delle acque sotterranee per scorrimento su terreno e rocce sedimentarie.

L'"absorbimento chimico" implica invece l'instaurarsi di reazioni chimiche in fase liquida o in determinati siti di legame allo stato solido. Mentre l'adsorbimento è un fenomeno superficiale, l'absorbimento riguarda l'intera massa in oggetto.

Essendo l'absorbimento fisico essenzialmente di natura meccanica, in quanto dovuto all'intrappolamento in vacanze ed interstizi dei solidi mentre nei liquidi si identifica sostanzialmente col processo di solubilizzazione, e implicando l'absorbimento chimico l'entrata in gioco di legami chimici, risulta chiaro che le energie dei due processi (esotermici) sono di differenti ordine di grandezza: per l'absorbimento fisico infatti il limite massimo è di 15 Kcal/mol, mentre per l'absorbimento chimico si arriva a 100 kcal/mol.

Applicazioni tecnologiche dell'absorbimento riguardano l'abbattimento ad umido di fumi e gas potenzialmente tossici, la depurazione delle acque tramite processi fotocatalitici e la catalisi chimica in fase eterogenea.

In natura il fenomeno dell'absorbimento determina la composizione quali-quantitativa dei sistemi idrici ed è implicato anche nei fenomeni inquinanti per dilavamento.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]