Distillazione in corrente di vapore

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La distillazione in corrente di vapore è un particolare processo di distillazione utilizzata nel caso di sostanze termolabili, cioè che si degradano a temperature prossime al loro punto di ebollizione, come ad esempio i composti aromatici naturali.

L'aggiunta di acqua o vapore d'acqua all'interno della colonna di distillazione abbassa il punto di ebollizione delle sostanze, permettendone la separazione per distillazione. Se la sola aggiunta di acqua non è sufficiente ad abbassare abbastanza il punto di ebollizione, si opera sottovuoto (ovvero a pressioni minori di 1 atm). Il prodotto della distillazione consiste in una miscela di acqua e composti organici, che possono essere separati con facilità.

Cenni storici e applicazioni[modifica | modifica sorgente]

Il processo di distillazione in corrente di vapore fu scoperto nell'XI secolo dal chimico persiano Avicenna, che sfruttò il processo per l'estrazione di oli essenziali. La sua scoperta rivoluzionò assai presto l'industria profumiera.

La distillazione in corrente di vapore viene anche sfruttata nelle raffinerie e negli impianti petrolchimici (si parla in questo caso di "steam stripping").[1][2][3]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Beychok, M.R., The Design of Sour Water Strippers, Individual Paper 61, Proceedings of Seventh World Petroleum Congress, Mexico City, April 1967
  2. ^ Kister, Henry Z., Distillation Design, 1st Edition, McGraw-Hill, 1992, ISBN 0-07-034909-6.
  3. ^ Sour Water Steam Stripper Schematic Diagram

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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