Dimitri Amilakhvari

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« ... “Noi stranieri, abbiamo un solo modo per dimostrare la nostra gratitudine alla Francia per l'accoglienza che ci ha dato, abbiamo ucciso per essa"... »
(Dimitri Amilakhvari , 1942)

Dimitri Amilakvari (Bazorkino, 31 ottobre 1906El Alamein, 24 ottobre 1942) è stato un militare georgiano, ufficiale decorato della Legione straniera francese combattente della seconda guerra mondiale.

Eritrea 1941, posto comando della Legione straniera. Quarto da sinistra il tenente Gustavo Camerini e quinto il capitano Dimitri Amilakhvari

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Dimitri Amilakhvari nacque il 31 ottobre 1906 a Bazorkino, villaggio dell’Ossezia, in una nobile famiglia georgiana. Dopo l'invasione della Georgia da parte dell'Armata Rossa nel 1921, Dimitri emigrò con i suoi genitori a Costantinopoli, poi in Francia. Entrò a far parte della Accademia militare francese di Saint-Cyr nel 1924 e ne uscì come sottotenente nel 1926.

Desideroso di conservare la propria cittadinanza della Georgia, si arruolò nella Legione straniera dove anche il fratello Constantin Amilakhvari aveva trovato rifugio in precedenza. Costantin lasciò la Legione straniera nel 1941 con il grado di maresciallo per combattere il bolscevismo sul fronte orientale; rimasto ferito gravemente morì nel 1943.

Dimitri Amilakhvari fu assegnato come ufficiale di prima nomina al 1º Reggimento straniero in Sidi Bel Abbes nel 1926, poi al 4º Reggimento straniero a Marrakech nel 1929. Partecipò alla lotta contro gli insorti arabi locali nell'Alto Atlante e ricevette due citazioni nel 1932 e 1933. Fu nominato direttore dell'Accademia militare di Agadir dal 1934 al 1937 e raggiunse il grado di capitano. Successivamente fu trasferito al 1º Reggimento straniero dove comandò la compagnia istruzione cannoni.

Il 27 febbraio 1940, fu nominato comandante di una compagnia della 13ª Demi Brigata della Legione straniera creata in Sidi Bel Abbes. Il 6 maggio, dopo una tappa in Francia, partecipò alla campagna di Norvegia e alla battaglia di Narvik ove si guadagnò per il valore dimostrato tre nuove citazioni.

Il 20 giugno, dopo il suo ritorno in Francia, fu costretto dal progredire dell’avanzata tedesca, a esiliarsi in Gran Bretagna con alcuni ufficiali fedeli al generale De Gaulle. Il 31 agosto fu inviato in Africa, dove comandò una compagnia del 1º Battaglione della Legione straniera: la campagna lo portò in Gabon, Camerun e in Eritrea nel 1941, ove prese parte alle battaglie di Cheren, in marzo, e di Massaua, in aprile contro le forze italiane.

Promosso durante la campagna di Siria, capo battaglione il 25 giugno e tenente colonnello il 25 settembre, ricevette il 19 ottobre il comando e la bandiera della 13ª Demi Brigata della Legione straniera dalle mani del generale Catroux.

Nel marzo 1942, la sua unità fu impegnata nella campagna in Libia contro le truppe italo-tedesche. Il 26 maggio, nella battaglia di Bir Hakeim, comandò la prima Brigata Libera francese. Il 10 agosto ricevette in Egitto la Croce dei Compagni di Liberazione delle mani del generale De Gaulle.

Nel mese di ottobre, la 13^ DBLE fu impegnata nella battaglia di El Alamein in Egitto e il giorno 24, al momento di conquistare una postazione nemica, Dimitri Amilakhvari rimase ucciso da uno shrapnel.

Dimitri Amilakhvari fu sepolto sulle pendici del picco di Himeimat. La sua divisa è ancora oggi conservata presso il museo della Legione straniera a Aubagne.

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

  • Cavaliere della Legione d'Onore
  • Compagno della Liberazione
  • Croce di guerra 1939-1945, con palme
  • Croce di guerra TOE (2 citazioni)
  • Croce di guerra norvegese dal re Haakon, in esilio in Londra