Chiesa vetero-cattolica della Repubblica ceca

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Chiesa vetero-cattolica della Repubblica ceca
Classificazione vetero-cattolica
Fondata 1920 come "Chiesa vetero-cattolica della Cecoslovacchia"
Separata da Chiesa cattolica
Distaccata da Chiesa vetero-cattolica dell'Impero austro-ungarico
Associazione Unione di Utrecht delle Chiese vetero-cattoliche
Diffusione Repubblica ceca
Primate Dušan Hejbal
Forma di governo episcopale-sinodale
Separazioni Chiesa vetero-cattolica in Slovacchia
Congregazioni 16 parrocchie
Membri 2700
Sito ufficiale [1]

La Chiesa vetero-cattolica della Repubblica ceca ((CS) Starokatolická církev v České republice) è il membro ceco dell'Unione di Utrecht; i suoi fedeli sono circa 3000. La Chiesa fa inoltre parte del Consiglio ecumenico delle Chiese e della Conferenza delle Chiese europee. L'organo giornalistico ufficiale è Communio.

Storia[modifica | modifica sorgente]

In Boemia, in particolare nelle città industriali del nord, il vetero-cattolicesimo si diffuse fin dal 1871. Il sacerdote di Varnsdorf Anton Nittel partecipò al Congresso vetero-cattolico di Monaco di Baviera. Nel 1872 fu creata a Varnsdorf la prima parrocchia vetero-cattolica. Nel 1877 la Chiesa vetero-cattolica ricevette status giuridico dall'Impero austriaco. Nel 1880 è stata istituita la cattedra episcopale per i vetero-cattolici austriaci, dal 1897 con sede a Varnsdorf, sede che rimarrà alla Chiesa cecoslovacca dal 1920, quando con la dissoluzione dell'impero austroungarico anche la chiesa vetero-cattolica si dividerà (la parte austriaca porrà il suo seggio vescovile a Vienna. Primo vescovo fu Miloš Čech. Nel 1924 fu eletto vescovo Alois Pašek, che ricevette la consacrazione a Berna lo stesso anno. Nel 1968 fu eletto vescovo Augustin Podolak. L'attuale vescovo (dal 1991) è Dušan Hejbal.

Nel 1993, in seguito alla dissoluzione della Cecoslovacchia, anche la Chiesa vetero-cattolica si scisse nelle due realtà nazionali ceca (che fa tuttora parte dell'Unione di Utrecht) e slovacca (che in seguito lascerà l'Unione).

Nel 2001 ospitò il primo Congresso vetero-cattolico internazionale in un Paese dell'ex blocco orientale.

Clero[modifica | modifica sorgente]

Oggi la Chiesa conta sei sacerdoti che servono 13 parrocchie. Può accedere al clero di questa Chiesa l'uomo che abbia completato studi teologici presso il Seminario e l'Università e superato l'esame per l'ordinazione. Il Vescovo è scelto dal Sinodo Generale e consacrato da almeno tre vescovi membri della Conferenza episcopale vetero-cattolica internazionale. I sacerdoti non hanno obbligo di celibato. La liturgia è simile a quella della Chiesa cattolica.

La Chiesa dal 2003 impartisce l'ordine alle donne fino al grado del diaconato, ma non ha abbandonato la piena comunione con quelle Chiese dell'Unione di Utrecht che impartiscono questo sacramento anche nei gradi superiori[1].

Parrocchie vetero-cattoliche (in genere con luoghi di culto comuni alla Chiesa anglicana) sono presenti a Brno, Dešná, Havlíčkův Brod, Jablonec nad Nisou, Jihlava, Pacov, Pelhřimov, Praga, Strakonice, Šumperk (da cui dipende una cappella a Český Těšín), Tábor, Varnsdorf, Zlín.

Vescovi[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Christian Flügel: Die Utrechter Union und die Geschichte ihrer Kirchen.Norderstedt: Verlag Books on Demand, 2006, Seite 58-60 (ISBN 3-8334-6069-5)
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