Cassandra Crossing
Cassandra Crossing è un film del 1976 diretto da George Pan Cosmatos, tratto da un romanzo di Robert Katz e ambientato su un treno in corsa attraverso l'Europa. Il ponte utilizzato nelle riprese è il Viaduc de Garabit, nel massiccio centrale in Francia.
[modifica] Trama
Tre terroristi svedesi penetrano nei laboratori dell'OMS a Ginevra per piazzare una bomba ma vengono fermati dalla guardia che credevano svenuta e che riesce invece ad ucciderne uno e a chiamare la sicurezza. Nello scontro a fuoco con il personale, i due terroristi superstiti cercano rifugio in uno dei laboratori di massima sicurezza dove vengono studiati nuovi virus. Entrati nel laboratorio, uno dei due criminali viene raggiunto dai proiettili delle guardie e gravemente ferito; alcuni colpi di pistola vaganti frantumano, però, anche le fiale e le ampolle contenenti i virus, le quali riversano il loro contenuto addosso ai due fuggiaschi. Il terrorista ferito resta disteso a terra nel laboratorio, mentre l'altro riesce a fuggire, si reca alla stazione ferroviaria di Ginevra e sale a bordo del treno in partenza per Stoccolma.
Esposto al virus, il fuggiasco muore alcune ore dopo la partenza ma, nel frattempo, contagia alcuni passeggeri del treno, che viene quindi sigillato dalle autorità presso Norimberga e dirottato verso un campo di quarantena in Polonia.
Mentre il treno è in viaggio, la malattia si diffonde sempre più. I passeggeri diventano sempre più consapevoli della loro condizione di prigionieri: tutti gli ingressi del treno vengono blindati, a bordo salgono, oltre ad un piccolo gruppo di medici, numerosi soldati, ed al passaggio del treno le stazioni sono presidiate solo da militari in tenuta da guerra biologica.
Nel frattempo, però, un medico dell'OMS scopre che il virus è attaccabile dall'aria arricchita di ossigeno: diventa quindi possibile curare i passeggeri, ma le autorità dell'OMS, anche per coprire lo scandalo che potrebbe derivare dal caso, decidono comunque di non fermare la corsa del treno mandando, consapevolmente, tutti i passeggeri verso una morte quasi certa.
Per raggiungere la sua destinazione, infatti, il treno deve superare il Cassandra Crossing, un ponte fatiscente ed oramai dismesso da molti anni, che quasi certamente non riuscirà a reggere il peso del treno al suo passaggio, su una valle molto profonda.
Il coraggioso gesto suicida di Kaplan, ex-deportato nei campi di concentramento nazisti che non vuole tornare nell'Est Europa a nessun costo, salva la vita ai passeggeri della parte posteriore del treno, bloccata in tempo prima di arrivare a percorrere il ponte che, come era prevedibile, crolla inesorabilmente sotto il peso anche della sola metà anteriore del treno.
Il film si chiude con la scena in cui il colonnello dell'esercito americano che ha diretto e coordinato l'operazione - omicidio, lascia il quartier generale preso dai sensi di colpa per il notevole numero di morti causati e, per questo, fatto sorvegliare a vista, su ordini superiori, da un suo sottoposto nel frattempo avvertito.
Le riprese furono fatte utilizzando il ponte sul viadotto di Garabit, opera di Gustave Eiffel, che varca la vallata del fiume Truyère, nel territorio di Ruynes-en-Margeride, in Francia.
[modifica] Collegamenti esterni
- Scheda su Cassandra Crossing dell'Internet Movie Database