BMW R80 GS

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BMW R80 G/S- R80 GS - R100 GS
BMW R 80 GS-crop.jpg
BMW R 80 G/S
Costruttore Flag of Germany.svg BMW
Tipo Enduro
Produzione dal 1980 al 1998
Sostituita da BMW R1100 GS
Modelli simili Cagiva Elefant 750
Honda XLV750R e Africa Twin
Yamaha XT 750 Z Super Ténéré

La BMW R80 G/S (gelande/strasse in tedesco: strada/fuoristrada) è una motocicletta prodotta dalla casa motociclistica BMW.

Contesto[modifica | modifica wikitesto]

Viene presentata alla stampa motoristica internazionale nel settembre 1980 ad Avignone, dopo una gestazione durata 20 mesi

Quella che sembra una grossa moto impacciata e pesante, si rivela subito una macchina da viaggio estremamente efficace in ogni condizione stradale. Ottimo bilanciamento dei pesi, ciclistica di prim'ordine, ampia possibilità di carico e buon comfort sulle lunghe distanze uniti alla possibilità di affrontare percorsi fuoristrada anche impegnativi, ne decretano l'immediato successo nonostante un listino di vendita decisamente elevato.

Meccanicamente molto simile alla versione stradale R 80/7, della quale monta l'unità a cilindri contrapposti boxer di 797cm³ che eroga 50cv a 6500 giri/min, ha nella ciclistica le più importanti innovazioni. Forcella anteriore a perno avanzato con ruota da 21" e pneumatici off road (Metzeler enduro 1), disco con pinza Brembo e pastiglie sinterizzate e, soprattutto, forcellone monobraccio posteriore che integra al suo interno l'albero di trasmissione, come tradizione del marchio, cardanico. Ruota posteriore da 18" montata a sbalzo, estremamente pratica in caso di foratura, e pneumatici tube type. Terminale di scarico unico, a sinistra, con grosso compensatore sotto al telaio.

Al momento del lancio esiste il solo colore bianco alpinweiss, con sellone arancio, al quale si affiancherà nel 1982 il blu metallizzato con sellone nero. Nel 1984, per celebrare i successi sportivi nella massacrante Paris-Dakar (gara di durata che si svolge prevalentemente sulle piste desertiche dell'Africa del Nord-ovest, con arrivo nel Senegal) BMW presenta la versione replica, appunto la BMW R80 G/S Paris Dakar, in bianco alpinweiss con serbatoio maggiorato a 32 litri (originale da 21), sellone arancio monoposto e grosso portapacchi posteriore, avviamento anche a pedale ed autografo del pilota Gaston Rahier sul serbatoio. La Paris Dakar fu prodotta dall'84 all'87.

Il modello resta in produzione fino al 1985, anche se qualche esemplare è venduto in Italia ancora nel 1986. Nel 1986 arriva il modello di chiusura di quella che a tutti gli effetti resterà considerata la prima serie; venduto in due nuove colorazioni: serbatoio rosso con decals bianche e sella arancio, e serbatoio celeste con decals bianche e sella azzurra. Per entrambe ci sarà la novità del cruscotto portastrumenti di colore solo bianco. La R80 G/S è una delle bicilindriche BMW più apprezzate in assoluto ed è entrata di diritto nell'olimpo delle instant classic in quanto prima grossa enduro bicilindrica del mondo ed apripista per tutta una serie di concorrenti per lo più giapponesi (Honda in primis, con la XLV 750) che, in realtà, non ne hanno scalfito l'immagine e non ne hanno disturbato le vendite (record assoluto per gli anni).

Vista laterale BMW R80 GS

La prima svolta sostanziosa arriva nel 1987 con l'introduzione della seconda serie, occasione nella quale la G/S abbandona la sbarra per iniziare a chiamarsi GS, il che rende noto immediatamente una vocazione maggiormente stradale della motocicletta. Presentata in due varianti di 800 cm³ e 1.000 cm³ (è la prima volta, la moto si chiamerà R100 GS), in colore bianco con scritta azzurra sul serbatoio a rappresentare la cilindrata e sella azzurra, oppure rossa con decals nere e sella nera. Telaio allungato, forcella anteriore con perno avanzato e pinza sempre Brembo ma montata anteriormente al disco, che rimane fisso. Nuovo portapacchi posteriore. La novità più importante per la ciclistica è costituita dall'introduzione del cosiddetto Paralever, ovvero un nuovo monobraccio posteriore che contiene sempre l'albero cardanico ma che è coadiuvato nel suo funzionamento da un controbraccio più in basso, decisivo in caso di grosse accelerazioni per contrastare l'innalzamento di tutto il retrotreno e la compromissione dell'assetto. Il Paralever sarà montato anche da modelli successivi a due e quattro cilindri.

Questa motocicletta, con semplici modifiche di dettaglio, verrà dotata di una semi-carena anteriore decisamente efficace, con parabrezza regolabile, e resterà in listino fino a tutto il 1994, quando le sarà affiancata la nuova GS figlia del progetto R259, cioè del nuovo motore boxer 4 valvole della R 1100 GS.

A chiusura della serie bicilindrica a due valvole, BMW deciderà, in omaggio alla prima serie, di commercializzare la R80GS Basic, solo con cilindrata 797 cm3, solo in bianco pastello alpinweiss e telaio azzurro. Questa versione, tecnicamente identica alla seconda serie del 1987 e solo in parte differente esteticamente (eliminata la semicarena e riproposto il classico cruscotto bianco) sarà venduta anche in versione Basic Kalahari con serbatoio da 32 litri e cupolino fino a tutto il 1998. L'ultimo esemplare lascerà la catena di montaggio di Berlino il 28 dicembre 1998 chiudendo l'era della bicilindrica BMW più longeva in assoluto.[senza fonte]

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Caratteristiche tecniche - BMW R80 G/S
Bmw r 80 gs 944px.jpg
Dimensioni e pesi
Ingombri (lungh.×largh.×alt.) 2.230 × 820 × 1.150 mm
Altezze Sella: 900 mm - Minima da terra: 218 mm
Interasse: 1.465 mm Massa a vuoto: 192 kg Serbatoio: 19,5 l
Meccanica
Tipo motore: Motore a cilindri contrapposti bicilindrico Raffreddamento: ad aria
Cilindrata 797,5 cm³ (Alesaggio 84,8 x Corsa 70,6 mm)
Distribuzione: a valvole in testa comandate da aste e bilancieri. Alimentazione: due carburatori Bing
Potenza: 52 CV a 6500 giri/min Coppia: Rapporto di compressione: 8,2 : 1
Frizione: monodisco a secco Cambio: sequenziale a 5 marce
Accensione elettronica Bosch IDI
Trasmissione cardanica
Avviamento elettrico
Ciclistica
Telaio in tubi d'acciaio a sezione ovale a doppia culla chiusa
Sospensioni Anteriore: Forcella teleidraulica con steli da 36 mm / Posteriore: forcellone monobraccio
Freni Anteriore: a disco Brembo da 260 mm / Posteriore: a tamburo da 200 mm
Pneumatici anteriore:3,00-21 R - posteriore:4,00-18 R
Prestazioni dichiarate
Velocità massima 168 km/h
Consumo 20 km/l
Fonte dei dati: [senza fonte]

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