Atletica leggera ai Giochi della I Olimpiade

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Atletica leggera ai
Giochi di Atene 1896
Athletics pictogram.svg
Corse piane
100 metri   uomini  
400 metri uomini
800 metri uomini
1500 metri uomini
Maratona uomini
Corsa ad ostacoli
110 m ostacoli uomini
Concorsi
Salto in alto uomini
Salto con l'asta uomini
Salto in lungo uomini
Salto triplo uomini
Getto del peso uomini
Lancio del disco uomini

1leftarrow.pngVoce principale: Giochi della I Olimpiade.

Le gare di atletica leggera ai giochi della I Olimpiade di Atene del 1896 si tennero durante le prime Olimpiadi moderne, che si svolsero dal 6 al 10 aprile 1896, secondo il calendario giuliano.

L'atletica leggera ai Giochi della I Olimpiade di Atene


  • 12 titoli in palio
  • Durata del programma: dal 6 al 10 aprile del calendario giuliano all'epoca in vigore in Grecia.
  • Numero di atleti partecipanti: 63 (tutti uomini).
  • Sede delle gare: Stadio Panathinaiko di Atene dotato di una pista di 333,33 metri con fondo in cenere e 7 corsie sul rettilineo. L'impianto è la ricostruzione dell'originario Stadio di Licurgo, edificato nel 330 a.C.
  • Si gira la pista in senso orario.
  • I tempi sono ufficializzati al quinto di secondo. Sarà così fino al 1928.
  • Nessuna migliore prestazione mondiale, né assoluta, né dell'anno [1], anche perché le gare si disputano ad inizio di stagione.

Partecipazione[modifica | modifica sorgente]

Lo stadio "Panathinaikon".

Sono ammessi ai Giochi solo gli atleti dilettanti. Questo principio rimarrà praticamente immutato fino a Barcellona 1992. Cambierà invece più volte il concetto di dilettantismo. Ad Atene fa vede la formulazione adottata nel 1894, secondo la quale è dilettante (amateur, sia in francese che in inglese) chi non ha mai gareggiato per denaro, né guadagna soldi vendendo i suoi premi, non incassa percentuali sui biglietti, né partecipa a competizioni sulle quali si scommette, non gareggia in gare aperte ai professionisti e non è professionista in un'altra disciplina. Il primo cambiamento avverrà a Stoccolma 1912.

Non esiste il concetto di "competizione tra le nazioni". Ad Atene gli atleti gareggiano a titolo individuale, scendendo in campo con le maglie dei propri club o delle università di appartenenza (sarà così fino ai Giochi del 1904 compresi). Il medagliere per nazioni, quindi, non è che una curiosità per noi contemporanei.

Scorrendo gli annuari statistici mondiali degli anni attorno al 1896, alla ricerca dei record personali degli stessi atleti che vinsero le prime Olimpiadi, si fanno scoperte inattese e interessanti: ci sono degli olimpionici che non hanno altri risultati al di fuori di Atene 1896; questo significa che i predetti non presero parte a nessun'altra competizione ufficiale, neanche in patria. Di conseguenza, non è possibile sapere se ai Giochi migliorarono il loro record personale.

Possiamo suddividere le differenti tipologie di approccio all'Olimpiade e alle gare, attraverso tre categorie (mostrate nella tabella sottostante):

Partenza dei 100 m piani ai Giochi della I Olimpiade.
  • La prima colonna comprende coloro che si prepararono per la (o le due) gare in cui erano più forti. Questi atleti hanno una carriera sportiva documentata: compaiono come finalisti nei loro campionati nazionali, prima o dopo il 1896;
  • La seconda comprende gli atleti che si iscrissero a 4-5 gare, senza prepararne nessuna in maniera particolare. La differenza rispetto alla categoria precedente è che, nelle statistiche storiche, essi non compaiono come finalisti nel proprio campionato nazionale; mentre rispetto al terzo gruppo, essi hanno qualche altro risultato oltre a quelli di Atene 1896 (= "io c'ero");
  • La terza - e questa è la novità maggiore - comprende quella dei campioni che non hanno nessun altro risultato se non la (o le) gare fatte ad Atene 1896.

Tra i campioni olimpici di Atene, i veri specialisti non erano più di tre; sono riportati nella prima colonna della tabella qui sotto.

Specialisti "Io c'ero" Carneadi
Thomas Burke (400 m) James Connolly (triplo) Edwin Flack (800 e 1500)
Ellery Clark (alto e lungo) Robert Garrett (peso e disco) Spiridon Louis (maratona)
William Hoyt (asta) Thomas Curtis (110 h)

Oltre ai tre olimpionici della prima colonna, i Giochi di Atene possono annoverare solo altri due specialisti: il francese Albin Lermusiaux (terzo nei 1500) e lo statunitense Albert Tyler (secondo nell'asta).

Il punto tecnico[modifica | modifica sorgente]

Cronometraggio[modifica | modifica sorgente]

Il cronometraggio è manuale al quinto di secondo; rimarrà così fino ai Giochi di Amsterdam (1928) compresi [2]. I cronometristi, posizionati come oggi all'arrivo, avviano i cronometri appena vedono la fiammata dello sparo dello starter. Nelle batterie vengono ufficializzati solo i tempi dei qualificati; nelle finali è ufficializzato solo il tempo del vincitore.

Non esiste ancora il concetto di giuria internazionale, dato che non esistono manifestazioni internazionali. Si ritiene normale che i giudici siano del paese ospitante. Questa consuetudine perdurerà fino a Londra 1908.

La pista[modifica | modifica sorgente]

La pista dello stadio è stata progettata da Charles Perry. L'esperto inglese realizzerà anche la pista per gli stadi olimpici di Londra 1908 e Stoccolma 1912. La superficie è composta da un soffice strato di cenere che, da una parte facilita la corsa degli atleti, ma dall'altra può rendere la pista molto lenta in caso di pioggia.

Perry ha disegnato delle curve molto strette: non più di 15 metri di raggio, mentre i rettilinei sono stimati intorno ai 150 metri. Questo particolare danneggia soprattutto le gare dove gli atleti devono percorrere più di un giro. Le corsie sono delimitate da cordicelle rette da picchetti di ferro, come si vede nelle foto dell'epoca. L'altezza da terra delle cordicelle è di 30 cm, mentre i picchetti sono posti a circa 20 metri l'uno dall'altro. Le cordicelle rimarranno in uso fino alle Olimpiadi del 1908 comprese.

Regolamenti di gara e stili di gara[modifica | modifica sorgente]

Garrett nel lancio del disco alle Olimpiadi del 1896.

Le false partenze possono essere illimitate; l'atleta che commette l'infrazione viene penalizzato con un indietreggiamento a discrezione dello starter, che ha anche il potere di squalificarlo in caso di ripetizione dell'irregolarità. È già in uso da qualche anno dare la partenza con un colpo di pistola. È consuetudine che lo starter si posizioni dietro i partenti (poi cadrà in disuso).

Non esistono ancora i blocchi di partenza; saranno introdotti nel 1927 e verranno adottati alle Olimpiadi solo a partire dal 1948. Gli atleti possono scegliere liberamente lo stile di partenza; quasi tutti, tranne gli statunitensi, partono in piedi o leggermente piegati in avanti.

Gli ostacoli a forma di L che, se toccati, cadono in avanti, non sono ancora stati inventati. Gli ostacoli sono saldamente fissati al terreno. I concorrenti devono quindi stare attenti ad evitare l'impatto con la barriera poiché cadrebbero sicuramente.

Gli organizzatori hanno deciso che tutte le finali si disputino lo stesso giorno, venerdì 10 aprile. Per cui il programma dell'ultima giornata è serrato. Alcuni atleti che si sono qualificati per più di un evento devono quindi rinunciare ad una o più finali.

I regolamenti di gara utilizzati ad Atene non sono uniformi: per le corse si usa quello francese, per i concorsi si adotta quello britannico, tranne che nel salto triplo, dove lo stile è libero. Lo stile irlandese (i primi due appoggi sulla stessa gamba ed il terzo sull'altra) verrà codificato a Londra 1908.

Nei lanci e nei salti in estensione i giudici non possono comunicare agli atleti la loro misura. Quindi un concorrente non può sapere qual è la sua posizione durante la competizione. Alla fine della gara i giudici annunciano chi è il vincitore. Solo negli USA, invece, è invalso l'uso di comunicare agli atleti la loro misura durante la gara.

Gli organizzatori greci fanno rivivere il lancio del disco, disciplina che appartiene alla loro storia. Non si sa però come gli antichi lo lanciassero. Dall'esame delle opere d'arte dell'antichità si conclude che il corpo dovesse rimanere fermo: il lancio si effettuava cioè senza rotazione, con la semplice torsione del busto (movimento “a onda”).
Il regolamento della gara prevede l'utilizzo di un disco di forma lenticolare in legno con nucleo centrale di piombo e orlo esterno di ferro del peso di kg 1,923. La pedana di lancio è un quadrato di 2,50 metri di lato.

Tra le gare che gli organizzatori recuperano dal loro illustre passato manca sorprendentemente il tiro del giavellotto, che ad Olimpia compariva nel programma del Pentathlon.

Nazionalità degli atleti partecipanti[modifica | modifica sorgente]

Un totale di 64 atleti, provenienti da 10 nazioni, gareggiarono alle Olimpiadi di Atene nell'atletica leggera:

Risultati delle gare[modifica | modifica sorgente]

Specialità Oro Oro Risultato Argento Argento Risultato Bronzo Bronzo Risultato Dettagli
100 m Stati Uniti Thomas Burke 12"0 Germania Fritz Hofmann 12"2 Ungheria Alajos Szokoly
Stati Uniti Frank Lane
12"6 Classifica completa
400 m Stati Uniti Thomas Burke 54"2 Record olimpico Stati Uniti Herbert Jamison 56"1 Regno Unito Charles Gmelin 58"0 Classifica completa
800 m Australia Edwin Flack 2'11"0 Record olimpico Ungheria Nándor Dáni 2'11"8 Grecia Dimitrios Golemis 2'28"0 Classifica completa
1 500 m Australia Edwin Flack 4'33"2 Record olimpico Stati Uniti Arthur Blake 4'34"0 Francia Albin Lermusiaux 4'36"0 Classifica completa
110 m ostacoli Stati Uniti Thomas Curtis 17"6 Record olimpico Regno Unito Grantley Goulding 17"7 Non assegnata Classifica completa
Maratona Grecia Spiridon Louis 2h58'50" Record olimpico Grecia Kharilaos Vasilakos 3h06'03" Ungheria Gyula Kellner 3h06'35" Classifica completa
Salto in alto Stati Uniti Ellery Clark 1,81 m Record olimpico Stati Uniti Robert Garrett
Stati Uniti James Connolly
1,65 m Non assegnata Classifica completa
Salto con l'asta Stati Uniti William Hoyt 3,30 m Record olimpico Stati Uniti Albert Tyler 3,20 m Grecia Evangelos Damaskos
Grecia Ioannis Theodoropoulos
2,60 m Classifica completa
Salto in lungo Stati Uniti Ellery Clark 6,35 m Record olimpico Stati Uniti Robert Garrett 6,18 m Stati Uniti James Connolly 6,11 m Classifica completa
Salto triplo Stati Uniti James Connolly 13,71 m Record olimpico Francia Alexandre Tuffère 12,70 m Grecia Ioannis Persakis 12,52 m Classifica completa
Getto del peso Stati Uniti Robert Garrett 11,22 m Record olimpico Grecia Miltiadis Gouskos 11,03 m Grecia Georgios Papasideris 10,36 m Classifica completa
Lancio del disco Stati Uniti Robert Garrett 29,15 m Record olimpico Grecia Panagiotis Paraskevopoulos 28,95 m Grecia Sotirios Versis 27,78 m Classifica completa
Record mondiale record del mondo | Record olimpico record olimpico | Record mondiale stagionale record del mondo stagionale | Record africano record africano | Record asiatico record asiatico | Record europeo record europeo | Record nord-centro americano e caraibi record nord-centro americano e caraibico | Record sudamericano record sudamericano | Record oceaniano record oceaniano | Record nazionale record nazionale | Record personale record personale | Record personale stagionale record personale stagionale

Medagliere per disciplina[modifica | modifica sorgente]

Posizione Paese Oro Oro Argento Argento Bronzo Bronzo Riepilogo Riepilogo
1 Stati Uniti Stati Uniti 9 6 2 17
2 Australia Australia 2 0 0 2
3 Grecia Grecia 1 3 6 10
4 Ungheria Ungheria 0 1 2 3
5 Francia Francia 0 1 1 2
Regno Unito Regno Unito 0 1 1 2
7 Germania Germania 0 1 0 1
Totale 12 13 12 37

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Non esistono ancora le liste dei record del mondo, poiché non è ancora stata fondata una federazione internazionale. Bisognerà aspettare il 1912.
  2. ^ Dal 1912 al 1928 i tempi saranno rilevati al decimo, ma ufficializzati ancora al quinto di secondo.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • S.P.Lampros, N.G.Polites, P.De Coubertin, P.J.Philemon, C.Anninos, The Olympic Games: BC 776 – AD 1896, Athens, Charles Beck, 1897 (Disponibile in [1])
  • B.Mallon, T.Widlund, The 1896 Olympic Games. Results for All Competitors in All Events, with Commentary, Jefferson, McFarland, 1998 ISBN 0-7864-0379-9 (Estratti in [2])
  • M.Llewellyn Smith, Olympics in Athens 1896. The Invention of the Modern Olympic Games, London, Profile Books, 2004 ISBN 1-86197-342-X

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]