Aprilia Dorsoduro
| Aprilia Dorsoduro | |
|---|---|
| Costruttore | |
| Tipo | Supermotard |
| Produzione | dal 2008 |
| Stessa famiglia | Aprilia SXV |
La Dorsoduro è una motocicletta prodotta da Aprilia a partire dal 2008 e appartiene alla categoria Supermotard (anche se da alcuni è ritenuta una naked).
Indice |
Caratteristiche [modifica]
Il motore che spinge questa moto è un bicilindrico da 750cm³ che eroga 92cv a 8.750 giri e una coppia di 82 Nm a 4.500 giri. La moto è una delle prime ad adottare la tecnologia Ride by Wire, che permette di controllare elettronicamente l'apertura dei corpi farfallati in base a diversi parametri in modo da ottimizzare l'erogazione della potenza in ogni situazione.
La centralina mette a disposizione tre mappe: Sport, Touring e Rain, selezionabili tramite un apposito switch sul manubrio che permettono di adattare al meglio l'erogazione del motore e la sua risposta all'acceleratore in base alle condizioni di guida.
Un aspetto che caratterizza ulteriormente questa moto è la ciclistica di buon livello, la moto presenta infatti forcelle rovesciate da 43mm e freni a disco a margherita che le conferiscono un comportamento sempre facile e sicuro anche su strade con molte asperità.
La moto è disponibile sia in versione ABS che in versione ABS Factory, che presenta raffinate sospensioni Sachs completamente regolabili e alcune sovrastrutture in carbonio.[1]
A fine ottobre 2010 è stata presentata la nuova Dorsoduro 1200 che dispone di un bicilindrico da 1200 cm³ che eroga 130 CV a 8.700 giri e una coppia massima di 115Nm a 7.200 giri. Come la sorella di cilindrata inferiore ha il Ride by Wire, le tre mappature del motore ed il sistema anti bloccaggio, mentre per gestire la maggiore potenza è stato aggiunto il controllo di trazione. Rispetto alla 750 base ha sospensioni completamente regolabili (come la Factory) ed un impianto frenante più efficace marcato Brembo anche se, rispetto alla sorella di cilindrata inferiore, perde un po' di agilità a vantaggio di una maggiore stabilità e di una maggiore precisione direzionale. Le uniche differenze estetiche con la 750 sono la sella ricamata e i due nuovi silenziatori sottosella.[2]
Competizioni [modifica]
Nel 2008 la Dorsoduro di serie guidata dall’italiano Andrea Padovani si è classificata quinta nella ottantaseiesima Pikes Peak International Hillclimb, una massacrante corsa che si tiene nelle montagne del Colorado e che consiste nello scalare una delle più alte montagne degli Stati Uniti fino a 4300 metri di quota lungo una salita di sterrato di 20 km di lunghezza. La gara è stata vinta da un'altra Aprilia, la SXV 5.5 condotta dall’americano Davey Durelle[3].
Nel 2009 la Dorsoduro sarà impegnata nel Campionato Europeo SuperMoto, nella nuova categoria HyperMoto, riservata a motard di fascia alta, insieme a KTM, BMW e Ducati. Per l'occasione verrà usata la Dorsoduro RR, una versione racing della Dorsoduro da 138 kg di peso e 100 CV di potenza massima.
Caratteristiche tecniche [modifica]
| Dimensioni e pesi | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Ingombri (lungh.×largh.×alt.) | 2.216 × 905 × 1.185 mm | ||||
| Altezze | Sella: 870 mm | ||||
| Interasse: 1.505 mm | Massa a vuoto: 186 kg | Serbatoio: 12 l | |||
| Meccanica | |||||
| Tipo motore: Bicilindrico a V di 90° a 4 tempi | Raffreddamento: a liquido | ||||
| Cilindrata | 749,9 cm3 (Alesaggio 92,0 x Corsa 56,4 mm) | ||||
| Distribuzione: bialbero in testa, quattro valvole per cilindro | Alimentazione: Iniezione elettronica | ||||
| Potenza: 92cv (67,3 kW) a 8.750 giri | Coppia: 82 Nm a 4.500 giri | Rapporto di compressione: 11 : 1 | |||
| Frizione: Dischi multipli in bagno d’olio | Cambio: a 6 rapporti | ||||
| Accensione | Elettronica digitale | ||||
| Trasmissione | primaria ad ingranaggi a denti diritti, secondaria a catena | ||||
| Avviamento | Elettrico | ||||
| Ciclistica | |||||
| Telaio | Traliccio in acciaio | ||||
| Sospensioni | Anteriore: Forcella a steli rovesciati, steli da 43 mm / Posteriore: Monoammortizzatore | ||||
| Freni | Anteriore: Doppio disco in acciaio inox diametro 320 mm. / Posteriore: Disco d’acciaio inox da 240 mm | ||||
| Pneumatici | anteriore: 120/70 ZR 17 posteriore: 180/55 ZR 17 | ||||
| Altro | |||||
| Omologazione | Euro 3 | ||||
| Fonte dei dati: http://www.it.aprilia.it/it-IT/Model/35/DORSODURO+750/Technical.aspx | |||||
| Dimensioni e pesi | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Ingombri (lungh.×largh.×alt.) | 2.248 × 925 × 1.205 mm | ||||
| Altezze | Sella: 870 mm | ||||
| Interasse: 1.528 mm | Massa a vuoto: nd kg | Serbatoio: 15 l | |||
| Meccanica | |||||
| Tipo motore: Bicilindrico a V di 90° a 4 tempi | Raffreddamento: a liquido | ||||
| Cilindrata | 1.197 cm3 (Alesaggio 106 x Corsa 67 mm) | ||||
| Distribuzione: bialbero in testa, quattro valvole per cilindro | Alimentazione: Iniezione elettronica | ||||
| Potenza: 130cv (96 kW) a 8.700 giri | Coppia: 115 Nm a 7.200 giri | Rapporto di compressione: 12 : 1 | |||
| Frizione: Dischi multipli in bagno d’olio con comando idraulico | Cambio: a 6 rapporti | ||||
| Accensione | Elettronica digitale | ||||
| Trasmissione | primaria ad ingranaggi a denti diritti, secondaria a catena | ||||
| Avviamento | Elettrico | ||||
| Ciclistica | |||||
| Telaio | Traliccio in acciaio | ||||
| Sospensioni | Anteriore: Forcella a steli rovesciati, steli da 43 mm regolabile nel precarico e nell'idraulica / Posteriore: forcellone oscillante con monoammortizzatore regolabile nel precarico e nell'idraulica | ||||
| Freni | Anteriore: Doppio disco flottante in acciaio inox, diametro 320 mm con pinze radiali a 4 pistoncini da 32 mm. / Posteriore: Disco d’acciaio inox da 240 mm con pinza radiale a pistoncino singolo da 32 mm. | ||||
| Pneumatici | anteriore: 120/70 ZR 17 posteriore: 180/55 ZR 17 | ||||
| Prestazioni dichiarate | |||||
| Velocità massima | ∼250 km/h | ||||
| Altro | |||||
| Omologazione | Euro 3 | ||||
| Fonte dei dati: Aliverti, Federico, Tutti in riga, Motociclismo n10 ottobre 2010. | |||||
Note [modifica]
- ^ Scheda tecnica Dorsoduro 750 in Sito ufficiale Aprilia
- ^ Scheda tecnica Dorsoduro 1200 in Sito ufficiale Aprilia
- ^ Aprilia vince la 86a Pikes Peak Race
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