All'ovest niente di nuovo
| All'ovest niente di nuovo | |
|---|---|
| Titolo originale | All Quiet on the Western Front |
| Paese | Stati Uniti |
| Anno | 1930 |
| Durata | 131 min |
| Colore | B/N |
| Audio | sonoro |
| Rapporto | 1.33:1 |
| Genere | guerra |
| Regia | Lewis Milestone |
| Soggetto | Erich Maria Remarque (romanzo Niente di nuovo sul fronte occidentale) |
| Sceneggiatura | Maxwell Anderson, Del Andrews; George Abbott |
| Casa di produzione | Universal Pictures |
| Fotografia | Arthur Edeson, Karl Freund |
| Montaggio | Edgar Adams, Edward L. Cahn, Milton Carruth |
| Musiche | Sam Perry, Heinz Roemheld |
| Interpreti e personaggi | |
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All'ovest niente di nuovo (All Quiet on the Western Front) è un film del 1930 diretto da Lewis Milestone, vincitore del Premio Oscar come miglior film e miglior regista.
Tratto liberamente dal libro di Erich Maria Remarque Niente di nuovo sul fronte occidentale, è uno dei film di guerra più intelligenti e toccanti mai realizzati. Milestone, col suo deciso stile registico (unito ad un sapiente uso del sonoro), ha firmato una storia di vincitori e vinti intensa e colma di emozioni. È considerato universalmente come un classico dell'antimilitarismo, nonché una spettacolare denuncia delle atrocità della guerra. La lavorazione del film costò la vita ad un uomo, trentacinque set, dieci tonnellate di polvere da sparo, sei tonnellate di dinamite e seimila bombe.[1]
La sua uscita nelle sale cinematografiche tedesche suscitò la sdegnosa reazione dei nazisti, che cercarono di bloccarne la visione, arrivando a lanciare topi in platea durante la "prima" a Berlino.[1]
Indice |
[modifica] Trama
Siamo nel 1916. In un piccolo villaggio tedesco, il professore di liceo Kantorek esalta gli ideali bellici e patriottici e convince i propri allievi ad arruolarsi (tranne un giovane chiamato Giuseppe Behn, persuaso poi dai suoi compagni), ma il loro entusiasmo scema immediatamente all'eseguire, durante l'addestramento, gli ordini del sottufficiale Himmelstoss, che con i suoi modi ed il carattere austero educherà i ragazzi alla vera realtà del fronte, ben diversa dalla retorica del professore.
I soldati vengono poi assegnati ad un'unità di veterani, che nei loro confronti si sentono superiori e sono meno accomodanti; questi, senza cibo da due giorni, ridacchiano con un po' di malizia quando i "pulcini" chiedono loro qualcosa da mangiare. Fortunatamente, hanno dalla loro parte un soldato particolarmente abile nel trovare cibarie, chiamato Stanislaw Katczinsky
Le reclute sono infine inviate in un camion a svolgere una missione durante la notte, ma i nemici tendono loro un'imboscata bombardando improvvisamente la zona e suscitando panico tra le file combattenti; Behn, accecato da un colpo d'artiglieria e noncurante del pericolo per il dolore, grida esponendosi ai nemici e così viene colpito.
Tutti, nascosti nelle trincee, guardano impotenti la scena tranne il soldato Franz Kemmerich che, legato dall'amicizia con lui, corre subito a riportarlo fra loro ignorando gli ammonimenti di Katczinsky; quest'ultimo, facendogli notare che il suo compagno è ora un cadavere, rimprovera severamente la stupidità dell'atto d'imprudenza da lui commesso.
Di mattina arriva nuovamente il camion a riportare in salvo l'unità, di cui la maggior parte dei soldati è sopravvissuta. Ritornati ai bunker presso i posti di combattimento, i soldati, martellati dalla fame e dagli interminabili ed assordanti colpi di artiglieria nemica, sebbene provino a svagarsi giocando a carte incominciano ad andare in escandescenze: Kemmerich perde il controllo, ed uscendo dalla sua postazione viene gravemente ferito.
Ad un certo punto i militi raggiungono le trincee in cui fronteggeranno un attacco francese tanto sanguinoso quanto inutile, ed eseguiranno una manovra di contrattacco.
Combattuta questa battaglia, i soldati ritornano per mangiare qualcosa ma il cuoco della compagnia si rifiuta di dar loro cibo finché non arrivi la seconda compagnia al completo. I soldati spiegano al cuoco che dei 150 commilitoni presenti soltanto 80 sopravvissero al tremendo scontro, e questi accetta allora di distribuire tutte le razioni che aveva cucinato.
Dopodiché, gravitando i loro pensieri sul medesimo argomento, iniziano una discussione semi-seria sulle reali cause di una guerra tanto spaventosa; Katczinsky, il più ragionevole e sarcastico, propone ai re, ai diversi ministri ed ai generali di non mandare tutti a combattere un conflitto per il loro esclusivo tornaconto, ma di andare in mutande a bastonarsi l'un l'altro stabilendo il vincitore in base alla forza.
Alla fine, decidono di andare in gruppo a visitare Kemmerich, cui è stata amputata la gamba e che è in gravi condizioni e prossimo a morire: l'amico Müller gli chiede di avere i suoi stivali, che alla fine riuscirà ad ottenere; Baümer fa invece compagnia al morente fino al momento in cui spira, cercando inutilmente di rasserenarlo.
In una sequenza dalla profonda componente simbolica, Müller ed altri soldati perdono la vita in successione, dei quali vengono mostrati i famosi stivali "ereditati" da Kemmerich.
Un giorno i fanti attaccano le linee nemiche in un cimitero e Baümer uccide un soldato nemico. Intrappolato in una trincea, Paolo resta un'intera notte in compagnia del cadavere del giovane francese; in un accorato "dialogo" arriva a chiedergli scusa e gli promette di scrivere alla vedova. Più tardi, però, appena si presenta l'occasione dimentica il francese ed esce fuori dal nascondiglio.
Quando Paolo viene ferito ed ottiene una licenza, ne approfitta per tornare al paese e, chiamato dall'anziano insegnante a testimoniare di fronte agli studenti l'eroismo della retorica ufficiale, svolge una dura requisitoria contro gli orrori della guerra.
Gli studenti, però, non lo capiscono e lo trattano come un traditore. Paolo, disgustato da una società in cui non trova alcuna comprensione, preferisce tornare al fronte dove assiste alla morte di Katczinsky, ucciso da una raffica di mitragliatrice aerea. In un'apparentemente tranquilla giornata di pausa militare del 1918, poco prima dell'armistizio, il giovane alza la testa incuriosito dalla trincea, per osservare e con una mano tentare di catturare una farfalla, ma questo gesto gli costerà la vita, freddato da un cecchino francese.
Il film termina con un sottofondo d' immagine, relativa a un cimitero.
[modifica] Produzione
Le riprese del film iniziarono l'11 novembre 1929 e continuarono fino al marzo 1930. Prodotto dall'Universal Pictures, il film costò 1.448.864 dollari.
[modifica] Luoghi delle riprese
- RKO-Pathé Studios - 9336 Washington Blvd., Culver City, California, USA
- Balboa, Newport Beach, California, USA
- Irvine Ranch - 8471 N. Coast Highway, Laguna Beach, California, USA
- Little Europe, Backlot, Universal Studios - 100 Universal City Plaza, Universal City, California, USA
- Malibu Lake, California, USA
- Sherwood Forest, California, USA
- Universal Studios - 100 Universal City Plaza, Universal City, California, USA (studio)
[modifica] Distribuzione
Il film ricavò dai soli noleggi USA, 3.000.000 di dollari.
[modifica] Date di uscite
- USA 21 aprile 1930 (Los Angeles, California) (premiere)
- USA 29 aprile 1930 (New York City, New York)
- USA 4 agosto 1930 (Wilmington, North Carolina)
- USA 24 agosto 1930
- Brasile 15 settembre 1930
- Giappone 24 ottobre 1930
- Svezia 29 ottobre 1930
- Francia 3 dicembre 1930 (Parigi)
- Germania 4 dicembre 1930
- Austria 7 gennaio 1931
- Finlandia 9 gennaio 1931
- Italia 16 gennaio 1931
- Norvegia 16 marzo 1931
- Portugal 21 aprile 1931
- Hong Kong 7 maggio 1931
- Austria 22 maggio 1931
- Danimarca 11 maggio 1939 (riedizione)
- Danimarca 26 giugno 1939
- Francia 26 dicembre 1950 (riedizione)
- Francia 7 febbraio 1951 (riedizione)
- Germania Ovest 14 marzo 1952 (riedizione)
- Austria 17 ottobre 1952 (riedizione)
- Francia 30 ottobre 1963 (riedizione)
- Finlandia 6 settembre 1968 (riedizione)
- Germania 3 ottobre 1995 (prima TV) (versione restaurata)
- UK 7 novembre 2003 (riedizione)
Alias
- All Quiet on the Western Front USA (titolo originale)
- Im Westen nichts Neues Austria / Germania
- À l'ouest rien de nouveau Francia
- A Oeste Nada de Novo Portogallo
- All'ovest niente di nuovo Italia
- Intet nyt fra vestfronten Danimarca
- Intet nytt fra Vestfronten Norvegia
- Länsirintamalta ei mitään uutta Finlandia
- Na Zachodzie bez zmian Polonia
- Nada de Novo no Front Brasile
- Nyugaton a helyzet változatlan Ungheria
- Ouden neoteron apo to dytikon metopon Grecia
- På västfronten intet nytt Svezia
- Sem Novidade no Front Brasile
- Sin novedad en el frente Spagna
- Tíðindalaust á vesturvígstöðvunum Islanda
[modifica] Riconoscimenti
- 1930 (novembre) - Premio Oscar
- Miglior film alla Universal Pictures
- Migliore regia a Lewis Milestone
- Nomination Migliore sceneggiatura non originale a George Abbott, Maxwell Anderson e Del Andrews
- Nomination Migliore fotografia a Arthur Edeson
Nel 1930 è stato indicato tra i migliori dieci film dell'anno dal National Board of Review of Motion Pictures.
Nel 1990 è stato scelto per la conservazione nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti.[2]
Nel 1998 l'American Film Institute l'ha inserito al cinquantaquattresimo posto della classifica dei cento migliori film statunitensi di tutti i tempi. Nel 2008 l'ha inserito al settimo posto della classifica dei dieci migliori film epici.
[modifica] Note
- ^ a b "Dizionario del cinema americano", di Fernaldo Di Giammatteo, Editori Riuniti, Roma, 1996, pag.12-13
- ^ (EN) National Film Registry. National Film Preservation Board. URL consultato il 3 gennaio 2012.
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
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[modifica] Collegamenti esterni
- Scheda su All'ovest niente di nuovo dell'Internet Movie Database
- foto Silent Films
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