Agiaria

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Repubblica Autonoma Agiara
repubblica autonoma
აჭარის ავტონომიური რესპუბლკა
Ach'aris Avt'onomiuri Resp'ublik'a
Repubblica Autonoma Agiara – Stemma Repubblica Autonoma Agiara – Bandiera
(dettagli)
Localizzazione
Stato Georgia Georgia
Amministrazione
Capoluogo Batumi COA.JPG Batumi
Governatore Levan Varshalomidze
Lingue ufficiali Georgiano
Territorio
Coordinate
del capoluogo
41°39′00″N 41°39′00″E / 41.65°N 41.65°E41.65; 41.65 (Repubblica Autonoma Agiara)Coordinate: 41°39′00″N 41°39′00″E / 41.65°N 41.65°E41.65; 41.65 (Repubblica Autonoma Agiara)
Superficie 2 900 km²
Abitanti 376 016[1] (2002)
Densità 129,66 ab./km²
Municipalità Città di Batumi
Distretto di Keda
Distretto di Kobuleti
Distretto di Khelvachauri
Distretto di Shuakhevi
Distretto di Khulo
Regioni confinanti Guria, Samtskhe-Javakheti, Provincia di Ardahan (TUR), Provincia di Artvin (TUR)
Altre informazioni
Lingue Agiaro
Fuso orario UTC+4
ISO 3166-2 GE-AJ
Cartografia

Repubblica Autonoma Agiara – Localizzazione

Repubblica Autonoma Agiara – Mappa

L'Agiaria (o Aggiaria, georgiano აჭარა Ach'ara, ufficialmente Repubblica Autonoma Agiara - აჭარის ავტონომიური რესპუბლიკა ach'aris avt'onomiuri resp'ublik'a)[2] è una repubblica autonoma della Georgia, situata nella parte sud-occidentale del paese. Confina a sud con la Turchia, mentre ad ovest si affaccia sul Mar Nero. In passato era nota come Agiaristan o Acara sotto il dominio ottomano e, successivamente, come Repubblica Socialista Sovietica Autonoma d'Agiaria sotto l'Unione Sovietica. L'Agiaria è la patria degli agiari, sottogruppo etnico dei georgiani.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Storia di Agiaria.

Anticamente parte della Colchide e dell'Iberia caucasica, l'Agiaria venne colonizzata dai Greci a partire dal V secolo a.C. Conquistata dai Romani nel II secolo d.C., fece poi parte della regione di Egrisi e venne quindi annessa al regno georgiano nel IX secolo d.C. Nel 1614 l'Agiaria fu poi conquistata dagli ottomani, sotto i quali la popolazione locale di fede cristiana sì convertì all'Islam. Dopo circa 260 anni di dominio ottomano, la regione venne annessa all'Impero Russo nel 1878.

Durante la prima guerra mondiale l'Agiaria venne temporaneamente occupata dall'esercito ottomano prima e da quello britannico poi (Governatorato del Caucaso sud-occidentale), per essere quindi restituita alla Georgia nel 1920. Dopo un breve conflitto militare nel marzo del 1921, il governo di Ankara riconobbe la sovranità georgiana sulla regione in virtù dell'articolo VI del Trattato di Kars, ottenendo comunque il riconoscimento dell'autonomia delle popolazioni musulmane. Rispettando tale clausola, le autorità sovietiche crearono la Repubblica Socialista Sovietica Autonoma Agiara (1921). Questo permetteva all'Agiaria di ottenere una notevole autonomia, pur continuando a far parte della Georgia. Durante il periodo staliniano, la popolazione musulmana venne duramente repressa.

Con la dissoluzione dell'URSS nel 1991, l'Agiaria seguì le sorti del neonato stato georgiano. Grazie al governo autoritario del suo presidente Aslan Abashidze l'Agiaria non fu tuttavia interessata dai violenti tumulti che scoppiarono nel resto del paese tra il 1991 e il 1993. Sebbene Abashidze sia riuscito ad evitare i disordini, facendo inoltre dell'Agiaria una delle più prospere regioni del paese, egli venne accusato di crimini contro l'umanità e di essersi legato ad alcune organizzazioni criminali per poter finanziare il suo governo. Durante la presidenza di Eduard Shevardnadze, il governo centrale di Tbilisi dimostrò a più riprese di non essere in grado di controllare la vita politica e sociale dell'Agiaria.

La vera svolta si ebbe con la Rivoluzione delle Rose nel 2003, quando a Shevardnadze subentrò il leader dell'opposizione riformista Mikhail Saakashvili, il quale annunciò misure molto severe nei confronti dei movimenti separatisti presenti nel paese. Fu così che nella primavera del 2004, quando il governo centrale tentò di imporre il proprio controllo sull'Agiaria, una grave crisi infiammò la regione, con il rischio di degenerare in un confronto armato. Tuttavia, l'ultimatum di Saakashvili e la protesta di massa contro il governo autoritario di Abashidze convinsero quest'ultimo a ritirarsi nel maggio 2004, scegliendo l'esilio in Russia. Con la caduta di Abashidze venne approvata una nuova legge che ridefiniva le condizioni di autonomia dell'Agiaria. Tuttavia, tale legge è stata criticata da alcuni poiché sembra eliminare gran parte dei poteri della regione autonoma.

L'Agiaria è stata inoltre al centro di un acceso scontro diplomatico tra Russia e Georgia. La Russia, infatti, si rifiutava di rispettare le promesse fatte alla conferenza dell'OCSE ad Istanbul, in base alle quali Mosca si impegnava a smantellare la propria base militare a Batumi. Dopo alcuni dissapori con il governo georgiano, le autorità russe nel marzo 2005 si dissero intenzionate a dare inizio al ritiro. Fu così che nel luglio 2005 il grosso delle truppe ha abbandonato la base.

Governo e leggi[modifica | modifica wikitesto]

Logo del Gabinetto dei Ministri
Il palazzo del governo di Agiaria a Batumi

La sede del governo della Repubblica Autonoma si trova a Batumi. Lo stato della Repubblica Autonoma di Agiaria viene definito dalla legge georgiana sull'Agiaria e in base alla nuova costituzione regionale, adottata in seguito all'espulsione di Aslan Abashidze. Il corpo legislativo locale, Consiglio Supremo (parlamento) di Agiaria è costituito da 30 membri e viene eletto per la durata di quattro anni. Il capo del governo regionale — il Consiglio dei ministri di Agiaria — viene nominato dal presidente della Georgia che ha anche il potere di sciogliere l'assemblea e il governo e revocare le autorità locali laddove la costituzione della Georgia risulti contravvenuta. L'attuale governo della regione è presieduto da Levan Varshalomidze.

L'Agiaria viene suddivisa in sei unità amministrative:

  1. Città di Batumi
  2. Distretto di Keda
  3. Distretto di Kobuleti
  4. Distretto di Khelvachauri
  5. Distretto di Shuakhevi
  6. Distretto di Khulo

Geografia e clima[modifica | modifica wikitesto]

L'Agiaria si estende lungo la costa sud-orientale del Mar Nero e verso le colline boschive e le montagne interne del Caucaso Minore. Confina con la regione di Guria a nord, Samtskhe-Javakheti a est e la Turchia a sud. La maggior parte del territorio dell'Agiaria è costituito da colline o montagne, le cui vette più alte superano i 3.000 metri. Circa il 60% dell'Agiaria è ricoperto da foreste. Molte parti della catena montuosa del Meskheti (i declivi che fronteggiano l'occidente) sono coperte da foreste pluviali temperate.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Le montagne del Caucaso Minore nell'Agiaria

L'Agiaria è rinomata per il suo clima umido (specialmente lungo le regioni costiere) e la prolungata piovosità, sebbene vi sia bel tempo durante i mesi primaverili ed estivi. La regione riceve la più alta quantità di precipitazioni sia nella Georgia che nel Caucaso ed è anche una delle regioni temperate più umide dell'emisfero settentrionale. Non c'è territorio lungo tutta la costa agiara che non riceva almeno 2.200 mm di pioggia l'anno. Il versante che fronteggia ( controvento) l'ovest dei monti Meskheti riceve annualmente oltre 4.500 mm di precipazione. Le pianure costiere ricevono la maggior parte delle precipitazioni sotto forma di pioggia (a causa del clima subtropicale della regione). Settembre e ottobre sono di solito i mesi più umidi. La piovosità media mensile a Batumi per il mese di settembre è di 410 mm. Le zone agiare dell'entroterra sono considerevolmente più secche rispetto alle pianure e i monti costieri. L'inverno di solito porta significative nevicate nelle regioni a più elevata altitudine, dove spesso le nevicate raggiungono diversi metri. Le temperature medie estive oscillano fra i 22 e i 24 gradi Celsius nelle zone pianeggianti e 17–21 nelle zone montane. Le zone agiare più elevate hanno le temperature più basse. Le temperature medie invernali sono comprese tra i 4 e i 6 gradi lungo la costa, mentre nelle regioni interne e montane la media si aggira intorno ai -3–2 °C. Alcune delle montagne più alte di Agiara hanno temperature medie invernali di -8–(-7)°C.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Montana e boschiva, con il suo clima subtropicale, l'Agiaria possiede buona terra per la coltivazione del tè, agrumi e tabacco ed ha molte stazione termali. Le principali coltivazioni sono quelle di tabacco, te, agrumi e avocado; anche l'allevamento del bestiame è importante. Le industrie comprendono la confetturiera del tè, la lavorazione del tabacco, la conserviera di frutta e pesce, la raffinazione del petrolio e la cantieristica navale.

Il capoluogo regionale, Batumi, è un importante scalo commerciale per la circolazione di merci verso la Georgia, Azerbaigian e l'Armenia. Il porto di Batumi viene utilizzato per la spedizione del petrolio proveniente dal Kazakhstan e Turkmenistan. La sua raffineria tratta il petrolio caspico proveniente, tramite oleodotti, dall'Azerbaigian verso il porto di Supsa e viene quindi da qui trasportato a Batumi tramite ferrovia. La capitale agiara è il centro della cantieristica navale e dell'industria manifatturiera.

L'Agiaria è il principale centro del settore del turismo costiero georgiano, dopo che la provincia nord-occidentale dell'Abcasia de facto attuò la secessione dalla Georgia nel 1993.

Religione[modifica | modifica wikitesto]

Il collasso dell'Unione Sovietica e la restabilizzazione dell'indipendenza della Georgia ha accelerato la ri-cristianizzazione, specialmente tra i giovani, un processo permesso ed incoraggiato dai funzionari governativi. Comunque, ci sono ancora comunità musulmane-sunnite in Agiaria, principalmente nel distretto di Khulo. Secondo le stime del 2006 del Dipartimento di statistiche di Agiara, il 63% sono ortodossi cristiani, ed il 30% musulmani, mentre secondo la BBC " oggigiorno circa metà della popolazione professa la fede islamica". I rimanenti sono Armeni Cristiani (0.8%), Cattolici Romani (0.2%) e altre fedi (6%).

Popolazione[modifica | modifica wikitesto]

La popolazione attuale ammonta a 376.400 abitanti. Dal punto di vista etnico, gli agiari sono in realtà georgiani parlanti un dialetto georgiano. Spesso, in passato, gli agiari si definivano georgiani di religione musulmana.

Dopo aver abbracciato il Cristianesimo già nel IV secolo d.C., tra il XVII e il XIX secolo gli agiari vennero convertiti all'Islam con la forza dai turchi. Tuttavia, gli agiari continuarono a mantenere molti simboli e tradizioni propri del cristianesimo. Per esempio, un piatto tipico della cucina locale è la torta di farina di granturco, decorata con croci. C'è poi un grande rispetto verso le antiche tombe cristiane e lo stesso vale per le rovine delle chiese e dei monasteri. Addirittura, le croci intrecciate con rami di vite divennero un ornamento tipico delle moschee.

Conosciuti fino al 1926 come "georgiani di fede musulmana", gli agiari vennero designati con il nome attuale nel censimento sovietico del 1921. In base a tale censimento si contavano circa 71.000 agiari. Nei decenni seguenti, essi vennero censiti come georgiani, visto che nei censimenti sovietici non si raccoglievano dati sulla religione.

Il collasso dell'URSS e l'indipendenza della Georgia hanno risvegliato l'identità agiara e con essa la fede religiosa. Molti agiari in questi anni si sono spontaneamente riconvertiti al cristianesimo, anche se altri hanno preferito ritornare all'Islam sunnita. Significativo il fatto che nella capitale Batumi si conti una sola moschea a fronte di 14 chiese.

Fra le minoranze etniche, vi sono armeni, ebrei, russi e abcasi.

Agiari famosi[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Gruppi etnici: Georgiani 93.4%; Russi 2.4%; Armeni 2.3%; Greci 0.6%; Abcasi 0.4%; Ucraini 0.2%; Altri 0.2%.
  2. ^ Comunque la si scriva, Agiaria, Agiara/Agiaria o Adzhara/Adzharia, oppure Achara. I gruppi di lettere, gi, dzh e ch, equivalgono grosso modo alla c palatale italiana; tuttavia ch' è la traslitterazione standard del georgiano

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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