Agente 47

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Agente 47
Agent47.png
Saga Hitman
1ª app. in Hitman: Codename 47
Interpretato da
Voce orig. David Bateson
Voci italiane
Sesso Maschio
Luogo di nascita Satu Mare, Romania
Data di nascita 5 settembre 1964
Professione Killer

L'Agente 47, o semplicemente 47, è un personaggio di una serie di videogiochi genericamente chiamata Hitman, che ha poi ispirato il film (Hitman - L'assassino) uscito nelle sale cinematografiche nel 2007. È un sicario professionista. 47 viene identificato con un numero anziché un nome perché si tratta del quarantasettesimo tipo clone di un progetto volto a creare il killer definitivo.

Design personaggio[modifica | modifica wikitesto]

Secondo Jacob Andersen, capo design di Hitman 2: Silent Assassin, l'Agente 47 era originariamente concepito come "un capelluto uomo maligno", con "occhiali d'alta avanguardia". Altri spunti provengono da numerosi film d'Hong Kong e prodotti simili.

L'idea di renderlo come un clone originato da qualcuno venne ideata in seguito. Hojengaard credette che avrebbe suscitato interesse una modulazione del "sicario perfetto" con un "ulteriore miglioramento del personaggio" già apparso nel primo Hitman.

Creazione[modifica | modifica wikitesto]

47 è un umano geneticamente modificato, massimo esponenziale delle ricerche sulle potenzialità del gene umano. È stato creato in provetta grazie all'uso di DNA di pericolosissimi e abilissimi criminali.

Negli anni cinquanta, cinque uomini di vari Paesi svolsero dei doveri nella Legione Straniera Francese. Questi sono considerati i "Cinque Padri" di 47, in quanto donarono il loro DNA per la sua creazione:

  • Lee Hong, figlio di un dirigente di una Triade cinese, inviato dai suoi genitori nella legione straniera per proteggerlo;
  • Pablo Belisario Ochoa, un giovane ladro per le strade di Cali, una città nelle mani dell'impero della droga in Colombia;
  • Frantz Fuchs, attivista d'estrema destra austriaco, ricercato;
  • Arkadij Jegordv dit Boris, contrabbandiere nazionalista russo ricercato dai comunisti;
  • Otto Wolfgang Ort-Meyer, studente tedesco di medicina le cui teorie sono considerate assurde e moralmente screditate[1].

Dopo i loro servigi, quattro di loro tornarono nei rispettivi Paesi, ottenendo successo con le loro associazioni criminali. L'ultimo, il Dottor Ort-Meyer, costruì un istituto psichiatrico in Romania, copertura per esperimenti di terapia genetica. Ort-Meyer era assolutamente convinto che la terapia genetica e la clonazione avrebbero reso la razza umana perfetta, tramite il rafforzamento sia nei riflessi che nel fisico. Ciò che più di tutto desiderava era creare il suo esercito personale di assassini perfetti. In cambio dei finanziamenti per le sue ricerche, Ort-Meyer fornì ai suoi ex compagni organi dei cloni, che hanno notevolmente esteso la loro longevità. In Hitman: Codename 47, tutti i complici di Ort-Meyer dichiarano di avere 60-70 anni, mostrandone 10-20 in meno.

In Hitman: Blood Money si viene a conoscenza di come anche un'organizzazione americana (La Coalizione) abbiano tentato vanamente, numerose volte, di creare cloni: ognuno dei tentativi si rivelò un fallimento, dati numerosi difetti (albinismo, caratteri volubili, morti assai premature) apparsi nei cloni. Mai ci fu un tentativo riuscito: difatti 47 è l'unico clone attuale del primo tipo (ovvero perfetto).

L'unico modo per ricreare i cloni perfettamente è usare un qualunque lembo di pelle o d'osso di 47.

Addestramento[modifica | modifica wikitesto]

Timothy Olyphant, interprete di 47 nel film.

Nato il 5 settembre nel 1964 in Romania e con un numero stampato dietro la nuca, corrispondente a 640509-040147, le cui ultime due cifre stanno ad indicare il suo ordine di clone creato, 47 fu associato agli altri cloni della "Serie IV" dallo staff del centro.

Da principio, il Dr. Ort-Meyer reputò 47 come la creazione più brillante. Durante la crescita, 47 si è sempre mostrato silenzioso e poco incline al socializzare: l'unico suo vero amico era un coniglietto che aveva chiesto come animale da compagnia.

47 ebbe anche pessimi rapporti con lo staff istruttivo e sociale, cause le, da lui reputate così, eccessive visite mediche ed iniezioni. 47, infuriato, aggredì un dottore con numerose siringhe, obbligando Ort-Meyer ad aumentare la sorverglianza.

Come gli altri cloni, a 47 è stato insegnato l'uso delle armi, delle tecniche di spionaggio e dell'uso di attrezzatura militare per uccidere nei migliori modi possibili. L'Agente 47 riuscì addirittura a combinare oggetti semplici per formare armi letali, rischiando di uccidere molti membri dello staff: tutti gli arnesi furono confiscati.

Dopo 30 anni d'addestramento ininterrotto, 47 evase dalla cella sotto le spoglie di una delle guardie. Senza saperlo, 47 fu volontariamente messo alla prova dal dottor Ort-Meyer, come sfida finale per testare il potenziale delle sue abilità.

Apparenza[modifica | modifica wikitesto]

Il codice a barre tatuato sulla nuca dell'Agente 47.

Alto, pallido, sguardo glaciale, lineamenti duri e squadrati (occhi azzurri incassati, mascella volitiva), caratteristiche peculiari di 47 sono la testa calva e un codice a barre tatuato sulla nuca. Vestito gessato nero con camicia bianca e cravatta rossa, quando opera porta sempre un paio di guanti in pelle neri per evitare di lasciare impronte digitali.

Secondo il suo file ICA in Hitman: Absolution è alto 188 cm;[2] nel romanzo Hitman: Enemy Within si afferma che il suo peso è di 187 libbre (85 kg).[3]

47 è palesemente ispirato a David Bateson, il doppiatore che ha prestato lui la voce in ogni videogioco della serie Hitman[senza fonte].

Qualità[modifica | modifica wikitesto]

  • Sempre calmo, anche nelle situazioni peggiori
  • Abile nel mimetizzarsi in ogni circostanza, mantenendo sempre anonima la sua identità e soprattutto la sua presenza
  • Grande capacità di concentrazione, niente e nessuno può interferire nella sua missione, riesce a dominare i suoi sentimenti, e non lascia nulla al caso, tutto ciò che fa, ha uno scopo.
  • Freddezza, sempre in grado di prendere una decisione in qualsiasi situazione, senza dover avere troppo tempo a disposizione.
  • Grande precisione, qualsiasi sia il suo obbiettivo verrà colpito come mostrato nel film Hitman - L'assassino 47 riesce a colpire un obbiettivo in movimento con un fucile di precisione da un palazzo ad un altro.

Personalità[modifica | modifica wikitesto]

L'Agente 47 è introverso, sempre tranquillo, con una parlata molto formale come se tutto gli venisse imposto di natura, benché sia comunque quasi sempre in solitudine. Unica eccezione è l'esclamazione "Merda!" quando Diana, in Hitman: Blood Money, a tradimento gli inietta il siero mortale, contrastato con un antidoto all'ultimo momento, in modo alquanto cinematografico. Suo unico motto è "mai fidarsi di nessuno". Unica persona che davvero rispetta è Padre Vittorio, sacerdote siciliano, l'unico cui in vita sua abbia mai voluto bene. Il sacerdote cattolico si è preso cura di 47, assassino spietato ma, comunque, sempre umano, e questi ha donato tutti i suoi milioni di dollari alla chiesa. Padre Vittorio rappresenta un ideale per 47 che, rapito dalla Mafia siciliana per ricattarlo, scatena in lui nuovamente la necessità di ricontattare l'agenzia e rimettersi all'opera. Una volta liberato il prete, 47 vaga ancora senza meta in tutto il mondo. Diana Burnwood è l'unico costante suo contatto, essendo la mediatrice tra lui ed il/i cliente/i. Non si incontrano mai faccia a faccia, solo tramite portatile: il faccia a faccia è opportuno solo in casi davvero eccezionali. Seppur molto raramente, 47 si mostra alquanto emotivo. Durante la sua crescita, chiede la compagnia di un coniglietto. Inoltre, durante alcune missioni nei vari capitoli della saga, potrà decidere di salvare o meno persone con cui, una volta parlatoci, incontra forzatamente (per motivi di trama) nei vari seguiti, abbandonate al loro destino o no, come per esempio l'agente Smith della CIA (salvato da 47 in cinque occasioni e successivamente suo committente dell'ultima missione "XLVII Emendamento").

Morale[modifica | modifica wikitesto]

Nessuno sfugge alla morsa di 47 una volta che il suo nome viene segnato sulla lista delle vittime. Ferreamente, 47 tenta in tutti i modi di causare meno vittime possibili tra innocenti, ferendoli o stordendoli piuttosto che ucciderli. Delle volte, comunque, è stato costretto ad uccidere innocenti che si intromettevano nella sua missione. In Hitman: Blood Money uccide un postino qualunque in quanto esso lo aveva visto in faccia e poteva aver letto il contenuto della busta che gli doveva consegnare. Nello stesso gioco, nell'ultima missione, si è costretti ad uccidere un prete ed un giornalista, perché a conoscenza della sua identità. In Hitman 2: Silent Assassin l'Agente 47 confessa i suoi crimini a Padre Vittorio e, prima di uccidere il suo primo obiettivo nel gioco, gesta il segno della croce,inoltre nello stesso gioco si scopre che molti soldi che ricava dai contratti li dona alla chiesa(lo dice in un dialogo Padre Vittorio per confortare 47 nella prima missione): ciò precisa che 47 non è una macchina per uccidere senza sentimenti, benché il suo tipo di vita necessiti la massima risolutezza. La pellicola uscita nel 2007 ne delinea una personalità determinata e spietata, infallibile e dal sangue freddo davvero esemplare. 47 ha sempre la situazione sotto controllo e non sbaglia mai il proprio bersaglio. L'attore che interpreta 47 è Timothy Olyphant.

Abilità e reputazione[modifica | modifica wikitesto]

Benché non superumano, 47 possiede doti superiori alla norma degli esseri umani, mostrandosi resistentissimo ai proiettili, abile nell'atletica, correndo senza affaticarsi facilmente, saltando da distanze notevoli con semplicità.

Date le sue abilità, 47 è sempre scelto per i casi più difficili e rischiosi: ognuno di essi è eseguito con maestria, lasciando meno tracce possibili, se non addirittura nessuna, e senza rimorsi. Viene addirittura reputato una leggenda metropolitana.

Alcuni suoi equipaggiamenti sono:

  • Corda di pianoforte (cavo di fibra): usata per strangolare le proprie vittime
  • AMT Hardballer (Silverballer): un modello di pistola semiautomatica calibro.45 ACP ormai fuori produzione e derivata dalla Mod.1911A1. Dal secondo capitolo della saga in poi viene mostrata come arma simbolo di 47, utilizzabile in coppia e sempre fortemente personalizzata con incisioni, marchi e guancette semi-anatomiche. Dal secondo gioco in poi viene rinominata "Silverballer".
  • Para-Ordnance P18-9: pistola semiautomatica calibro 9 mm X 19 Parabellum che sostituisce le classiche Hardballer nel film.
  • Beretta 92FS: classica pistola semiautomatica calibro 9 mm X 19 Parabellum. Nei primi due capitoli è la principale arma silenziata utilizzata da 47.
  • Blaser R93 UIT: fucile di precisione ad otturatore con azione "straight-pull" facilmente scomponibile e occultabile in una valigia.
  • Walther WA 2000: fucile di precisione semi-automatico con configurazione bull-pup.
  • Doppia dose di Pentothal (variante potassica) per uccidere all'istante le sue vittime.
  • Moneta: usata per distrarre gli avversari, utile per creare diversivi.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Ort-Meyer : I discovered the true power of 47 chromosomes. Do you think that was easy? As always, I was ahead of my time. They shook their bony little heads, looked at me with those beady little eyes and said I was crazy. You, my friend, are living proof that I'm not! Eidos Interactive Hitman: Codename 47
  2. ^ Hitman Absolution: Trailer „ICA File 5 - Agent 47 (1:06-1:08)
  3. ^ William C. Dietz: Hitman: Enemy Within, 2007, Del Rey Books, ISBN 978-0-345-47132-1, pagina 12.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

videogiochi Portale Videogiochi: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di videogiochi