2-propanolo

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2-propanolo
formula di struttura
Nomi alternativi
alcool isopropilico
Caratteristiche generali
Formula bruta o molecolare CH3CH(OH)CH3
Massa molecolare (u) 60,10 g/mol
Aspetto liquido incolore
Numero CAS [67-63-0]
Proprietà chimico-fisiche
Densità (g/cm3, in c.s.) 0,786 (20 °C)
Indice di rifrazione 1,375 (20 °C)
Solubilità in acqua (20 °C) solubile
Temperatura di fusione -89 °C (184 K)
Temperatura di ebollizione 82 °C (355 K) (1013 hPa)
Indicazioni di sicurezza
Flash point 12 °C (285 K) (c.c.)
Limiti di esplosione 2 - 12,7 Vol%
Temperatura di autoignizione 425 °C (698 K)
Simboli di rischio chimico
infiammabile irritante

pericolo

Frasi H 225 - 319 - 336
Consigli P 210 - 233 - 305+351+338 [1]

L'alcool isopropilico, chiamato 2-propanolo è un alcool incolore con un forte odore caratteristico. Viene spesso denominato erroneamente "isopropanolo", sebbene sia espressamente citato dalla IUPAC come errore grave: infatti, se avesse tale nome dovrebbe derivare dall'isopropano, idrocarburo inesistente perché il propano non ha isomeri.

Indice

[modifica] Sintesi

L'alcool isopropilico viene prodotto dall'idratazione del propilene, attraverso due vie principali:

1. Metodo indiretto, doppio stadio in fase liquida attraverso l'estere solforico.
L'addizione dell'acido solforico avviene a 20 °C e 10-12 bar (H2SO4 94%) oppure a 60-65 °C e 25 bar con concentrazione acido al 70%. Successivamente diluendo con acqua si idrolizza l'estere solforico. Questo processo viene utilizzato da BP, Shell e Texaco.

CH3CH=CH2 + H2SO4 → (CH3)2CHOSO3H + H2O → (CH3)2CHOH

2. Metodo diretto, singolo stadio, idratazione in fase gas del propilene.
Le tipiche condizioni operative sono 270 °C e 250 bar su catalizzatori che possono essere WO3/SiO2 con promotori di ZnO (processo ICI) oppure 175-190 °C 25-40 bar catalizzato da H3PO4 su supporti di silice. Su questo schema esistono numerose variazioni di condizioni operative tra i diversi produttori.

[modifica] Usi

L'alcool isopropilico è usato comunemente come detergente, come solvente e come additivo nelle industrie e nella stampa offset nonché come importante intermedio per sintesi farmaceutiche e cosmetiche. Viene anche usato come additivo per carburanti, come liquido per i radiatori delle automobili e come disinfettante.

L'alcool isopropilico trova anche impiego come additivo per particolari tipi di benzina per veicoli, perché permette che l'acqua eventualmente presente non si separi in una fase distinta, cosa che farebbe aspirare acqua al motore causandone lo spegnimento.

È anche un ottimo sgrassante che viene spesso usato per la pulizia di dispositivi ottici (lenti, obiettivi fotografici, microscopi) ed elettronici (lenti laser per CD/DVD, nastri magnetici, circuiti stampati), in quanto rispetto l'alcool etilico (etanolo) aggredisce meno i delicati rivestimenti superficiali di questi dispositivi. È inoltre usato come solvente per togliere la pasta termica dalla CPU e anche per pulire i monitor dei computer. Altro utilizzo è nella connessione delle fibre ottiche, in quanto evaporando non lascia residui e non danneggia i piccoli componenti (nell'ordine del decimo di millimetro).

Si usa frequentemente anche per combattere le forti infestazioni di cocciniglie sulle orchidee.

[modifica] Conservazione e tossicità

L'alcool isopropilico è altamente infiammabile, quindi va conservato e maneggiato lontano da scintille, fiamme o fonti di calore. Può determinare effetti tossici se inalato o ingerito; gli effetti sull'uomo sono simili a quelli dell'acetone.

[modifica] Note

  1. ^ scheda del 2-propanolo su IFA-GESTIS
  2. ^ http://ecb.jrc.ec.europa.eu/esis/?LANG=fr&GENRE=CASNO&ENTREE=67-63-0

[modifica] Voci correlate

[modifica] Collegamenti esterni

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