Imperial Chemical Industries

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Imperial Chemical Industries
Stato Regno Unito Regno Unito
Tipo Controllata
Fondazione 1926
Chiusura 2008
Sede principale Londra
Gruppo Royal Dutch Shell
Settore Prodotti Chimici
Fatturato 4,9 miliardi di £ (2006)
Dipendenti 29.000 (2006)
Sito web www.ici.com

Imperial Chemical Industries (ICI) è stata un'azienda britannica attiva nella produzione di prodotti chimici, ed è stata una delle compagnie più importanti del suo settore.

La sua produzione riguardava vernici e prodotti altamente specializzati, come ingredienti per cibi, polimeri, materiali elettronici, fragranze per profumi e aromi.

Nel 2006 ha avuto alle sue dipendenze circa 29.000 persone e un fatturato di 4,9 miliardi di sterline.

Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

L'ICI nacque nel dicembre 1926 in seguito alla fusione di 4 compagnie: Brunner Mond, Nobel Explosives, United Alkali Company e British Dyestuffs Corporation. Durante il primo anno realizza un turnover pari a 27 milioni di sterline e nel 1928 stabilisce la sua sede a Millbank, a Londra.

Nel 1929 sviluppa la produzione della ftalocianina, a cui seguono: il materiale plastico acrilico Perspex (1932), le vernici Dulux (1932, sviluppato in collaborazione con la DuPont), il polietilene (1937), e le fibre di polietilene tereftalato, note con il nome commerciale di Terylene (1941).

In questi anni acquisisce inoltre l'azienda Sunbeam per la produzione di motoveicoli (che continuò a produrre fino al 1937).

Negli anni successivi allarga la sua produzione al settore farmaceutico, producendo Paludrina (negli anni quaranta), alotano (1951), Inderal (1965), Tamoxifen (1978), PEEK (1979).

Agli anni cinquanta risale la produzione della fibra poliestere conosciuta come Crimplene.

Nel 1964 acquisisce la British Nylon Spinners (BNS).

Segue lo sviluppo di pesticidi, quali l'erbicida Gramoxone (1962), l'insetticida pirimifos-metile (1967), il pirimicarb (1970), il rodenticida brodifacoum (1974) e insetticidi piretroidi (alla fine degli anni settanta).

Nel 1971 acquisisce la Atlas Chemical Industries Inc. (un'azienda competitrice statunitense). Seguono le acquisizioni della Beatrice Chemical Division (1985) e della Glidden Coatings & Resins (1986).

Al 1991 segue la vendita di una parte della BritAg e Scottish Agricultural Industries alla Norsk Hydro.

Nel 1993 una parte della compagnia viene trasferita per formare una nuova compagnia indipendente, chiamata Zeneca Group, che successivamente si fuse con Astra AB per dare vita alla AstraZeneca PLC.

Nel 1997, con l'intento di ampliarsi nel settore specialty chemicals, acquisì alcun attività della Unilever: National Starch & Chemical, Quest, Unichema, e Crosfield. Nello stesso anno acquisisce la Rutz & Huber, azienda svizzera nel settore delle vernici.

Per colmare il debito che si è venuto a creare in concomitanza a tali acquisizioni, vende parte delle sue attività nell'ambito delle commodity.

Nel 1998 acquista la Acheson, specializzata in prodotti chimici per l'elettronica.

Nel 2000 vende parte delle proprie attività a Huntsman Corporation e Ineos.

Nel 2006 vende Quest International (operante nel settore delle fragranze) a Givaudan; nello stesso anno vende Uniqema a Croda International.

Nel 2007 il gruppo Akzo Nobel, facente parte del gruppo Royal Dutch Shell, prende il controllo della ICI.

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