Volume III

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Volume III
Artista Fabrizio De André
Tipo album Studio
Pubblicazione 1968
Durata 27 min : 19 s
Dischi 1
Tracce 10
Genere Folk
Musica d'autore
Etichetta Bluebell Records (BBLP 33)
Note Direzione d'orchestra: Gian Piero Reverberi.

Assistenza tecnico-artistica Gianfranco Reverberi.

Tecnico di registrazione: Giorgio Agazzi.
Fabrizio De André - cronologia
Album precedente
(1968)
Album successivo
(1970)

Volume III (1968) è il terzo album registrato in studio di Fabrizio De André.

Il disco[modifica | modifica wikitesto]

Con il titolo di questo disco, De André riprende la titolazione cronologica delle sue pubblicazioni, saltata dall'album Tutti morimmo a stento (che pure nelle prime stampe riportava in copertina l'indicazione aggiuntiva "Volume 2°", alla stregua dei 33 giri precedente e successivo).

Come ha raccontato Roberto Dané[1], dopo Tutti morimmo a stento De André era entrato in crisi sul da farsi e, prima che Dané gli proponesse l'idea di un nuovo concept album (idea che si sarebbe concretizzata con La buona novella), realizzò un disco con varie reincisioni di canzoni già pubblicate con la Karim, alternate a quattro brani inediti: tra questi, due traduzioni da Georges Brassens, Il gorilla e Nell'acqua della chiara fontana, un sonetto di Cecco Angiolieri messo in musica, S'i' fosse foco, ed un brano presentato come "tradizionale francese del XIV secolo", Il re fa rullare i tamburi, che anni prima era stata incisa nella lingua d'origine da Yves Montand (e da quella versione è ripreso l'arrangiamento per clavicembalo utilizzato nel disco). Si tratta in realtà di un brano di musica barocca, Le roi a fait battre tambour, ou La marquise empoisonnée[2], di autore e compositore anonimo, risalente a circa il 1750 e forse ispirato alla vicenda di Madame de Montespan[3][4]; questo mostra qualche approssimatività nelle fonti di De André, o forse la sua volontà di riportare il brano al Medioevo. Gli arrangiamenti sono sempre di Gian Piero Reverberi, che aveva seguito anche le prime registrazioni dei brani reincisi.

Negli inediti di questo album, dunque, De André rinsalda ancor più la sua ispirazione per Brassens e per la musica francese, che già aveva caratterizzato parte della produzione Karim e di Volume I; d'altra parte con la messa in musica della poesia del "maledetto" ante-litteram Angiolieri, tra i maggiori poeti del Medioevo italiano, compie l'impresa, che rimarrà l'unica della sua intera carriera, di musicare una poesia della tradizione italiana.

L'album verrà ristampato dalla Produttori Associati nel 1970 con numero di catalogo PA/LPS 33 e la canzone Il pescatore (allora appena uscita su singolo) al posto de Il gorilla. Dal 1971 fu ripristinata la tracklist originale.

Il 20 novembre 2009 è uscita un'edizione a tiratura limitata in vinile colorato blu (Sony RCA LP 88697615141).

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

Lato A
  1. La canzone di Marinella (Fabrizio De André) - 3:20
  2. Il gorilla (Georges Brassens, adattamento italiano di Fabrizio De André) - 2:59
  3. La ballata dell'eroe (Fabrizio De André) - 2:35
  4. S'i' fosse foco (musica di Fabrizio De André del sonetto di Cecco Angiolieri) - 1:14
  5. Amore che vieni amore che vai (Fabrizio De André) - 2:50
Lato B
  1. La guerra di Piero (Fabrizio De André) - 3:04
  2. Il testamento (Fabrizio De André) - 3:47
  3. Nell'acqua della chiara fontana (Georges Brassens, adattamento italiano di Fabrizio De André) - 2:20
  4. La ballata del Miché (Clelia Petracchi, Fabrizio De André) - 2:55
  5. Il re fa rullare i tamburi (Fabrizio De André, tratta da un brano tradizionale francese del XIV secolo) - 3:14

Le canzoni[modifica | modifica wikitesto]

Il gorilla [Le gorille][modifica | modifica wikitesto]

Il brano è la traduzione di Le gorille, una delle prime composizioni di Georges Brassens, da lui incisa nel 1952. In un live a Napoli nel 1993, lo stesso De André introduce così la canzone: "Brassens la scrisse a ghigliottina funzionante. Cela un significato molto profondo sulla ingiustizia della pena di morte. La sentenza ingiusta, se una persona è in vita, si può sempre modificare, ma se la persona viene punita con la pena di morte, non è più possibile."

S'i' fosse foco[modifica | modifica wikitesto]

Adattamento musicale ad opera di De André del famoso sonetto di inizio Trecento S'i' fosse foco di Cecco Angiolieri.

Nell'acqua della chiara fontana [Dans l'eau de la claire fontaine][modifica | modifica wikitesto]

Traduzione di un altro celebre brano di Brassens, pubblicato dall'autore francese nel 1961.

Il re fa rullare i tamburi[modifica | modifica wikitesto]

Interpretazione dell'autore di ciò che viene presentato come un "canto popolare francese del XIV secolo", Le Roi a fait battre tambour[5]. L'indicazione è errata: si tratta infatti di un brano di musica barocca molto più tardo (risale a circa il 1750)[6]. Il brano è stato inciso in francese anche dal cantante italo-francese Yves Montand nell'album Chansons populaires de France (1963), e da questa versione deriva chiaramente quella di De André, sia per l'esecuzione al clavicembalo sia per le stesse pause ritmiche.[7]. Il brano è stato inciso anche dalla cantante greca Nana Mouskouri nel suo album Vieilles chansons de France.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Guido Michelone, Fabrizio De André. La storia dietro ogni canzone, Siena, Barbera Editore, 2011. ISBN 978-88-7899-511-6.
  • Michele Neri; Claudio Sassi; Franco Settimo. Fabrizio De André-Discografia illustrata. Roma, Coniglio Editore, 2006.

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