Geordie

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando altri significati, vedi Geordie (disambigua).
Geordie
Artista
Autore/i n° 209 in Child Ballads
Genere Ballata
Folk
Aiuto
Anonimo (info file)
Geordie — versione strumentale

Geordie è un'antica ballata britannica nata intorno al XVI secolo, numero 209 delle Child Ballads, ed esiste in molte varianti. In Italia è piuttosto conosciuta la versione cantata da Fabrizio De André.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Il protagonista della canzone, di nome Geordie, è un giovane che si è reso colpevole di un crimine e pertanto sarebbe condannato all'impiccagione; il crimine può essere una ribellione, un omicidio, un furto di animali come cavalli o cervi, a seconda della versione. La moglie (o fidanzata) implora per la vita di Geordie; spesso la ragazza ha già dei figli, dei quali uno ancora in grembo. In molte versioni c'è un lieto fine: è fissato un riscatto che lei, grazie all'aiuto dei popolani impietositi, riesce a pagare.

Nelle versioni inglesi dal XVIII secolo in poi, dalle quali le versioni moderne sono derivate, Geordie è un bracconiere ed il lieto fine è eliminato. Il bracconaggio nell'Inghilterra del periodo era punito in modo estremamente duro, in particolare nelle tenute e nelle riserve reali. Al giovane Geordie, evidentemente per le sue origini aristocratiche, viene riservato il raro "privilegio" di essere impiccato con una corda (o una catena) d'oro. La giovane fidanzata cavalca fino a Londra per chiedere di risparmiare la vita dell'amato, ma invano.

Fondamento storico[modifica | modifica wikitesto]

La vicenda di Geordie sembra avere un fondamento storico: si tratta, secondo un'ipotesi, della storia di George Gordon, conte di Huntly, che fu condannato a morte come traditore nel 1589 per essersi ribellato contro Giacomo VI, re di Scozia. Per intercessione della famiglia fu liberato previa consegna di un riscatto; è probabile che Giacomo VI attraverso tale concessione abbia voluto evitare lo scontro con la famiglia di George, da sempre potente alleata della Corona.

Adattamenti[modifica | modifica wikitesto]

Testo[modifica | modifica wikitesto]

(EN)

« As I walked out over London bridge
one misty morning early
I overheard a fair pretty maid
was lamenting for her Geordie
Ah, my Geordie will be hanged in a golden chain,
this is not the chain of many.
He was born of king’s royal breed
and lost to a virtuous lady
Go bridle me my milk white steed,
go bridle me my pony,
I will ride to London’s court
to plead for the life of Geordie.
Ah, my Geordie never stole nor cow nor calf,
he never hurted any.
Stole sixteen of the king’s royal deer
and he sold them in Bohenny.
Two pretty babies have I born
the third lies in my body.
I’d freely part with them every one
if you’d spare the life of Geordie.
The judge looked over his left shoulder,
and said fair maid: “I’m sorry for thee,
my pretty fair maid, you have come too late,
for he’s condemned already”.
Ah, my Geordie will be hanged in a golden chain,
this is not the chain of many.
Stole sixteen of the king’s royal deer,
and he sold them in Bohenny. »

(IT)

« Mentre camminavo lungo il ponte di Londra
una nebbiosa mattina
sentii una bella fanciulla
piangere per il suo Geordie.
Oh, il mio Geordie sarà impiccato con una catena d’oro,
non è una catena per molti.
Egli era nato di stirpe reale
e innamorato di una dama virtuosa.
Sellate il mio cavallo bianco come il latte,
sellate il mio pony,
cavalcherò fino alla corte di Londra
ad implorare per la vita di Geordie.
Oh, il mio Geordie non rubò mai né una mucca né un vitello
non fece male a nessuno.
Rubò sedici cervi del Re
e li vendette a Bohenny.
Due bei bambini ho fatto nascere
e il terzo lo ho ora in grembo.
Liberamente lascerei ognuno di loro
se voi risparmiaste la vita di Geordie.
Il giudice guardò dalla sua spalla sinistra
e disse alla fanciulla: “Mi spiace per te
mia dolce fanciulla, siete venuta troppo tardi
perché lui è già stato condannato”.
Oh, il mio Geordie sarà impiccato con una catena d’oro,
non è una catena di molti.
Rubò sedici cervi del Re
e li vendette a Bohenny. »

(Child Ballads n°209)

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Musica Portale Musica: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di musica