La cattiva strada/Amico fragile

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La cattiva strada / Amico fragile
Artista Fabrizio De André
Tipo album Singolo
Pubblicazione Novembre 1974
Durata 9 min
Dischi 1
Tracce 2
Genere Pop
Etichetta Produttori Associati, PA/NP 3236
Fabrizio De André - cronologia
Singolo precedente
Il bombarolo/Verranno a chiederti del nostro amore
(1973)
Singolo successivo
Andrea/Volta la carta
(1978)

La cattiva strada/Amico fragile è il ventiquattresimo 45 giri di Fabrizio De André.

Il disco[modifica | modifica wikitesto]

Per coincidenza, i brani di questo singolo corrispondono rispettivamente al primo e all'ultimo brano del 33 giri che verrà pubblicato l'anno seguente, Volume 8, sempre con gli arrangiamenti di Tony Mimms. La cattiva strada ha però un missaggio diverso da quello utilizzato per l'album: mancano delle caratteristiche frasi eseguite dalla chitarra solista, e soprattutto è diversa la traccia vocale. Tale versione, presente solo su questo disco e su una contemporanea emissione per i juke box, è tra le maggiori rarità della produzione deandreiana, se si condidera che il 45 giri, pur facendo parte del catalogo ufficiale, fu stampato in pochi esemplari (di cui alcuni con la copertina forata al centro).

La cattiva strada[modifica | modifica wikitesto]

Il brano tratta di un uomo che, dopo aver errato, impara sempre il giusto (es.: In una notte senza luna, truccò le stelle ad un pilota. Quando l'aeroplano cadde, lui disse: "È colpa di chi muore. Comunque è meglio che io vada". Ed il pilota lo seguì, senza le stelle lo seguì sulla sua cattiva strada).

Amico fragile[modifica | modifica wikitesto]

« Stavo ancora con la Puny, la mia prima moglie, e una sera che eravamo a Portobello di Gallura, dove avevamo una casa, fummo invitati in uno di questi ghetti per ricchi della costa nord.

Come al solito, mi chiesero di prendere la chitarra e di cantare, ma io risposi -«Perché, invece, non parliamo?». Era il periodo che Paolo VI aveva tirato fuori la faccenda degli esorcismi, aveva detto che il diavolo esiste sul serio. Insomma a me questa cosa era rimasta nel gozzo e così ho detto: «Perché non parliamo di quello che sta succedendo in Italia?». Macché, avevano deciso che dovessi suonare.
Allora mi sono rotto le palle, ho preso una sbronza terrificante, ho insultato tutti e sono tornato a casa. Qui mi sono chiuso nella rimessa e in una notte, da ubriaco, ho scritto Amico fragile. La Puny mi ha stanato alle otto del mattino, non mi trovava né a letto né da nessuna parte, ero ancora nel magazzino che finivo di scrivere. »

(Fabrizio De André)

Questa è una delle poche canzoni autobiografiche di De Andrè.

Le tracce[modifica | modifica wikitesto]

  1. La cattiva strada (testo e musica di Fabrizio De André e Francesco De Gregori)
  2. Amico fragile (testo e musica di Fabrizio De André)

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Informazioni sul disco su FaberDeAndrè.com