Deus ti salvet Maria

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Deus ti salvet Maria
Artista
Autore/iBonaventura Licheri
GenereFolk
Ave Maria
Gosos
Esecuzioni notevoliMaria Carta
DataXVIII secolo
NoteProvenienza: Sardegna

Deus ti salvet Maria (noto anche semplicemente come Ave Maria sarda) è un canto devozionale appartenente alla tradizione sarda, scritto nel XVIII secolo dal poeta Bonaventura Licheri[1] (Neoneli, 1667 - 1733)[2]. Il testo fu composto (o tradotto) intorno al 1725; la trascrizione più antica è quella di Maurizio Carrus, che l'aveva inserita come appendice nel Rosarium di San Vero Milis nel 1731[3]. La laude è cantata nella forma del gosos, tipico canto devozionale diffuso in Sardegna[4].

Nel 1974 Maria Carta lo aveva presentato al grande pubblico nella trasmissione televisiva Canzonissima e nel 1987, accompagnata dall'organo a canne, lo aveva eseguito nella cattedrale di San Patrick a New York.

Nel 1981 Anna Loddo lo incise nell'album "Tremolio di Canne (ca so tremende che fozzas de canna)", prodotto dalla Fonit Cetra.

Interpreti[modifica | modifica wikitesto]

Questo canto è eseguito molto spesso in gran parte dell'isola durante le manifestazioni religiose, ma è stato anche oggetto di varie interpretazioni di numerosi artisti.

Arrangiamenti[modifica | modifica wikitesto]

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Il testo[modifica | modifica wikitesto]

Testo originale versione in italiano[10]

Deus ti salvet, Maria,
chi ses de gràtzia plena.
De gràtzias ses sa vena
e i sa currente.

Dio ti salvi Maria,
che sei piena di grazia:
di grazie sei insieme fiume
e sorgente.

Su Deus onnipotente
cun tegus est istadu.
Pro chi t'at preservadu
Immaculada.

Il Dio onnipotente,
con te è (sempre) stato;
perciò ti ha preservato
Immacolata.

Beneita e laudada,
subra a totu gloriosa.
Mama, fiza e isposa
de su Segnore.

Benedetta e lodata,
sopra a tutti gloriosa:
Mamma, Figlia e Sposa
del Signore.

Beneitu su fiore
e frutu de su sinu.
Gesus, fiore divinu,
Segnore nostru.

Benedetto il Fiore
che è frutto del tuo seno:
Gesù fiore divino,
Signore nostro.

Pregade a Fizu bostru
pro nois pecadores,
chi totu sos errores
nos perdonet.

Pregate al Figlio vostro
per noi peccatori;
affinché tutti gli errori
a noi perdoni.

E i sa gràtzia nos donet
in vida e in sa morte.
Ei sa dìciosa sorte
in Paradisu.

La sua Grazia ci doni,
in vita e nella morte;
E la felice sorte
in Paradiso.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Il testo dell'Ave Maria in sardo logudorese fu attribuito al Licheri da Giovanni Saba, vescovo di Oristano dal 1842 al 1860 Cfr. Antonio Strinna nel sito Canto Sardo a Chitarra, 1 settembre 2008
  2. ^ Tuttavia erroneamente si riteneva che questi fosse nato nel 1734-1802? Cfr. Scano Emanuele, Saggio storico critico sulla poesia dialettale sarda, Cagliari - Sassari, Dessì, 1901, p. 137
  3. ^ A. Strinna nel sito Canto Sardo a Chitarra
  4. ^ Paolo Mercurio, Introduzione alla Musica Sarda, cap. “Tre canti sardi di tradizione colta”, pp. 191-201, Milano, 2014 ISBN 978-88-6885-013-5
  5. ^ M. T. Cau col Duo Logudoro, Deus ti salvet Maria/Dormi amore meu, Vis Radio (Vi MQN 36896)
  6. ^ Ave Maria
  7. ^ versione in 45 giri (La strega-cm-0005)
  8. ^ A.C.A.U. La nostra meraviglia
  9. ^ Discogs, Versione strumentale di sola Weissenborn, su discogs.com, 2014.
  10. ^ Traduzione a cura di Giuseppe Balzano e Bachisio Masia.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Bonaventura Licheri, a cura di Eliano Canu, Deus ti salvet Maria, (Testi poetici inediti di Bonaventura Licheri), Oristano, 2005
  • Paolo Mercurio, Humanitas Musicale Sarda, presentazione di Roberto Leydi, Nuoro, 2005

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