Vaporwave

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Vaporwave
Origini stilistiche Synth pop, Smooth jazz,

New age, Ambient, Musica elettronica

Origini culturali 2010, cybercultura,

Punk[1]

Strumenti tipici computer, campionatore, Audacity, Ableton Live, FL Studio
Popolarità molto bassa[2]
Categorie correlate

Gruppi musicali vaporwave · Musicisti vaporwave · Album vaporwave · EP vaporwave · Singoli vaporwave · Album video vaporwave

La vaporwave è un genere di musica elettronica, nonché corrente estetica, nata intorno al 2010. Lo stile è caratterizzato dall'appropriazione di stili come lo smooth jazz, R&B e lounge reinterpretati con tecniche di sampling. L'ideologia di fondo del genere si distingue spesso per il suo approccio ambiguo[3] nei confronti della cultura pop degli anni 80 e 90, ma conservando un senso di fascino e nostalgia verso l'estetica (soprattutto digitale, ma anche rispetto le pubblicità) di quegli anni. Fanno parte del contesto vaporwave anche la glitch art, anime e scenari cyberpunk, che vengono spesso usati nelle copertine e nei video musicali.

Nato come una variante ironica del chillwave[4], la vaporwave si è sviluppata in parte anche dalle tendenze sperimentali del pop ipnagogico. Lo stile venne definito da produttori come James Ferraro, Daniel Lopatin e Ramona Xavier sotto diversi pseudonimi[5]. Un gruppo di produttori online venne particolarmente ispirato dall'album di Ramona Xavier "Floral Shoppe" , che divenne indicativo del genere. Successivamente il movimento ha acquisito un vasto seguito su siti come Last.fm, Reddit e 4chan, mentre un'ondata di nuovi artisti, molti sotto pseudonimi, hanno cominciato a usare Bandcamp per diffondere le proprie opere. A seguire dell'affermarsi del genere, sono emersi anche vari sottogeneri, some il future funk, mallsoft e hardvapour.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Copertina di Floral Shoppe di Vektroid. Si può subito notare come riporti le principali caratteristiche visive del movimento Vaporwave.

Costruito sulle tendenze sperimentali e ironiche di generi come il chillwave e il pop ipnagogico[6], il vaporwave è un genere basato su internet che attinge principalmente da risorse culturali e musicali degli anni 80 e 90. Le prime forme di vaporwave consistevano nella manipolazione di tracce di altri generi di quegli anni[7], con composizioni che risultavano essere quasi completamente formate da spezzoni [3]di altre, ma rallentate e arricchite con vari effetti[8][3][9]. L'artista Vektroid ha descritto il suo album Floral Shoppe come "un breve scorcio sulle nuove possibilità di comunicazione internazionale" e "una parodia dell'ipercontestualizzazione americana dell'Asia".[10] Il critico Adam Trainer evidenzia la scelta del genere di usare spezzoni di "musica fatta meno per intrattenere piuttosto che per condizionare l'umore", come quelle usate nelle pubblicità[11]. Michelle Lhooq di Vice Media afferma:

"...imagine taking bits of 80's Muzak, late-night infomercials, smooth jazz, and that tinny tune receptionists play when they put you on hold, then chopping that up, pitching it down, and scrambling it to the point where you've got saxophone goo dripping out of a cheap plastic valve. That's vaporwave."

"... immagina di prendere pezzi della Muzak anni 80, televendite, smooth jazz, o quella canzoncina metallica che mettono nella segreteria telefonica, poi fai qualche taglio, abbassala di qualche tono, e rimescola il tutto finchè non ottieni una sassofono melmoso che sgocciola da una valvola di plastica scadente. Quella è la vaporwave[12]."

L'estetica visiva dello stile (spesso scritta come "AESTHETICS", a caratteri maiuscoli[13]), contiene immagini simbolo dei primi anni di internet, come anche scenari cyberpunk[12] e statue greco-romane. Nell'arte vaporwave è largamente utilizzata la tecnica del Collage per realizzare immagini, video e gif. È caratteristico l'uso del viola e del fucsia, richiami alla tecnologia di fine anni 90 e inizio 2000, statue greche, palme, Pixel art, droghe, tramonti e molti riferimenti alla cultura giapponese di fine millennio. Generalmente, gli artisti ricavano materiale visivo dal boom economico del Giappone negli anni 80 fino all'attacco alle Torri Gemelle nel 2001 (molti album, incluso Floral Shoppe, raffigurano in copertina le due torri ancora intatte[14]).

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Origini[modifica | modifica wikitesto]

Il vaporwave ha origine nell'Internet, con uno stile rétro e in parte influenzato da artisti di pop ipnagogico come Ariel Pink e James Ferraro , che erano anch'essi caratterizzati da un attaccamento alla cultura popolare[11] anni 90. Il termine "pop ipnagogico" fu coniato dal giornalista David Keenan nell'agosto del 2009, solo alcune settimane dopo la nascita del termine "chillwave". Questi due termini venivano spesso utilizzati indistintamente insieme con "vaporwave"[11]. Secondo Vice, il vaporwave era uno dei tanti generi destinati a svanire durante quel periodo: "c'era il chillwave, witch house, seapunk, shitgaze, vaporwave, cloud rap, e tantissimi altri generi di nicchia con nomi strani. Appena si spegneva uno di questi microgeneri, un altro ne prendeva il posto, e con un set di beat completamente nuovo, nuovi artisti, e nuove mode[15]". Ash Becks da The Essential che siti come Pitchfork e Drowned in Sound "sembrava che evitassero di toccare l'argomento vaporwave per tutto il periodo in cui era popolare[16]".

Il modello tipico della musica vaporwave arrivò dagli album Chuck Person's Eccojams Vol.1 (di Daniel Lopatin sotto pseudonimo di "Chuck Person", agosto 2010) e Far Side Virtual [17][14][16] (di James Ferraro, ottobre 2011). Eccojams conteneva variazioni in chiave chopped and screwed di famose canzoni pop anni 80 e la copertina somigliava alla custodia del videogioco Ecco the Dolphin,[8] mentre Far Side Virtual insisteva sugli squilli e suoni dei media degli anni 2000, come Skype e la Nintendo Wii[14]. Nel 2013 i due album venivano presentati come "proto vaporwave[11]".

Ispirati dalle idee di Lopatin, numerosi ragazzi e giovani adulti usarono Eccojams come punto di partenza per quella che sarebbe diventata la musica vaporwave[8] mentre attingevano dai temi surreali, postmoderni esplorati da Far Side Virtual[18]. Gli artisti erano spesso "entità misteriose che si annidano su Internet", come ha affermato l'accademico Adam Harper, "spesso dietro al nome di una pseudo-azienda o a un'immagine, e la cui musica si può tipicamente scaricare da Mediafire, Last FM, Soundcloud o Bandcamp[3]. Dopo la pubblicazione di New Dreams Ltd. Ramona Xavier (Vektroid), un grande numero di artisti prese ispirazione dallo stile dell'album. Floral Shoppe (sempre di Vektroid) fu il primo album a essere propriamente considerato appartenente al genere, dato che conteneva tutti gli elementi principali dello stile[19].

Popolarità e ulteriori sviluppi[modifica | modifica wikitesto]

La musica vaporwave trovò ulteriore successo verso la metà del 2012, costruendosi un pubblico su siti come Last.fm, Reddit e 4chan[20]. Dopo che un'ondata di nuovi artisti si riversò su Bandcamp, varie testate online come Tiny Mix Tapes e Sputnikmusic cominciarono a pubblicare articoli sul movimento[16]. Nel settembre del 2012, Blank Banshee rilasciò il suo album di esordio, Blank Banshee 0, che rifletteva un ramo degli artisti vaporwave che erano più influenzati dalla musica Trap e meno interessati a trasmettere sfumature politiche[19].

Dopo l'affermazione del genere, vennero inventati un gran numero di termini per indicare i nuovi sottogeneri che si vennero a creare, alcuni dei quali evidenziavano deliberatamente la poca serietà dei sottogeneri stessi.

Rob Arcand, di Vice, afferma:

"Subgenres with names like 'vaportrap,' 'vaporgoth,' and 'vapornoise' have soared to subcultural popularity, only to rapidly twist into new forms that are further removed from the style's original features. This rapid proliferation of subgenres has itself become part of the 'vaporwave' punchline, gesturing at the absurdity of the genre itself even as it sees artists using it as a springboard for innovation."[21]

"Sottogeneri con nomi come 'vaportrap', 'vaporgoth' e 'vapornoise' hanno acquisito popolarità all'interno del movimento, solo per trasformarsi rapidamente in nuove forme ancora più spoglie delle caratteristiche originali dello stile. Questa stessa rapida proliferazione di sottogeneri è diventata parte della battuta finale della 'vaporwave', indicando all'assurdita del genere stesso anche se sembra che gli artisti la usino come un trampolino di lancio per l'innovazione".

Tra di questi vi è il future funk, che sviluppa gli elementi disco/house del vaporwave, e il mallsoft, che ne amplifica invece le influenze lounge[21]. Il future funk prende una piega più energetica e movimentata rispetto al vaporwave. Incorpora elementi della French House, nonostante venga creata con le stesse tecniche di sampling della vaporwave[22]. Dylan Kilby ha affermato che "le origini del mallsoft risalgono nelle prime esplorazioni della musica vaporwave, dove l'idea dei centri commerciali come spazi ampi, senza anima e atti al consumismo veniva sfruttata da alcuni artisti per plasmare la vaporwave come un modo per esplorare le ramificazioni sociali del capitalismo e della globalizzazione", e ha detto che tale approccio "è quasi svanito negli ultimi anni per far spazio alla pura esplorazione/espressione del suono[23]".

Nel 2015, Rolling Stone ha pubblicato una lista che includeva il gruppo vaporwave 2814 come uno dei "10 artisti che dovresti conoscere". Lo stesso anno, l'album I'll Try Living Like This di Death's Dynamic Shroud.wmv è stato classificato nella lista della testata Fact come il quindicesimo tra i "50 migliori album del 2015"[24], e lo stesso anno MTV ha introdotto un rebranding molto ispirato dalla musica vaporwave e seapunk[25]. Anche il brano Hotline Bling dell'artista hip-hop Drake, pubblicato il 31 luglio, ha acquisito popolarità tra gli artisti vaporwave, ispirando remix sia seri sia comici della traccia[8].

L'hardvapour ha preso piede nel tardo 2015, come una reinvenzione del genere con atmosfere più cupe, tempi più veloci e suoni più pesanti[21]. Viene influenzato dallo speedcore e dal gabber, ed è considerato come opposto all'estetica della vaporwave[26]. Secondo Rob Arcand, di Vice, il genere si trova all'incirca tra il vaporwave e il distroid, scrivendo che all'interno dell'hardvapour vengono usati software musicali simili "non per qualche fissazione speciale, ma semplicemente perchè al momento sono i più economici e accessibili sul mercato"[21].

Mode varie[modifica | modifica wikitesto]

Il Simpsonwave è stato un fenonmeno di Youtube reso popolare dall'utente Lucien Hughes[27][28][29][13]. Consiste principalmente di video con scene dalla serie televisiva americana I Simpsons accompagnate da varie canzoni vaporwave. I video sono spesso messi insieme fuori contesto, con una distorsione che ricorda i vecchi VHS e con effetti visivi surreali, dando un'atmosfera quasi allucinatoria[30].

la Fashwave (unione tra "Fascist" e "synthwave"[31]) è un sottogenere principalmente strumentale di vaporwave e synthwave[32] nato su Youtube nel 2015 circa. Con titoli dal significato politico e citazioni, il genere combina il simbolismo nazista con elementi visivi associati alla musica vaporwave[33].

Un altro ramo è quello della Trumpwave, focalizzata su Donald Trump. Vice scrive che la Trumpwave sfrutta ambivalenza della vaporwave nei confronti della cultura capitalistica che abbraccia, permettendole di eleggere Trump come l'"erede odierno dei tanto mitizzati anni 80, un decennio che si distingue per la sua purezza razziale e il suo capitalismo sfrenato[32]".

Interpretazioni[modifica | modifica wikitesto]

Immagine di genere Aesthetic, l'aesthetic esalta molto bene le caratteristiche della Vaporwave.

La vaporwave è stata interpretata come una critica distopica al capitalismo.[34] Il genere è stato definito "ironico, satirico e fortemente accelerazionista (sic)" da Adam Harper di Dummy Magazine che sostiene che il termine "vaporwave" sia reminescente di un passaggio del Manifesto del Partito Comunista di Karl Marx che dice che "tutti i solidi si sciolgono nell'aria".[35] L'artista Vektroid ha descritto il suo album 札幌コンテンポラリー come "un breve scorcio sulle nuove possibilità di comunicazione internazionale" e "una parodia dell'ipercontestualizzazione americana dell'e-Asia".[10]

Altri lo vedono come la risposta dell'era digitale al punk. Liz, cofondatore del sito SPF420, ha spiegato in una intervista per la rivista Dummy:

« La vaporwave, a mio parere, è il nostro attuale 'punk'. I ribelli digitali. Quelli che 'rubano' musica altrui, solo per manipolarla un po'. Questo è fottutamente punk ... i gruppi punk sapevano suonare solo power chords. È brillante. La vaporwave non è pigra, e nemmeno punk, penso che questi due generi di musica siano paralleli: brani brevi con messaggi molto letterali, realizzati con un intento minimale (per la maggior parte).[36] »

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ http://www.electronicbeats.net/vol-8-5-the-year-in-vaporwave/
  2. ^ (EN) From charred death to deep filthstep: the 1,264 genres that make modern music, su theguardian.com. URL consultato il 16 giugno 2016.
  3. ^ a b c d Adam Harper- "Comment:Vaporwave and the pop-art of the virtual plaza", su dummymag.com.
  4. ^ articolo pitchfork, su pitchfork.com.
  5. ^ Vice-Music Genres Are A Joke You Are Not On, su noisey.vice.com.
  6. ^ Band to Watch: Saint Pepsi, su stereogum.com.
  7. ^ Dave Schilling - "Songs of the Week: Skylar Spence, Vampire Weekend's Chris Baio, and the return of Chillwave", su grantland.com.
  8. ^ a b c d Sean Francis Han, Daniel Peters - "Vaporwave:subversive dream music for the post-internet age", su bandwagon.asia.
  9. ^ Leor Gahil "Infinity Frequencies: Computer Death", su chicagoreader.com.
  10. ^ a b 情報デスクVIRTUAL - 幌コンテンポラリー, Tiny Mix Tapes. URL consultato l'8 febbraio 2014.
  11. ^ a b c d Adam Trainer - "From Hypnagogia to Distroid: Postironic Musical Renderings of Personal Memory, su books.google.it.
  12. ^ a b Michelle Lhooq - "Is Vaporwave The Next Seapunk?", su web.archive.org.
  13. ^ a b Jordan Minor - "Drown yourself beneath the vaporwave", su geek.com.
  14. ^ a b c Stefan Colton - "Love in the time of VHS: Making Sense of Vaporwave", su thepolitic.org.
  15. ^ Ezra Marcus - "Wave Music Is a Marketing Tactic, Not a Microgenre", su thump.vice.com.
  16. ^ a b c Ash Becks - "Vaporwave Is not Dead", su theessential.com.au.
  17. ^ Miles Bowes - "Q&A: James Ferraro On NYC's Hidden Darkness, Musical Sincerity, And Being Called "The God Of Vaporwave""., su stereogum.com.
  18. ^ Paul Simpson - "Biografy", su allmusic.com.
  19. ^ a b Scott Beacuchamp - "How Vaporwave was created Then Destroyed By the Internet", su esquire.com.
  20. ^ Galil, Leor, Vaporwave and the observer effect, Chicago Reader, 19 febbraio 2013. URL consultato l'8 febbraio 2014.
  21. ^ a b c d Rob Arcand - "Inside Hardvapour, an Aggressive, Wry Rebellion Against Vaporwave"., su thump.vice.com.
  22. ^ Elisa Victoria - "Future funk, el género musical que te va a alegrar la vida", su elpais.com.
  23. ^ Dylan Kilby - "Disconscious - Hologram Plaza - Sunbleach", su sunbleach.net.
  24. ^ Fact - "The 50 Best Albums of 2015", su factmag.com.
  25. ^ Maggie Lange - "The Crowd-Sourced Chaos of MTV's Vaporwave VMAs"., su gq.com.
  26. ^ Matt Broomfield - "Inside 'hardvapour', the internet's latest micrognere", su dazeddigital.com.
  27. ^ Kevin Lozano - "What the hell is Simpsonwave?", su pitchfork.com.
  28. ^ Sandra Song - "What Is Simpsonwave? A Brief Introduction Via Scene Staple, Lucien Hughes", su papermag.com.
  29. ^ Kurt Robson - "We spoke to the creator of Simpsonwave, and it's about to end"., su thetab.com.
  30. ^ Joe Blevins - ""Simpsonwave" is the most wack, tripped-out Simpsons meme ever", su news.avclub.com.
  31. ^ Michael Hann - "'Fashwave': synth music co-opted by the far right"., su theguardian.com.
  32. ^ a b Penn Bullock - "Trumpwave and Fashwave Are Just the Latest Disturbing Examples of the Far-Right Appropriating Electronic Music", su thump.vice.com.
  33. ^ Scott Beauchamp - "Attention Online Shoppers", su brooklynrail.org.
  34. ^ Gatekeeper by Exo. Rovi Corporation. Retrieved 2014-04-10.
  35. ^ Harper, Adam, Comment: Vaporwave and the pop-art of the virtual plaza, Dummy, 7 dicembre 2012. URL consultato l'8 febbraio 2014.
  36. ^ Russell Thomas, Next: New Generation, su Dummy. URL consultato il 23 luglio 2014.

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