Musica da ascensore

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«...the sound you made is muzak to my ears...»

(John Lennon, How Do You Sleep?)

Con il termine musica da ascensore, a cui ci si riferisce anche con i termini musica per ambienti, musica da supermercato oppure con Muzak, ci si riferisce ad alcune espressioni di popular music, spesso strumentali, che vengono comunemente diffuse all'interno di spazi pubblici, come centri commerciali e supermercati, bar, ristoranti, piscine, spiagge, navi da crociera, aerei di linea, hotel, aeroporti, uffici, ospedali, ascensori, o nei sistemi come mezzo di intrattenimento durante le attese in linea. Il termine viene poi utilizzato per descrivere in maniera generica tutti quei tipi di musica leggera, easy listening, smooth jazz, oppure, genericamente, per la musica di facile ascolto tipica di certe stazioni radiofoniche.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

La musica da ascensore è contraddistinta da melodie molto semplici che possano essere ripetute continuamente in modo discreto. Le dinamiche delle sonorità sono poi ridotte al minimo, in modo che i livelli di suono alti e bassi non disturbino l'ascoltatore.

Questo stile musicale è stato poi saltuariamente usato nei mass media e nei film con risvolti da commedia, dove scene intense o drammatiche venivano interrotte o sospese da scene con tipiche musiche da ascensore.

La Muzak Holdings Corporation è l'etichetta discografica più influente in questo tipo di business musicale. Il suo nome viene spesso identificato ironicamente con la musica da ascensore, anche se non era l'unica offerta della compagnia. Dal 1997 la Muzak utilizza anche artisti originali per le sue risorse musicali.

Inquinamento acustico[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Inquinamento acustico, Sonorizzazione ambientale e Musica di sottofondo.

La diffusione di questo genere di produzione musicale trova origine nei frequenti fenomeni di sonorizzazione ambientale e "musicalizzazione" di spazi pubblici, o destinati alla fruizione in condivisione[1].

Trattandosi di musica destinata a una fruizione involontaria e, di fatto, obbligata per chiunque trascorra del tempo in determinati spazi musicalizzati, il suo ascolto può dar luogo a effetti di disturbo e annoyance la cui intensità è legata alla specifica sensibilità individuale[2]: questi effetti si manifestano anche nonostante l'esposizione passiva a tale musica sia connotata da bassi livelli di intensità acustica, un'emissione sonora che, proprio per tale motivo, non sarebbe classificabile come molesta, ma che lo diventa proprio in rapporto ai fattori intenzionali che entrano in gioco nell'ascolto[2]. Si parla, in questo caso, di "musica passiva" o "parassita"[3].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Silvia Zambrini, La misura della qualità di vita nei luoghi e nell'ambiente. Metodologia e criteri di valutazione, Maggioli Editore, 2012 ISBN 978-88-387-6085-3 (p. 53)
  2. ^ a b Silvia Zambrini, La misura della qualità di vita nei luoghi e nell'ambiente. Metodologia e criteri di valutazione, Maggioli Editore, 2012 ISBN 978-88-387-6085-3 (p. 51)
  3. ^ Silvia Zambrini, La misura della qualità di vita nei luoghi e nell'ambiente. Metodologia e criteri di valutazione, Maggioli Editore, 2012 ISBN 978-88-387-6085-3 (p. 81)

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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